| 04 Maggio 2010
Gli indagati, a vario titolo per i reati di “Omicidio Colposo”, “Falsità ideologica in atti pubblici commessa da pubblico ufficiale”, “Omissione di atti d’ufficio”, interessati dall’incidente probatorio, sono 5 dipendenti del Corpo Forestale della Regione Sicilia, cui si contesta di non aver ordinato l’impiego del Canadair per tentare di spegnere quel vasto incendio.
Per quei fatti sono imputati, davanti al Tribunale di Patti, in composizione collegiale, anche il titolare dell’agriturismo, Santi Anzà, cui vengono contestati i reati di omicidio colposo e inosservanza delle disposizioni di legge riguardanti la prevenzione, la sicurezza e la salute sul posto di lavoro e La Mancusa Mariano, per procurato incendio.

Non credo sia esattamente così. La procura credo vorrà sapere perchè il canadair non è intervenuto, visto che era in zona, mentre bruciavano le montagne attorno al rifugio, al rifornimento di benzina e alle case, nonostante le segnalazioni. Credo che vorrà anche sapere con quale criterio sia stato dirottato verso una pineta nella direzione opposta, che, a parte gli ingenti danni ambientali che il fuoco avrebbe prodotto, non vi era pericolo di vita per alcuno. Penso che queste persone debbano essere chiamate a dare spiegazioni. Ma non solo alla procura. Devono darle a tutti. Iniziando dai familiari delle vittime e ai feriti, per passare ai danneggiati in qualunque misura, e per finire, a noi cittadini che abbiamo il diritto di sapere in che mani viene messa la nostra sicurezza.



