Iniziato con 52 minuti di ritardo, il Civico Consesso ha visto una sospensione voluta dalla Maggioranza di ben un'ora e 26 minuti. In aula pochi Consiglieri, i più preferiscono bivaccare nel corridoio, tanto il gettone di presenza c'è lo stesso.
Iniziato con 52 minuti di ritardo, il Civico Consesso ha visto una sospensione voluta dalla Maggioranza di ben un'ora e 26 minuti. In aula pochi Consiglieri, i più preferiscono bivaccare nel corridoio, tanto il gettone di presenza c'è lo stesso.
Quella di ieri è stata davvero una giornata politica per alcune realtà strana, o comunque anomala, per altre, invece, normalissima. A Sant’Agata Militello si è dimesso il Cda dell’Ato Me1, al Consiglio Provinciale a Messina il gruppo “Gioventù della Libertà” abbandona l’aula in polemica con l’amministrazione del presidente Ricevuto. Al comune di Messina in consiglio comunale regna il caos, con il gruppo dell'Udc che abbandona l'aula, mentre il centrosinistra si spacca, la città di Messina soffre e le istituzioni discutono di nulla per ore. In tutto questo caos Patti, che di solito non batte mai nessun altro comune, non è di meno, forse supera tutti. Consiglio comunale convocato per le 16 inizia alle 16,52. Già questo è un punto a sfavore del Consiglio, la puntualità è d’obbligo, è segno di rispetto per la Città e soprattutto per i cittadini, purtroppo pochi, presenti in Consiglio.
Una volta iniziato il consiglio con 14 consiglieri presenti in aula, si è passati subito alla Question Time. Come avviene alla Camera e al Senato, anche qui i Consiglieri Comunali, li i Deputati ed i Senatori, rivolgono delle domande, e chi governa risponde immediatamente. Il primo a prendere la parola è stato il consigliere di Maggioranza Gioacchino Alessandro. Il consigliere ha portato a conoscenza dei colleghi consiglieri una petizione presentata da alcuni cittadini circa la crisi idrica in città (e qui è scoppiata subito la prima protesta perché nonostante la petizione fosse stata inviata a tutti i consiglieri non era stata ancora notificata, tranne che al consigliere Alessandro). La risposta del sindaco è stata quella che nel momento in cui si discuterà del punto posto all’ordine del giorno riguardante la crisi idrica (richiesto dal consigliere Aquino), relazionerà in merito. Considerato che il punto è al decimo posto, e vista la lentezza dei lavori, quei cittadini devono sperare bene di avere una risposta non prima di febbraio del prossimo anno. Ha poi preso la parola il consigliere Aquino dell’Opposizione chiedendo al sindaco cosa stesse facendo, e cosa abbia fatto, l’amministrazione comunale riguardo al problema dello sfratto del Commissariato di PS. Subito dopo ha anche chiesto come mai nonostante fosse stata disposta la rimozione dell’eternit posizionato sopra al palazzetto di via Mazzini, ad oggi le lastre sono ancora li, ed all’esterno della struttura è stata realizzata una discarica. Dal canto suo il sindaco è stato molto lapidario nelle risposte. “Sono in contatto con la dott.ssa Valenti della Prefettura, seguo la vicenda”. Non contento della risposta il consigliere Aquino ha chiesto più chiaramente, anche se era stato molto chiaro, cosa aveva intenzione di fare il comune. Il sindaco ha assicurato che il Commissariato non andrà via da Patti, che il comune farà il possibile. Di proposte o soluzioni concrete il sindaco non ne ha fatte, speriamo bene. Per quel che riguarda l’eternit la risposta è sta affidata all’assessore Mastronardi. “E’ stato affidata ad una ditta - ha detto l’assessore - la smontatura e lo smaltimento dell’eternit. Il problema - ha proseguito Mastronardi - è sorto nel momento in cui è iniziata la smontatura delle lastre dello scatolone. La ditta sta predisponendo un piano di intervento”. Ci piacerebbe sapere questo piano di intervento in che tempi verrà realizzato, non devono mica progettare la costruzione di una piramide. Seguiremo comunque la vicenda. L’ultima questione, collegandosi al discorso precedente l’ha posta il consigliere Beppe Forzano. Ha proposto al sindaco di disporre un’ordinanza per la rimozione da parte dei cittadini e delle aziende di tutto l’amianto presente sui tetti. Il sindaco ha detto che il comune vigilerà e provvederà con le ordinanze dovute. Non vediamo l’ora, abbiamo forti dubbi che ciò avvenga.
