Privatizzazione dell'acqua, da Legambiente una scossa ai politici pattesi
Riceviamo, Noi, e pubblichiamo, Noi, un comunicato stampa di Legambiente Circolo dei Nebrodi - Gruppo di Patti. Qualcuno si chiederà che significa Noi. Vuol dire che c'è qualcuno, alcuni, che sono convinti di fare infomazione, ma manco sanno cosa significa, copiando le notizie che Noi pubblichiamo, copiandosi i comunicati che Noi inseriamo, magari scivendo di averli ricevuti loro, addirittura modificando l'ora di pubblicazione per dire di aver pubblicato la notizia prima di Noi. L'ultima volta lo hanno fatto col comunicato dell'On. Corona, che noi avevamo pubblicato dopo 24 ore da quando ci era stato inviato, non prima però di aver apportato delle piccole e invisibili, non a Noi logicamente, modifiche alla punteggiatura. Poverini, ci fanno pena.
Ora pubblichiamo questo, sono le 01:00 della notte. L'abbiamo ricevuto alle 10:39 di domenica mattina. Altri non l'hanno pubblicato, ancora, magari non l'hanno neppure ricevuto e attendono Noi per copiarselo. Poverini.
Ci scusiamo con i lettori, ma chi deve capire, capirà.
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''Da tre anni il gruppo pattese di Legambiente Nebrodi si interessa del tema dell'acqua, in tutte le sue varianti. Nel mese di Novembre 2009 sono state raccolte, insieme con l'Associazione 9 Maggio, più di 1300 firme in calce ad una petizione cittadina [depositata con protocollo n. 19979 del 27/11/09] contraria alla privatizzazione dell'acqua [introdotta dall'art. 23-bis della L. 133/2008 e modificato dalla L. 166/2009], petizione sottoscritta da 13 consiglieri comunali su 20. Alla presentazione delle firme sono seguiti incontri con consiglieri (di entrambi gli schieramenti) e assessori al fine di riuscire ad avere una pronuncia formale del consiglio comunale che permetta al movimento siciliano di presentare il numero di firme necessarie all'introduzione di una legge regionale che di fatto blocchi l'obbligo alla privatizzazione dell'acqua previsto dalla legge nazionale.
Riceviamo, Noi, e pubblichiamo, Noi, un comunicato stampa di Legambiente Circolo dei Nebrodi - Gruppo di Patti. Qualcuno si chiederà che significa Noi. Vuol dire che c'è qualcuno, alcuni, che sono convinti di fare infomazione, ma manco sanno cosa significa, copiando le notizie che Noi pubblichiamo, copiandosi i comunicati che Noi inseriamo, magari scivendo di averli ricevuti loro, addirittura modificando l'ora di pubblicazione per dire di aver pubblicato la notizia prima di Noi. L'ultima volta lo hanno fatto col comunicato dell'On. Corona, che noi avevamo pubblicato dopo 24 ore da quando ci era stato inviato, non prima però di aver apportato delle piccole e invisibili, non a Noi logicamente, modifiche alla punteggiatura. Poverini, ci fanno pena.
Ora pubblichiamo questo, sono le 01:00 della notte. L'abbiamo ricevuto alle 10:39 di domenica mattina. Altri non l'hanno pubblicato, ancora, magari non l'hanno neppure ricevuto e attendono Noi per copiarselo. Poverini.
Ci scusiamo con i lettori, ma chi deve capire, capirà.
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''Da tre anni il gruppo pattese di Legambiente Nebrodi si interessa del tema dell'acqua, in tutte le sue varianti. Nel mese di Novembre 2009 sono state raccolte, insieme con l'Associazione 9 Maggio, più di 1300 firme in calce ad una petizione cittadina [depositata con protocollo n. 19979 del 27/11/09] contraria alla privatizzazione dell'acqua [introdotta dall'art. 23-bis della L. 133/2008 e modificato dalla L. 166/2009], petizione sottoscritta da 13 consiglieri comunali su 20. Alla presentazione delle firme sono seguiti incontri con consiglieri (di entrambi gli schieramenti) e assessori al fine di riuscire ad avere una pronuncia formale del consiglio comunale che permetta al movimento siciliano di presentare il numero di firme necessarie all'introduzione di una legge regionale che di fatto blocchi l'obbligo alla privatizzazione dell'acqua previsto dalla legge nazionale.