Non aveva ottemperato ad un decreto di espulsione dal territorio italiano emesso dal Prefetto di Messina. Rinchiuso al carcere di Gazzi.
Non aveva ottemperato ad un decreto di espulsione dal territorio italiano emesso dal Prefetto di Messina. Rinchiuso al carcere di Gazzi.

L’uomo insieme ai suoi connazionali aveva segregato in una casa un loro connazionale appena giunto in Italia che si era rifiutato di pagare per avere da loro la protezione ed un lavoro. In quella occasione la Polizia del locale commissariato arrestò i cinque.
Nel mese di luglio il Prefetto di Messina Francesco Alecci su richiesta del Questore Vincenzo Mauro aveva emesso nei suoi confronti un decreto di espulsione dal territorio italiano. L’indiano anziché lasciare l’Italia, continuo a minacciare un connazionale ed il proprio figlio di 10 anni, affinché ritrattasse la versione fornita alla Polizia circa i fatti che portarono al suo arresto. Il genitore preoccupato per l’incolumità del figlio e della famiglia ha quindi nuovamente informato la Polizia che in poche ore lo ha nuovamente arrestato. L’extracomunitario dopo le formalità di rito è stato associato al carcere di Gazzi a Messina su ordine di custodia cautelare emesso dal sostituto procuratore Onofrio Laudadio su richiesta del pubblico ministero Alessandro Lia.
Nelle prossime ore gli inquirenti procederanno con una denuncia nei confronti dell’uomo che offriva alloggio e lavoro al cittadino indiano. Per la legge, infatti, è reato dare lavoro a persona priva di permesso di soggiorno e con decreto di espulsione, e anche dare solo ospitalità.
Il Portale PattiOnLine.it utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all'uso dei cookie.