Skip to main content

Attualità

Anche Patti ha la sua cattedrale nel deserto

Di cattedrali nel deserto l’Italia ne è piena, e purtroppo anche Patti fa parte di quelle città dove vengono su strutture  per le quali non si conoscono il giorno e l'ora di apertura delle porte all'utenza. Stiamo parlando della mega costruzione realizzata nella frazione di Case Nuove Russo, e sorta per l’assistenza ai disabili psichici. Ebbene una volta portati a temine i lavori tutti si attendevano l' inaugurazione e la relativa apertura, ed invece sono trascorsi parecchi anni ed il cancello è ancora chiuso con il lucchetto. La gente che transita davanti alla struttura guarda la stessa e si chiede il perché la proprietà, in questo caso l’Asp di Messina, non provveda a renderla fruibile consentendo alle famiglie,di portare i propri figli, meno fortunati di altri, in un luogo dove potrebbero trovare tutto ciò di cui necessitano. Non ci stiamo dunque riferendo ad un posto di divertimento, ad un cinema o ad un palazzetto che con tutta l’importanza che possono avere non arrivano certamente a posizionarsi allo stesso posto che invece può avere  una struttura creata per aiutare chi ha problemi fisici e mentali, e allora cosa si aspetta ancora per aprire l’edificio di Patti che , da qui a non molto, a causa dell’usura del tempo, non sarà più nelle condizioni di vivibilità? E cosi , ancora una volta, tanti soldi, ma davvero tanti, sono stati spesi inutilmente, come si suol dire sono stati buttati al vento. Di tutto ciò però nessuno ne parla, nessuno che chiede spiegazioni del perché di questa non apertura. I nostri politici hanno forse altro a cui pensare ma se ciò è giustificabile, in parte, per coloro che non sono di Patti, la stessa cosa non si può dire per chi fa politica a Patti o per chi è stato eletto anche grazie ai voti dei pattesi;  loro si che dovrebbero programmare sulla propria agenda un appuntamento con il direttore generale dell’Asp e farsi portavoce di quei genitori che hanno a cuore i propri figli disabili.

 

 

 

 

 

 

| Salvatore Pizzuto | Attualità

@ Pattionline

Di cattedrali nel deserto l’Italia ne è piena, e purtroppo anche Patti fa parte di quelle città dove vengono su strutture  per le quali non si conoscono il giorno e l'ora di apertura delle porte all'utenza. Stiamo parlando della mega costruzione realizzata nella frazione di Case Nuove Russo, e sorta per l’assistenza ai disabili psichici. Ebbene una volta portati a temine i lavori tutti si attendevano l' inaugurazione e la relativa apertura, ed invece sono trascorsi parecchi anni ed il cancello è ancora chiuso con il lucchetto. La gente che transita davanti alla struttura guarda la stessa e si chiede il perché la proprietà, in questo caso l’Asp di Messina, non provveda a renderla fruibile consentendo alle famiglie,di portare i propri figli, meno fortunati di altri, in un luogo dove potrebbero trovare tutto ciò di cui necessitano. Non ci stiamo dunque riferendo ad un posto di divertimento, ad un cinema o ad un palazzetto che con tutta l’importanza che possono avere non arrivano certamente a posizionarsi allo stesso posto che invece può avere  una struttura creata per aiutare chi ha problemi fisici e mentali, e allora cosa si aspetta ancora per aprire l’edificio di Patti che , da qui a non molto, a causa dell’usura del tempo, non sarà più nelle condizioni di vivibilità? E cosi , ancora una volta, tanti soldi, ma davvero tanti, sono stati spesi inutilmente, come si suol dire sono stati buttati al vento. Di tutto ciò però nessuno ne parla, nessuno che chiede spiegazioni del perché di questa non apertura. I nostri politici hanno forse altro a cui pensare ma se ciò è giustificabile, in parte, per coloro che non sono di Patti, la stessa cosa non si può dire per chi fa politica a Patti o per chi è stato eletto anche grazie ai voti dei pattesi;  loro si che dovrebbero programmare sulla propria agenda un appuntamento con il direttore generale dell’Asp e farsi portavoce di quei genitori che hanno a cuore i propri figli disabili.

 

 

 

 

 

 

Il Portale PattiOnLine.it utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all'uso dei cookie.