Attualità

Succede anche questo a Patti

Potrebbe finire sul tavolo della Procura della Repubblica di Patti la vicenda del cineteatro comunale. In breve vi raccontiamo di cosa si tratta. Un giovane di Patti, Michelangelo Zanghì, tempo fa ha istituito un'associazione teatrale, intitolandola alla madre, Santa Porcino, morta prematuramente e tragicamente nella terribile alluvione che ha colpito il primo di ottobre dello scorso anno Giampilieri, la ormai nota frazione di Messina. Questa associazione aveva deciso di realizzare un lavoro teatrale da poter poi eseguire a Patti, un omaggio che il ragazzo avrebbe voluto rendere alla memoria della mamma. Non avendo fondi a disposizione i componenti dell'associazione ''Santa Porcino'' si rivolgono all'assessore al Turismo per ottenere un contributo sufficiente a pagare quantomeno la Siae.

L'assessore Impalà, secondo quanto sostenuto dall'associazione, avrebbe dato loro la disponibilità della struttura, in base ad una convenzione che il Comune ha col gestore del Cine-Teatro e che prevede l’uso gratuito della struttura per alcuni giorni all’anno, comprendendo nel gratuito anche i servizi (dalla luce al service) mentre per ulteriori 40 giorni l'anno l'uso gratuito della struttura da parte di coloro che ricevono il patrocinio del comune, lasciando a pagamento i servizi.
Felice, il giovane Zanghì si presenta al gestore del Cine-Teatro per raccordarsi sulla data della manifestazione e qui scopre che la felicità di cui dicevamo prima, finiva li. Per poter effettuare lo spettacolo doveva sborsare 900 euro che il gestore avrebbe utilizzato per la pulizia del locale, per l’uso del service e della luce. Da questa richiesta, che l'associazione osteggia ad oltranza, partono una serie di iniziative su facebook con la creazione di un gruppo e l'invio di alcuni comunicati agli organi di stampa.
La vicenda man mano che passa il tempo diventa sempre più di dominio pubblico e la politica interviene. Dai 900 euro inizialmente richiesti, a seguito di un incontro tra le parti organizzato dall’amministrazione, si era arrivati alla cifra di 300 euro. Ma i membri dell'associazione non ci stanno a questo modo di amministrare i beni della collettività e minacciano denunce alla Procura e alla Corte dei Conti. Nel mirino degli organi giudiziari dovrebbe finire la convenzione che il Comune ha stipulato col gestore del Cine-Teatro ed i tanti aspetti poco chiari che in essa ritengono ci siano, oltre le presunte omissioni da parte del Comune, che Zanghì e company hanno rilevato. Per i componenti della ''Santa Porcino'' troppe cose appaiono poco chiare nella convenzione e promettono di andare sino in fondo alla vicenda.
Occorre ricordare che si parla soprattutto di studenti che stringono la cinghia per mantenersi agli studi e che certamente non hanno grosse disponibilità economiche da dedicare agli hobby.
A questo punto della storia occorre suggerire agli amministratori di fare quantomeno un mea culpa per non aver saputo difendere gli interessi del cittadino nella stipula della convenzione che regola le condizioni di gestione di un bene pubblico. Ma come si è potuta rinnovare, per ulteriori sei mesi, la convenzione con l’attuale gestione del teatro, gestione già oggetto di lamentele da parte di altre associazioni?
Come fa il comune di Patti a non vergognarsi davanti alla circostanza che vede altri comuni viciniori protagonisti nell’organizzare rappresentazioni, teatrali e non, con compagnie di cui fanno parte nomi di primissimo piano nel panorama teatrale e artistico italiano, mentre a Patti, città storicamente rinomata per la cultura e l’arte, nulla, nulla di nulla viene fatto? Non si venga a dire che non ci sono soldi per organizzare la stagione teatrale. Altrove, vedi Capo d'Orlando, Sant'Agata Militello, Pace del Mela e tanti altri, le rassegne teatrali si fanno così come gli spettacoli estivi con nomi di primo piano della musica leggera italiana e del momento. A Patti, misteriosamente, non si riesce a fare stagione teatrale, a Tindari spettacoli scadenti, e se tutto va bene per la festa della patrona un cantante anni sessanta. E' normale tutto ciò? E' normale che si spendano cifre assurde per l’organizzazione di un carnevale oltremodo scadente e ancora vivo sempre grazie ai pochi coraggiosi che hanno la possibilità di mettere mano al portafoglio e di investire tempo e denaro in questa avventura? Quanti nomi che hanno fatto grande negli anni il carnevale pattese non si sentono più nominare? Né si può pensare che la stagione teatrale possa essere ristretta a ''Tindari Teatro Giovani'' per i ragazzi e al ''Teatro dei Due Mari'', per gli adulti, manifestazioni peraltro di notevole interesse. La gente di Patti merita certamente di più. Solo chi guarda non oltre il proprio naso può pensare il contrario.
Ma lasciamo per il momento questo aspetto e torniamo alla vicenda.
E’ notizia di oggi che l’amministrazione comunale si sta attivando per la stesura del nuovo bando di gara da allegare alla gara d’appalto che si svolgerà il prossimo mese di maggio per la gestione del teatro. Garanzie ci vengono date circa la modifica di alcuni commi, con l’inserimento di un limite di spesa per l’uso dei servizi e l’istituzione di un importo forfetario qualora gli spettacoli vengano organizzati da associazioni o compagnie locali.
Intanto, sentite le assurdità che si verificano nel nostro Comune, da qualche Comune viciniore è arrivata all'associazione ''Santa Porcino'' la disponibilità ad ospitarli a costo zero e di concedere loro anche un contributo quale rimborso spese. Che umiliazione!

