| 03 Giugno 2010
Tre cani abbandonati in una abitazione di Marina di Patti, il Comune che sembra essere ''latitante'', e l'intervento della Lega Italiana dei Diritti dell'Animale. Di seguito un comunicato.
''L’ associazione animalista L.I.D.A. sezione di Patti denuncia quanto sta accadendo nel territorio del comune di PATTI (ME) a causa dell’inattività dello stesso Comune e del Sindaco dott. Giuseppe VENUTO e della Giunta del Comune per ciò che concerne la salvaguardia di cani.
L’ Associazione L.I.D.A. ha richiesto (via fax e via mail) in data 25 maggio 2010, informazioni al Sindaco di Patti inerenti il trasferimento dei tre cani da via Tenete Natoli 13 e di porre immediata soluzione all’emergenza che ha assunto proporzioni preoccupanti con inevitabili conseguenze sia sul benessere sociale, sia animale.
La nostra Associazione ha ricevuto moltissime segnalazioni da parte dei cittadini preoccupati per il benessere dei tre cani che vivono dal 14 aprile 2010 uno rinchiuso nell’appartamento e due fuori nel giardino dove tutti potranno recarsi e constatare come gli animali sono abbandonati a se stessi vivendo tra gli escrementi con comprensibile condizione igienico sanitarie preoccupanti anche per i residenti della via Tenete Natoli che già il 16 aprile avevano scritto al Sindaco di Patti (protocollo n.7097), al servizio di Igiene Pubblica di Patti e al servizio Veterinario dell’ASL di Patti.
A distanza di più di un mese e mezzo non abbiamo avuto risposte chiare e concrete e siamo certi che il Sindaco di Patti sta creando così un muro di cemento armato tra le nostre richieste e la loro posizione.
Ed allora ci chiediamo: perché un Comune non rispetta le leggi?
E dov’è l’ASP veterinaria che ha obbligo di garantire un corretto equilibrio del rapporto uomo ‐animale ‐ambiente?
La situazione ad oggi è quella del 14 aprile 2010, povere bestie ricoperte da zecche, in un ambiente maleodorante ,con cibo buttato a terra e secchio d’acqua sporca.E per la povera bestiolina rinchiusa dentro?……. non osiamo immaginare !Gli abitanti di via Tenente Natoli continuano a vivere barricati dentro e privi di poter prendere una boccata d’aria fresca al balcone per paura degli insetti, della puzza e di altri animali che possono trasmettere malattie infettive a loro ed ai loro figli.
Sulla situazione di via Tenente Natoli, il 31 maggio 2010 su intervento richiesto dal Responsabile della L.I.D.A. di Patti , i Carabinieri hanno effettuato rilievi fotografici e il Dott. LIUZZO e GACIOPPO hanno appurato l’emergenza di porre rimedio urgente per le condizioni igenico-sanitarie in cui versano i cani e in cui sono costretti a vivere, loro malgrado, gli abitanti della zona conclamando così l’inadempienza delle leggi da parte del Sindaco di Patti.
Marina De Liguori, Presidente associazione L.I.D.A. - Lega Italiana dei Diritti dell'Animale Sezione Patti''
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