Il Comune premia lo s-conosciuto campione del mondo di motocross Tony Cairoli
Il 26 agosto titolavamo ''Il comune si ricorda del campione del mondo di Mx1 Tony Cairoli''. Quel titolo perché ci sembrava alquanto curioso che il Comune si ricordava di Tony Cairoli con una nota dell'ufficio stampa, a 4 giorni dalla vittoria dell'ultimo mondiale. Per scrivere quella nota ci saranno voluti più o meno 3 minuti. La potevano quindi scrivere pure il giorno stesso della vittoria, o comunque il giorno dopo.
Ma tralasciando quell'episodio passiamo a ieri, martedì 19 ottobre. Giunti nell'aula consiliare del comune di Patti, in piazza Scaffidi, troviamo sul banco riservato alla stampa quattro vassoi di dolci e diverse bottiglie di spumante. Il primo commento che abbiamo fatto è stato: non sono sicuramente per noi giornalisti. In consiglio comunale quando siamo in tanti i giornalisti, siamo in due. Si, perché leggere un articolo non significa obbligatoriamente che chi lo ha scritto ha visto coi propri occhi o sentito con le proprie orecchie quello che effettivamente avviene in consiglio, anzi. Il più delle volte quanto viene scritto non corrisponde assolutamente a quello che è stato detto in consiglio comunale. Ma comunque.
Ritornando ai dolci, chiediamo ad un'impiegata del Comune il motivo per il quale quei vassoi erano stati messi li, e ci viene risposto che un consigliere comunale aveva disposto così, e che servivano per un rinfresco in onore di Tony Cairoli. Giusto, ci mancherebbe altro. In passato, però, quando a gestire queste cose sono stati gli impiegati del comune, i rinfreschi si sono fatti negli spazi dinanzi alla segreteria generale, no nell'aula consiliare. Per qualche consigliere comunale, però, è normale tutto ciò. Per noi no. Quella sala deve essere rispettata, da chiunque, compresi amministratori e consiglieri comunali. E' un luogo ''sacro''. Per la cronaca abbiamo chiesto ad alcuni impiegati presenti se si ricordavano di altri rinfreschi all'interno dell'aula consiliare. La risposta? In oltre 30 anni mai alcuno aveva ''mangiato'' all'interno dell'aula consiliare.
E parlando di rispetto vi raccontiamo quello che diversi mesi fa si è verificato in consiglio. Un giovane che assisteva al consiglio comunale è stato invitato da un impiegato comunale, inviato dal segretario generale, a togliere il cappello di lana che teneva in testa. Il ragazzo riferiva al dipendente che il cappello non lo teneva per moda o per sport, ma perché non stava bene. A nulla sono valse le giustificazioni, è stato fatto allontanare dall'aula. Eppure lo conoscevano tutti, sapevano che si trattava di un ragazzo che non sta bene, ma a quanto pare il rispetto dell'Istituzione prevede questo. Giusto. Peccato che non preveda anche che in consiglio comunale non si mangi, e che i consiglieri comunali debbano andare in vestito e cravatta, come si fa altrove. Per alcuni la cravatta serve solo dinanzi alle telecamere, come successo ieri, dove un consigliere sino a quando si trattava della premiazione a Cairoli è rimasto in cravatta, poi, quando è iniziato il consiglio, se l'è tolta. Le telecamere erano ormai andate via. Complimenti!
Il 26 agosto titolavamo ''Il comune si ricorda del campione del mondo di Mx1 Tony Cairoli''. Quel titolo perché ci sembrava alquanto curioso che il Comune si ricordava di Tony Cairoli con una nota dell'ufficio stampa, a 4 giorni dalla vittoria dell'ultimo mondiale. Per scrivere quella nota ci saranno voluti più o meno 3 minuti. La potevano quindi scrivere pure il giorno stesso della vittoria, o comunque il giorno dopo.
Ma tralasciando quell'episodio passiamo a ieri, martedì 19 ottobre. Giunti nell'aula consiliare del comune di Patti, in piazza Scaffidi, troviamo sul banco riservato alla stampa quattro vassoi di dolci e diverse bottiglie di spumante. Il primo commento che abbiamo fatto è stato: non sono sicuramente per noi giornalisti. In consiglio comunale quando siamo in tanti i giornalisti, siamo in due. Si, perché leggere un articolo non significa obbligatoriamente che chi lo ha scritto ha visto coi propri occhi o sentito con le proprie orecchie quello che effettivamente avviene in consiglio, anzi. Il più delle volte quanto viene scritto non corrisponde assolutamente a quello che è stato detto in consiglio comunale. Ma comunque.
Ritornando ai dolci, chiediamo ad un'impiegata del Comune il motivo per il quale quei vassoi erano stati messi li, e ci viene risposto che un consigliere comunale aveva disposto così, e che servivano per un rinfresco in onore di Tony Cairoli. Giusto, ci mancherebbe altro. In passato, però, quando a gestire queste cose sono stati gli impiegati del comune, i rinfreschi si sono fatti negli spazi dinanzi alla segreteria generale, no nell'aula consiliare. Per qualche consigliere comunale, però, è normale tutto ciò. Per noi no. Quella sala deve essere rispettata, da chiunque, compresi amministratori e consiglieri comunali. E' un luogo ''sacro''. Per la cronaca abbiamo chiesto ad alcuni impiegati presenti se si ricordavano di altri rinfreschi all'interno dell'aula consiliare. La risposta? In oltre 30 anni mai alcuno aveva ''mangiato'' all'interno dell'aula consiliare.
E parlando di rispetto vi raccontiamo quello che diversi mesi fa si è verificato in consiglio. Un giovane che assisteva al consiglio comunale è stato invitato da un impiegato comunale, inviato dal segretario generale, a togliere il cappello di lana che teneva in testa. Il ragazzo riferiva al dipendente che il cappello non lo teneva per moda o per sport, ma perché non stava bene. A nulla sono valse le giustificazioni, è stato fatto allontanare dall'aula. Eppure lo conoscevano tutti, sapevano che si trattava di un ragazzo che non sta bene, ma a quanto pare il rispetto dell'Istituzione prevede questo. Giusto. Peccato che non preveda anche che in consiglio comunale non si mangi, e che i consiglieri comunali debbano andare in vestito e cravatta, come si fa altrove. Per alcuni la cravatta serve solo dinanzi alle telecamere, come successo ieri, dove un consigliere sino a quando si trattava della premiazione a Cairoli è rimasto in cravatta, poi, quando è iniziato il consiglio, se l'è tolta. Le telecamere erano ormai andate via. Complimenti!