Azzurra Basket: Superlativa vittoria a Catania
Alle volte mi domando se si può chiedere di più a queste atlete terribili, che, con gli sfavori del pronostico, irrompono a Catania da dominatrici. Penso onestamente proprio di no, perché, nella tana delle più esperte colleghe, c'era ben poco da sperare, ed invece le signore dell’Azzurra Basket DarioSpia non si sono fatte intimidire dal blasone delle avversarie. Hanno giocato a basket come sanno fare di questi tempi, mettendo sotto le elefantesse della Rainbow. 44 a 56 il risultato finale di una gara intensa dominata quasi interamente dalle ragazze del presidente Pippo Lamancusa.
Fin dalle prime battute Patti mostra di sapere il fatto suo e di non provare alcun timore reverenziale. Il gioco è corale ed è questa alla fine l’arma vincente. Bonè e Kramer presidiano bene l’area, due veri mostri a rimbalzo, Capitan Cangemi fa da baluardo difensivo, Borgia (nella foto sotto) e Rizzo concretizzano. Né e chiara dimostrazione la distribuzione dei punti con Kramer, Bonè e Cangemi in doppia cifra.
Coach Cafarelli per tutta la settimana aveva messo in guardia le sue giocatrici. Incontrare la Rainbow alla prima di campionato non sarebbe stata certamente una passeggiata, ed i due punti in palio erano veramente da sudare. In effetti Catania era un esame già importante per avere la conferma delle qualità di un gruppo ambizioso. E, infatti, il gruppo collaudatissimo delle etnee ha fatto patire non poco Patti, grazie ad una fiammata nei primi minuti di giuoco alimentata dalla tripla di Ferlito e dai tre punti di Pappalardo, complice anche i 10 tiri liberi sbagliati nel primo quarto che si chiude 16 a 13 per le etnee. Ma Patti cambia volto e passo al rientro, trovando punti preziosi con capitan Cangemi, sempre superlativa, spegnendo subito gli entusiasmi e riportandosi sotto con la Kramer che si mette a tirare giù rimbalzi, e l’ungherese Bonè, giocatrice di grande talento, abile in fase difensiva, ma molto efficace anche in attacco, che inizia a scodellare punti in area fino a siglare il primo sorpasso, chiudendo la seconda frazione in vantaggio di 8 punti, e iniziando a scavare il solco con la sapiente ed intelligente regia di Giulietta Borgia, una play pura, con tanta tecnica nelle mani e tante giocate di intensità ed esperienza, una vera e propria agonista, strepitosa la sua prestazione.
Alle volte mi domando se si può chiedere di più a queste atlete terribili, che, con gli sfavori del pronostico, irrompono a Catania da dominatrici. Penso onestamente proprio di no, perché, nella tana delle più esperte colleghe, c'era ben poco da sperare, ed invece le signore dell’Azzurra Basket DarioSpia non si sono fatte intimidire dal blasone delle avversarie. Hanno giocato a basket come sanno fare di questi tempi, mettendo sotto le elefantesse della Rainbow. 44 a 56 il risultato finale di una gara intensa dominata quasi interamente dalle ragazze del presidente Pippo Lamancusa.
Fin dalle prime battute Patti mostra di sapere il fatto suo e di non provare alcun timore reverenziale. Il gioco è corale ed è questa alla fine l’arma vincente. Bonè e Kramer presidiano bene l’area, due veri mostri a rimbalzo, Capitan Cangemi fa da baluardo difensivo, Borgia (nella foto sotto) e Rizzo concretizzano. Né e chiara dimostrazione la distribuzione dei punti con Kramer, Bonè e Cangemi in doppia cifra.
Coach Cafarelli per tutta la settimana aveva messo in guardia le sue giocatrici. Incontrare la Rainbow alla prima di campionato non sarebbe stata certamente una passeggiata, ed i due punti in palio erano veramente da sudare. In effetti Catania era un esame già importante per avere la conferma delle qualità di un gruppo ambizioso. E, infatti, il gruppo collaudatissimo delle etnee ha fatto patire non poco Patti, grazie ad una fiammata nei primi minuti di giuoco alimentata dalla tripla di Ferlito e dai tre punti di Pappalardo, complice anche i 10 tiri liberi sbagliati nel primo quarto che si chiude 16 a 13 per le etnee. Ma Patti cambia volto e passo al rientro, trovando punti preziosi con capitan Cangemi, sempre superlativa, spegnendo subito gli entusiasmi e riportandosi sotto con la Kramer che si mette a tirare giù rimbalzi, e l’ungherese Bonè, giocatrice di grande talento, abile in fase difensiva, ma molto efficace anche in attacco, che inizia a scodellare punti in area fino a siglare il primo sorpasso, chiudendo la seconda frazione in vantaggio di 8 punti, e iniziando a scavare il solco con la sapiente ed intelligente regia di Giulietta Borgia, una play pura, con tanta tecnica nelle mani e tante giocate di intensità ed esperienza, una vera e propria agonista, strepitosa la sua prestazione.