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La visita del Presidente Lombardo lascia la città com'era. Forse peggio.

ImageNon una parola per la città. Tutti i comuni sono uguali. E' questo il messaggio lanciato dal Governatore Raffaele Lombardo nel corso del suo intervento nell'aula consiliare.
| Domenico Pantaleo | Politica

@ Pattionline

ImageNon una parola per la città. Tutti i comuni sono uguali. E' questo il messaggio lanciato dal Governatore Raffaele Lombardo nel corso del suo intervento nell'aula consiliare.

ImageAlla presenza del sindaco di Patti Giuseppe Venuto, degli assessori Giorgio Cangemi, Cisco Gullo, Salvatore Impalà, Paolo Mastronardi, Pasquale Nastasi, Stefano Mollica, del presidente del Consiglio Pietro Scardino nell’aula consiliare di piazza Scaffidi, presenti in aula i consiglieri comunali Alessandro Gioacchino, Nicola Campana, Giorgio De Luca, Francesco Di Pisa, Beppe Forzano, Nino Gigante e Mimma Lembo della maggioranza ed i consiglieri Mauro Aquino e Alessia Bonanno dell’opposizione, si è tenuta la mezza visita ufficiale “forzata” alla città di Patti del presidente della Regione Siciliana On. Raffaele Lombardo. Mezza visita ufficiale “forzata” perché come ha detto lo stesso presidente nel corso del suo intervento, ringraziando il presidente del Consiglio ed il sindaco per l’invito “quasi all’ultimo momento - ha detto Lombardo - rischiavamo di far saltare questo nostro incontro. Stamattina abbiamo tre visite, due e mezzo, quasi ufficiali (ndr. la mezza è quella di Patti, le altre erano Capo d’Orlando e San Fratello). La notizia della visita del presidente della Regione a Capo ImageD’Orlando ha fatto scattare la richiesta dei politici locali di far passare il presidente prima da qui. Brutta cosa l’invidia. Così facendo la Città, che meritava una visita istituzionale per come si deve, s’è beccata una mezza visita, per lo più senza aver ricevuto nessuna rassicurazione per i problemi di questa Città. A Capo D'Orlando hanno tenuto un consiglio comunale straordinario ed i consiglieri hanno potuto dire la propria, qui, anche se qualcuno continua ancora a voler far credere alla gente che si è svolto un consiglio straordinario, solo una breve visita. Carta canta si suol dire, stavolta però video canta. Nell’intervento del presidente non siamo riusciti a trovare nulla di concreto per Patti, chiacchiere e basta. “Faremo quello che potremo, d’accordo, - ha detto Lombardo - alla luce di progetti chiari ma anche di risorse”. A differenza di Capo D’Orlando, dove il presidente Lombardo ha preso impegni solenni per il completamento del Porto, a Patti neanche una parola. A proposito del piano di ridimensionamento della sanità ed in questa caso per quel che ci riguarda l’Ospedale “Barone Romeo” il governatore Lombardo è stato chiaro: “non si può transigere sui numeri. Dobbiamo ridisegnare un sistema sanitario che risponda meglio alle domande dei cittadini. Il meglio alle domande dei cittadini non vuol dire più posti letto. Non è con il numero dei posti letto che si misura la qualità di un sistema sanitario”. Chi vuol capire capisca!

ImageNel suo intervento il presidente Lombardo ha detto una cosa che dovrebbe far riflettere l’amministrazione comunale, perché sino ad ora sembra non l’abbiano fatto mai. “Il fatto che Patti sia la sede anche di una Curia Vescovile, - ha detto Lombardo - vuol dire che è stato riconosciuto nei secoli un primato importante a questa area e a questa comunità”. L’unica cosa che differenzia Patti dagli altri enti è proprio questo, la presenza della sede del Vescovo. Per il resto tutti i servizi che Patti fornisce vengono forniti, persino in miglior modo, anche in altri comuni viciniori.

In aula consiliare erano presenti anche i deputati regionali Cateno De Luca e Fortunato Romano.

ImageAlla fine della breve visita, nella piazza Scaffidi a porgere un saluto al presidente Lombardo c’erano il deputato nazionale Carmelo Lo Monte, il consigliere provinciale Roberto Cerreti e l’assessore provinciale Daniela Bruno. A tal proposito affinché ognuno faccia le dovute considerazioni c’è da far notare una fatto. A Patti quegli esponenti politici sono rimasti ad aspettare il presidente fuori dal comune, si dice che addirittura nessuno li aveva informati della visita, a Capo d’Orlando invece hanno assistito all’incontro nell’aula consiliare. Vi erano presenti inoltre il vice presidente dell’Ars On. Santi Formica (alle regionali dell’aprile scorso ha preso 470 voti nella città di Patti, 369 a Capo D'Orlando) ed il deputato regionale Roberto Corona (alle regionali dell’aprile scorso ha preso 471 voti nella città di Patti, 389 a Capo D'Orlando). Se la loro presenza era considerata un gesto di cortesia e di educazione politica nei confronti del presidente della Regione che stava visitando alcuni comuni della provincia di Messina, il comune di Patti, essendo il primo ad essere visitato, e pure il più importante, doveva essere il luogo dove doversi recare per porgere il proprio saluto. Gli altri comuni venivano dopo. Questo però deve far riflettere la Città. Ormai non ci si può più nascondere o negare, la città se ne deve fare una ragione. La città di Patti non conta più nulla ed i politici che qui prendono voti, tra le righe ce lo dicono chiaramente.

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