Arrestati 3 palermitani, facevano acquisti con buoni pasto falsi

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I carabinieri di Patti hanno sgominato una banda composta da tre palermitani, Sebastiano Bandolo, 36 anni, Espedito Rubino, 46 anni, e Tommaso Biondo, 39 anni, responsabili di ricettazione, truffa e impiego di denaro e beni di provenienza illecita.

I tre sono stati sorpresi dai militari dell'Arma mentre si apprestavano ad uscire da un supermercato di contrada Case Nuove di Patti, dove poco prima avevano acquistato merce per un valore di circa 500 euro, pagandola con ticket ''buoni pasto'' intestati all'Azienda Unità Sanitaria 6 di Palermo. I tre stavano per allontanarsi dal supermercato a bordo di un furgone ''Amico Blu'' preso a noleggio nel palermitano, ma sono stati bloccati in tempo dai carabinieri. 

La tempestiva attività investigativa sviluppata dai carabinieri della stazione di Patti e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, guidati dal capitano Angelo Zito, ha consentito di accertare che nella stessa mattinata i tre avevano consumato analoghe truffe presso esercizi commerciali di Capo d'Orlando, Castell'Umberto, Gioiosa Marea e Falcone. In tutti gli esercizi commerciali avevano pagato la merce con ''buoni pasto'', risultati poi falsi, acquistando prodotti per un valore di circa 1.500 euro.

Secondo gli inquirenti, i tre arresti avrebbero poi rivenduto la merce a commercianti palermitani compiacenti.

In serata, poi, i carabinieri del comando provinciale di Palermo, hanno eseguito delle perquisizioni domiciliari a casa dei tre, trovando altri dieci ticket ''buoni pasto'' falsi, una pistola e tre dipinti - olio su tela - sulla cui provenienza sono ancora in corso accertamenti da parte degli inquirenti.

Uno dei tre arrestati, Espedito Rubino, è risultato poi essere un soggetto già arrestato nel 2008, sempre dai Carabinieri, a Palermo, nell'ambito dell'operazione antimafia denominata ''Perseo'', nel corso della quale vennero arresti un totale di 94 persone, tra capimafia, reggenti di mandamenti e gregari di Cosa Nostra, stroncando, di fatto, sul nascere, il tentativo di ricostituzione della cupola mafiosa di Cosa Nostra.

Sebastiano Bandolo
 
Tommaso Biondo
 
Espedito Rubino

 

 

Il Comunicato Stampa dei Carabinieri dopo la conferenza stampa a Messina

Una vera e propria banda di truffatori in trasferta è stata sgominata nella giornata di ieri dai Carabinieri della Compagnia di Patti (ME).
Questi i nomi degli arrestati:
BANDOLO Sebastiano, nato Palermo cl. 1973, di fatto domiciliato a Castellammare del Golfo in provincia di Trapani, commerciante, con qualche precedente di Polizia;
RUBINO Espedito, nato Palermo cl. 1963, anch’egli già noto alle Forze dell’Ordine anche perché, nel dicembre 2008, era stato arrestato dai Carabinieri di Palermo nell’operazione antimafia c.d. “PERSEO” con cui è stato stroncato sul nascere il tentativo di ricostituire la cupola di cosa nostra da parte di boss e gregari della mafia palermitana;
BIONDO Tommaso, nato a Palermo cl. 1971, con precedenti di polizia;
Da alcuni giorni i Carabinieri avevano avuto notizia della presenza di soggetti sospetti originari del palermitano che si aggiravano nei paesi della costa tirrenica.
Appena è stata segnalata ai Carabinieri, tramite il numero di Pronto Intervento 112, la presenza di soggetti con accento palermitano che acquistavano grosse quantità di merce in un supermercato di Patti, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia e della Stazione di Patti sono subito intervenuti per gli accertamenti del caso sorprendendo “con le mani nel sacco” i tre correi che all’interno di un furgone preso a noleggio avevano caricato una quantità enorme di prodotti, tra cui liquori, vino, olio, detersivi ed altra merce non deperibile che ha insospettito ancora di più i militari dell’Arma.
Ad un controllo più approfondito è infatti emerso che i tre avevano acquistato tutta quella merce con dei ticket “Buoni Pasto”, intestati alla ex USL 6 di Palermo, ma totalmente contraffatti in quanto riportanti tutti lo stesso numero seriale. Inoltre i Ticket erano del valore nominale di 10,29 euro cadauno anziché euro 5,29 come rappresentato ai Carabinieri dalla società che emette quelli veri, interessata nel senso.
Le altre caratteristiche dei citati Ticket corrispondono a quelli dei Buoni Pasto veri e proprio l’abile contraffazione ha indotto in errore gli addetti alle casse dei supermercati in cui erano stati presentati per il pagamento della merce.
A questo punto, i Carabinieri di Patti, al fine di acquisire ulteriori elementi utili per le indagini, in collaborazione con quelli di Palermo hanno effettuato diverse perquisizioni nel capoluogo di Regione dove, sono stati rinvenuti altri 150 Buoni Pasto falsi, non ancora utilizzati nonché gli scontrini relativi alla merce acquistata in altri 7 supermercati dell’hinterland pattese, di cui 2 a Patti (ME), 2 a Gioiosa Marea (ME), 1 a Falcone (ME), 1 a Capo d’Orlando (ME) ed 1 a Castell’Umberto (ME).
Contattati i titolari dei rispettivi esercizi commerciali, a quel punto tutti hanno appreso che anche loro avevano subito analoga truffa attraverso il medesimo stratagemma.
A Palermo, la perquisizione effettuata nell’abitazione di BIONDO Tommaso, ha permesso di rinvenire una Pistola Beretta cal. 6.35 illegalmente detenuta, altri buoni pasto uguali a quelli utilizzati per le precedenti truffe, e 3 quadri di verosimile fattura antica raffiguranti uno una natura morta con donna e gli altri due delle scene bibliche sui quali sono tutt’ora in corso accertamenti da parte del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.
Gli arrestati sono stati tradotti al carcere di Messina Gazzi a disposizione del Procuratore della Repubblica di Patti che li interrogherà nei prossimi giorni.
Per tutti e tre l’accusa è di concorso in truffa aggravata e continuata e impiego di denaro e beni di provenienza illecita, per cui è prevista una pena che va dai 4 ai 12 anni di reclusione.
BIONDO Tommaso dovrà rispondere anche di ricettazione e di detenzione illegale di arma da fuoco.
L’operazione lampo conclusa in poche ore dai Carabinieri di Patti, dimostra quanto sia importante segnalare persone e situazioni sospette in maniera tempestiva con una semplice telefonata al numero di Pronto Intervento 112 anche dai telefoni privi di SIM.

 

 

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