Incidente stradale sull'A20 - Due i morti

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ImageSono due i morti dell'incidente stradale verificatosi intorno alle 10 del 13 febbraio sul viadotto Montagnareale dell'autostrada A20, all'altezza della zona industriale, nei pressi del cantiere nautico Marinello. Manzotti Claudia, 46 anni, e Grazia Croce, 60anni, entrambe di Messina, questi i nomi delle vittime. Ricoverata all'ospedale Papardo di Messina un'altra donna, che comunque pare non sia in pericolo di vita. Grave il conducente del mezzo, Nicola Arena, marito della signora Croce deceduta nell'incidente. Lievi ferite per una giovane passeggera, in osservazione al pronto soccorso del 'Barone Romeo' di Patti.

A quanto pare l'auto, una Ford Escort 5 porte bianca, stava percorrendo l'A20 in direzione Palermo, quando, per cause ancora in corso di accertamento da parte della polizia stradale di Sant'Agata Militello, intervenuta sul posto insieme alla polizia di Patti, ai carabinieri, ai Vigili del Fuoco, ed alla Polizia Municipale che ha effettuato il servizio di viabilità sullo scorrimento veloce invaso da curiosi, giunta all'altezza del cantiere nautico Marinello ha iniziato a sbandare colpendo il guar rail sinistro, per poi effettuare un testa coda. Proprio nel momento in cui la vettura ruotava, dal lunotto posteriore Claudia Manzotti veniva scaraventata a veocità fuori dall'abitacolo. La donna finiva la tragicamente sotto al viadotto, morendo sul colpo; l'altra donna, Grazia Croce è rimasta sulla carreggiata, ancora in vita. Inutili i tentativi di soccorerla da parte degli altri automobilisti che percorrevano la stessa corsia, è morta dopo pochi istanti. Un'altra donna, apparsa subito in gravissime condizioni, è stata trasportata in elisoccorso all'ospedale Papardo di Messina. Il conducente del mezzo, N.A. di Messina, invece, dopo le prime cure all'ospedale 'Barone Romeo' di Patti è stato trasportato all'ospedale Civico di Palermo. Lievi ferite per la quinta occupante della vettura, una giovane di Messina.

Una tragedia questa, che ha visto coinvolte delle persone che per gli altri donano il proprio tempo.

Gli occupanti dell'auto, infatti, erano dei volontari del Cri.Vo.P. onlus di Messina, un'associazione cristiana di volontariato penitenziario. Si stavano recando a Palermo per partecipare, a Palazzo Jung, ai lavori di un seminario dal titolo 'Lavoro e libertà - Il carcere e l'impresa per il reinserimento sociale dei detenuti', organizzato dal Seac (Coordinamento degli enti e delle associazioni di volontariato penitenziario).

Il cordoglio di una intera città giunta alle famiglie delle vittime.

 

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