Trovano borsa con 900 euro e la portano alle forze dell'ordine. L'Aciap premia 4 ragazzi
I quattro ragazzi che alcune settimane addietro salirono agli onori della cronaca nazionale per un gesto di onestà (consegnarono alle forze dell'ordine una borsa trovata per terra al cui interno vi erano oltre a documenti di identità anche una ingente somma di denaro, 900 euro) nel corso di una cerimonia svoltasi presso l'aula magna della scuola Media ''Vincenzo Bellini'' hanno ricevuto un riconoscimento da parte dell'Aciap (Associazione commercianti imprenditori artigiani pattesi).
All'evento hanno preso parte alcuni alunni delle ultime classi, il preside della scuola Bellini, prof. Pietro Scardino, i dirigenti dell'Aciap, il presidente nazionale della Fai (Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane), Giuseppe Scandurra, il capo di Gabinetto della Questura di Messina, primo dirigente Paolo Sirna, il comandante della compagnia Carabinieri di Patti, capitano Angelo Zito, ed il comandante della tenenza della Guardia di Finanza di Patti, il tenente Rosanna Carlozzo.
I vari esponenti dei diversi corpi delle forze dell'ordine hanno dialogato coi ragazzi presenti nell'aula magna, spiegando loro l'importanza del gesto compiuto dai compagni di scuola. Gesto che Alessio Avellino, Marco Mancuso, Filippo Sciammetta e Davide Giuttari (questi i nomi dei quattro ragazzi), non hanno esitato un attimo dal compiere. Non tutti i loro compagni hanno capito e accettato quel gesto di onestà. C'è chi li ha persino derisi sul noto social network facebook. Ma i quattro ragazzi, diventati oramai simbolo di legalità in questa nostra città, non sono per nulla pentiti di quello che hanno fatto, anzi, come gli stessi hanno detto a margine della manifestazione, sono orgogliosi del gesto che hanno compiuto e lo rifarebbero ancora senza esitare.
Purtroppo l'istituzione principale della città, il Comune, ha perso un'occasione d'oro per manifestare l'apprezzamento per il gesto di questi ragazzi e testimoniare l'impegno dell'Ente nel favorire la cultura della legalità. Ci si chiede a cosa serva un assessorato alla legalità se poi in occasioni come queste l'assessore delegato è latitante. Nel corso del suo intervento anche il presidente Scandurra ha sottolineato come doveva essere proprio il Comune a dover premiare quei ragazzi. L'esponente dell'antiracket si è detto orgoglioso di sapere che a Patti vi sono ragazzi come questi.
Ragazzi, studenti, che nel corso degli anni stanno ricevendo un'ottima educazione alla legalità, grazie anche ai progetti portati avanti dalla scuola in sinergia con le forze dell'ordine che periodicamente incontrano gli alunni, assistiti in questo percosso dalla professoressa Mirella Sciammetta.





I quattro ragazzi che alcune settimane addietro salirono agli onori della cronaca nazionale per un gesto di onestà (consegnarono alle forze dell'ordine una borsa trovata per terra al cui interno vi erano oltre a documenti di identità anche una ingente somma di denaro, 900 euro) nel corso di una cerimonia svoltasi presso l'aula magna della scuola Media ''Vincenzo Bellini'' hanno ricevuto un riconoscimento da parte dell'Aciap (Associazione commercianti imprenditori artigiani pattesi).
All'evento hanno preso parte alcuni alunni delle ultime classi, il preside della scuola Bellini, prof. Pietro Scardino, i dirigenti dell'Aciap, il presidente nazionale della Fai (Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane), Giuseppe Scandurra, il capo di Gabinetto della Questura di Messina, primo dirigente Paolo Sirna, il comandante della compagnia Carabinieri di Patti, capitano Angelo Zito, ed il comandante della tenenza della Guardia di Finanza di Patti, il tenente Rosanna Carlozzo.
I vari esponenti dei diversi corpi delle forze dell'ordine hanno dialogato coi ragazzi presenti nell'aula magna, spiegando loro l'importanza del gesto compiuto dai compagni di scuola. Gesto che Alessio Avellino, Marco Mancuso, Filippo Sciammetta e Davide Giuttari (questi i nomi dei quattro ragazzi), non hanno esitato un attimo dal compiere. Non tutti i loro compagni hanno capito e accettato quel gesto di onestà. C'è chi li ha persino derisi sul noto social network facebook. Ma i quattro ragazzi, diventati oramai simbolo di legalità in questa nostra città, non sono per nulla pentiti di quello che hanno fatto, anzi, come gli stessi hanno detto a margine della manifestazione, sono orgogliosi del gesto che hanno compiuto e lo rifarebbero ancora senza esitare.
Purtroppo l'istituzione principale della città, il Comune, ha perso un'occasione d'oro per manifestare l'apprezzamento per il gesto di questi ragazzi e testimoniare l'impegno dell'Ente nel favorire la cultura della legalità. Ci si chiede a cosa serva un assessorato alla legalità se poi in occasioni come queste l'assessore delegato è latitante. Nel corso del suo intervento anche il presidente Scandurra ha sottolineato come doveva essere proprio il Comune a dover premiare quei ragazzi. L'esponente dell'antiracket si è detto orgoglioso di sapere che a Patti vi sono ragazzi come questi.
Ragazzi, studenti, che nel corso degli anni stanno ricevendo un'ottima educazione alla legalità, grazie anche ai progetti portati avanti dalla scuola in sinergia con le forze dell'ordine che periodicamente incontrano gli alunni, assistiti in questo percosso dalla professoressa Mirella Sciammetta.




