| 27 Marzo 2010
Dacci i soldi siamo palermitani! Questa è una delle minacce che Giovanni D'Anna, 23 anni, pregiudicato, di Carini (Pa) e Michele Guarino, 19 anni, di Bagheria (Pa), hanno utilizzato per estorcere denaro a tappeto ai commercianti di via Piersanti Mattarella e Corso Matteotti a Patti.
e successive tempestive indagini condotte dagli stessi Carabinieri del Nucleo Radiomobile, con l’ausilio dei colleghi della Stazione di Patti, hanno consentito di appurare che in effetti i due avevano già estorto denaro ad altri 6 commercianti siti nelle vicinanze.
Da sottolineare l’immediata reazione dei commercianti pattesi che hanno denunciato per iscritto l’accaduto senza alcuna remora, a conferma dell’importanza della collaborazione dei cittadini onesti con i Carabinieri che hanno così raccolto istantaneamente le prove necessarie a trarre in arresto i due malviventi.
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La soddisfazione dell'antiracket.
''La fiducia nelle istituzioni e la presenza costante sul territorio da parte delle forze dell'ordine, sono gli elementi principali che permettono di sconfiggere la piaga del racket e dell'estorsione, come avvenuto oggi a Patti.'' Così ha commentato Giuseppe Scandurra, presidente della Fai, la Federazione delle associazioni Antiracket e Antiusura italiane, esprimendo compiacimento per i due arresti effettuati a Patti, nel Messinese, da parte dei militari dell'Arma. ''Non c'è dubbio che il lavoro di sensibilizzazione che sta portando avanti sul territorio il comandante della compagnia di Patti, il capitano Angelo Zito, anche con incontri nelle scuole sul tema della legalità spronando gli alunni a denunciare episodi di estorsione e soprusi, ha avuto in questa occasione un ruolo importante. La pronta collaborazione degli esercenti vittime degli estorsori – ha detto Scandurra – ha infatti permesso in breve tempo ai carabinieri di poter arrestare i due palermitani. Come associazione antiracket e antiusura lanciamo ancora una volta un appello ai commercianti a denunciare subito alle forze dell'ordine episodi di estorsione, o a rivolgersi alle nostre associazioni sparse sul territorio''.