Dopo la Question Time è iniziato il vero e proprio Consiglio. Prima punto l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti. Subito dopo l’approvazione del rendiconto esercizio finanziario 2007. A prendere la parola il consigliere Aquino. “Non capisco - ha detto il consigliere commentando le varie spese dell’anno 2007 - perché alcune strade vengono asfaltate con una certa frequenza. Bisogna avere delle priorità. Non capisco perché, ad esempio, la via Lionti (la discesa accanto al cinema comunale per intenderci, ndr) è stata asfaltata nuovamente”. La risposta è subito giunta dal consigliere Forzano. “C’era un problema con l’asfalto, era scivoloso”. A sto punto, come diceva qualcuno, la domanda sorge spontanea. Lo ha chiesto direttamente Aquino. “Coma mai, e non mi risulta che sia stato fatto, il comune non ha chiesto il risarcimento danni alla ditta che ha vinto la gara, ma non mi pare che ce ne sia stata, che ha effettuato i lavori?” Noi ci chiediamo inoltre perché a pagare devono essere sempre i cittadini di Patti? Forse, diciamo noi, le autorità competenti dovrebbero indagare sulla vicenda, o forse sarebbe meglio dire sulle vicende, sui vari appalti, ordinanze e somme urgenze. Quando un lavoro commissionato non viene eseguito come si deve, chi sbaglia deve rimediare, e se è il caso pagare anche i danni. I cittadini si sono mai accorti che da un periodo a questa parte a Patti si effettuano spesso lavori di rifacimento delle segnaletiche orizzontali perché si cancellano con una certa rapidità? Come mai una volta le strisce duravano anni ed ora invece a volte manco mesi? Forse sarebbe opportuno che sulla cosa indaghi la Procura. Ma torniamo al consiglio.
Dopo la votazione, che ha visto l’Opposizione contraria, il consigliere Gigante astenuto e la Maggioranza a favore, si è passati al terzo punto; la variazione di bilancio 2008. Il consigliere Alessandro ha presentato due emendamenti al bilancio. Uno riguardava lo stanziamento di somme per la manutenzione dei cimiteri delle frazioni, l’altra per dire la verità non abbiamo capito cosa riguardasse (dobbiamo fare un mea culpa). Il consigliere Aquino, invece, a nome dell’intera Opposizione ha presentato un emendamento che certamente troverà il favore della città: Assegnare delle somme per l’ampliamento del marciapiede di via Trieste. Come si ricorderà nel periodo natalizio in via Trieste i commercianti avevano abbellito le strade con degli alberi di pino e con dei vasi che facevano anche da divisori tra la strada dove transitavano le auto e lo spazio per i pedoni. Tantissimi cittadini approfittando del fatto che lo spazio per passeggiare era maggiore, con piacere effettuavano delle salutari e piacevoli passeggiate.
Sulla variazione di bilancio il Consiglio si è bloccato. La Maggioranza ha chiesto una pausa durata ben un’ora e 26 minuti. Al rientro in aula, dove ad attenderli c’erano i consiglieri di Opposizione, è stato spiegato il motivo della lunghissima sospensione. La ricapitalizzazione dell’Ato Me2. Prima di votare la variazione di bilancio i consiglieri di Maggioranza dicono che vogliono vedere chiaro sulla vicenda.
Non sono mancate le critiche da parte dell’Opposizione che è rimasta li in aula ad aspettare. “Non ci sentiamo trattati neanche come persone normali, non come consiglieri, ha detto il consigliere Bonsignore”. Aquino poi ci va giù, ricordando che la commissione bilancio si era riunita ed aveva discusso il punto (percependo il gettone di presenza, ndr). Ma che senso ha fare le riunioni di commissione? Non vogliamo credere che qualcuno lo faccia per il gettone di presenza.
Il consigliere De Luca ha poi chiesto il rinvio del punto votato favorevolmente dalla Maggioranza. A quel punto per protesta l’Opposizione lascia l’aula. La Maggioranza non ha il numero legale (non era tutta presente) e la seduta viene rinviata a oggi allo stesso orario (16:00).
Alcune piccole considerazioni.
Perché in consiglio avviene questo teatrino? Secondo noi principalmente per colpa dei cittadini. Si, perché se la città partecipasse ai Consigli Comunali questo schifo, non c’è altro modo per definirlo, non succederebbe. Partire con un’ora di ritardo, stare di continuo fuori dall’aula, con il numero legale spesso e volentieri non garantito (ma è lecito?), con consiglieri che parlano tra di loro, chi mangia, chi gioca al cellulare, chi fa il balletto da un posto all’altro. Ce ne sono alcuni che in aula in tre ore di Consiglio passano non di più di 20 minuti. Ma è normale? Ci piacerebbe sapere se è normale, morale, e legale, che alcuni consiglieri chiedano al comune il pagamento della giornata lavorativa “persa” per partecipare ai lavori del Consiglio. Non riusciamo a capire perché coloro che giornalmente lavorano solo in orario antimeridiano, di mattina per chi non vuol capire, come mai nei giorni in cui c’è consiglio comunale chiedono l’intera giornata, che spetta per legge, senza andare quindi a lavorare, con il relativo pagamento del ore lavorative che sono a carico del comune, per partecipare ad un consiglio che si svolge nel pomeriggio, a cui pertanto possono partecipare anche quei consiglieri che lavorano fuori Patti e che ogni giorno rientrano a casa sempre prima delle 16. E’ legale tutto ciò? Probabilmente si, ma è morale? Ci si prende la mattinata libera per riflettere su ciò che bisogna dire al Consiglio? Non crediamo, visti gli interventi. A questo punto il Consiglio Comunale, così come avviene in tantissimi altri comuni anche del messinese, si potrebbe tenere nelle giornate festive e di domenica per non gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini pattesi. Non si può predicare bene è razzolare male. Alcuni consiglieri farebbero bene, visto che siamo già a metà mandato, a “rodaggio” effettuato per i nuovi, e ad esperienza più che maturata per gli altri, a fare un esame di coscienza, sempre che la trovino, e a gettare la spugna per incapacità a svolgere quel ruolo affidato dall’elettorato. Oggi pomeriggio il Consiglio tornerà a riunirsi, chissà cosa accadrà. Auguri città di Patti.
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