Bella figura davvero per la nostra amata Città.

 

 

 

 

| Cinzia Bonsignore | Attualità

@ Pattionline

Potrebbe finire sul tavolo della Procura della Repubblica di Patti la vicenda del cineteatro comunale. In breve vi raccontiamo di cosa si tratta. Un giovane di Patti, Michelangelo Zanghì, tempo fa ha istituito un'associazione teatrale, intitolandola alla madre, Santa Porcino, morta prematuramente e tragicamente nella terribile alluvione che ha colpito il primo di ottobre dello scorso anno Giampilieri, la ormai nota frazione di Messina. Questa associazione aveva deciso di realizzare un lavoro teatrale da poter poi eseguire a Patti, un omaggio che il ragazzo avrebbe voluto rendere alla memoria della mamma. Non avendo fondi a disposizione i componenti dell'associazione ''Santa Porcino'' si rivolgono all'assessore al Turismo per ottenere un contributo sufficiente a pagare quantomeno la Siae.

L'assessore Impalà, secondo quanto sostenuto dall'associazione, avrebbe dato loro la disponibilità della struttura, in base ad una convenzione che il Comune ha col gestore del Cine-Teatro e che prevede l’uso gratuito della struttura per alcuni giorni all’anno, comprendendo nel gratuito anche i servizi (dalla luce al service) mentre per ulteriori 40 giorni l'anno l'uso gratuito della struttura da parte di coloro che ricevono il patrocinio del comune, lasciando a pagamento i servizi.
Felice, il giovane Zanghì si presenta al gestore del Cine-Teatro per raccordarsi sulla data della manifestazione e qui scopre che la felicità di cui dicevamo prima, finiva li. Per poter effettuare lo spettacolo doveva sborsare 900 euro che il gestore avrebbe utilizzato per la pulizia del locale, per l’uso del service e della luce. Da questa richiesta, che l'associazione osteggia ad oltranza, partono una serie di iniziative su facebook con la creazione di un gruppo e l'invio di alcuni comunicati agli organi di stampa.
La vicenda man mano che passa il tempo diventa sempre più di dominio pubblico e la politica interviene. Dai 900 euro inizialmente richiesti, a seguito di un incontro tra le parti organizzato dall’amministrazione, si era arrivati alla cifra di 300 euro. Ma i membri dell'associazione non ci stanno a questo modo di amministrare i beni della collettività e minacciano denunce alla Procura e alla Corte dei Conti. Nel mirino degli organi giudiziari dovrebbe finire la convenzione che il Comune ha stipulato col gestore del Cine-Teatro ed i tanti aspetti poco chiari che in essa ritengono ci siano, oltre le presunte omissioni da parte del Comune, che Zanghì e company hanno rilevato. Per i componenti della ''Santa Porcino'' troppe cose appaiono poco chiare nella convenzione e promettono di andare sino in fondo alla vicenda.
Occorre ricordare che si parla soprattutto di studenti che stringono la cinghia per mantenersi agli studi e che certamente non hanno grosse disponibilità economiche da dedicare agli hobby.
