Un mese esatto da quando il giudice l’aveva allontanato dalla casa materna. Adesso per un uomo di marina di Patti sono scattati gli arresti domiciliari.
Un mese esatto da quando il giudice l’aveva allontanato dalla casa materna. Adesso per un uomo di marina di Patti sono scattati gli arresti domiciliari.
Il 14 giugno scorso gli agenti di Polizia del commissariato di Patti avevano notificato ad un uomo di marina di Patti, S.S. di 45 anni, un provvedimento di allontanamento da casa. Tale decisione del giudice era scaturita da una denuncia presentata alla Polizia dall’anziana madre che lamentava le continue minacce a cui con molta frequenza andava incontro. Il figlio, infatti, le estorceva frequentemente, anche con minacce, del denaro.
L’uomo, disoccupato, fa un uso regolare di farmaci, e la non assunzione spesso lo porta ad essere violento. Allora la madre raccontò ai poliziotti le minacce cui andava incontro tutte le volte che si rifiutava di dare dei soldi al figlio.
Esasperata l’anziana madre, si rivolse alla Polizia che, sotto le direttive della dirigente, il commissario capo Maria Antonietta Curtolillo, cercarono dapprima di far ragionare l’uomo, ma non riuscendoci chiesero all’autorità giudiziaria l’allontanamento dalla casa materna.
A distanza di alcuni giorni dal provvedimento restrittivo del giudice, però, i poliziotti vollero verificare se S.S. rispettava il divieto del giudice. Purtroppo, però, così non era. L’uomo ha continuato a vivere nella stessa casa con la madre, proseguendo ad estorcerle da 50 a 150 euro a settimana. Nonostante una diffida verbale del personale di Polizia l’uomo ha continuato per alcuni giorni a chiedere denaro e a minacciare la madre. A quel punto agli agenti del 113 non è rimasto altro che relazionare nuovamente al magistrato. Per questo motivo il giudice Anna Imparato, su richiesta del pubblico ministero Guglielmo Valenti, ha emesso un ordine di custodia cautelare, mettendo l’uomo agli arresti domiciliari in una abitazione diversa da quella in cui vive la madre. Adesso l’uomo non potrà in nessun modo avere rapporti con la madre; ritornare a estorcere denaro o solo recarsi nella casa della madre significherebbe per l’uomo l’arresto e la detenzione in carcere.
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