A questo punto della storia occorre suggerire agli amministratori di fare quantomeno un mea culpa per non aver saputo difendere gli interessi del cittadino nella stipula della convenzione che regola le condizioni di gestione di un bene pubblico. Ma come si è potuta rinnovare, per ulteriori sei mesi, la convenzione con l’attuale gestione del teatro, gestione già oggetto di lamentele da parte di altre associazioni?
Come fa il comune di Patti a non vergognarsi davanti alla circostanza che vede altri comuni viciniori protagonisti nell’organizzare rappresentazioni, teatrali e non, con compagnie di cui fanno parte nomi di primissimo piano nel panorama teatrale e artistico italiano, mentre a Patti, città storicamente rinomata per la cultura e l’arte, nulla, nulla di nulla viene fatto? Non si venga a dire che non ci sono soldi per organizzare la stagione teatrale. Altrove, vedi Capo d'Orlando, Sant'Agata Militello, Pace del Mela e tanti altri, le rassegne teatrali si fanno così come gli spettacoli estivi con nomi di primo piano della musica leggera italiana e del momento. A Patti, misteriosamente, non si riesce a fare stagione teatrale, a Tindari spettacoli scadenti, e se tutto va bene per la festa della patrona un cantante anni sessanta. E' normale tutto ciò? E' normale che si spendano cifre assurde per l’organizzazione di un carnevale oltremodo scadente e ancora vivo sempre grazie ai pochi coraggiosi che hanno la possibilità di mettere mano al portafoglio e di investire tempo e denaro in questa avventura? Quanti nomi che hanno fatto grande negli anni il carnevale pattese non si sentono più nominare? Né si può pensare che la stagione teatrale possa essere ristretta a ''Tindari Teatro Giovani'' per i ragazzi e al ''Teatro dei Due Mari'', per gli adulti, manifestazioni peraltro di notevole interesse. La gente di Patti merita certamente di più. Solo chi guarda non oltre il proprio naso può pensare il contrario.
Ma lasciamo per il momento questo aspetto e torniamo alla vicenda.
E’ notizia di oggi che l’amministrazione comunale si sta attivando per la stesura del nuovo bando di gara da allegare alla gara d’appalto che si svolgerà il prossimo mese di maggio per la gestione del teatro. Garanzie ci vengono date circa la modifica di alcuni commi, con l’inserimento di un limite di spesa per l’uso dei servizi e l’istituzione di un importo forfetario qualora gli spettacoli vengano organizzati da associazioni o compagnie locali.
Intanto, sentite le assurdità che si verificano nel nostro Comune, da qualche Comune viciniore è arrivata all'associazione ''Santa Porcino'' la disponibilità ad ospitarli a costo zero e di concedere loro anche un contributo quale rimborso spese. Che umiliazione!

Bella figura davvero per la nostra amata Città.

 

 

 

 

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