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L'Azzurra Basket Patti espugna Catania e balla da sola in vetta alla classifica

PATTI adesso sogna. Stoppa le ambizioni di Catania, che vincendo avrebbe potuto agguantare la vetta, e, quel che più conta, balla da sola, complice anche, il rinvio della gara della LuMaKa Reggio Calabria, in testa al campionato di B Femminile. Non male per una squadra, nata due anni fa, ed al primo anno in questo difficilissimo torneo. Peccato, però, che ad accorgersene, sono solo i siti on-line, mentre la carta stampata, colpevolmente dorme. Non solo bombe e buona tecnica, nella gara di ieri, ma soprattutto tanta difesa, grandi recuperi, immensi sacrifici, che valgono un inaspettato quanto fondamentale risultato, che alimentano le voglie mai nascoste di una città e di una società che ci crede, e che finiscono col cuocere a fuoco lento, un Elefantino Catania, compagine molto esperta, ma altrettanto statica, che si perde nei suoi limiti e cade ancora, dopo la gara dell’andata, di fronte alla classe delle elette biancazzurre pattesi.

La Thema Finanziamenti Patti, espugnando il fino ad oggi imbattuto parquet dell’Elefantino Catania, compie l’impresa della giornata, trascinata, da una Superlativa Cangemi, da un’ottima Imbesi, da una attenta Russo e da una grande Dominguez, che anche ieri ha chiuso con il classico ventello, conferma il primo posto in classifica, ma soprattutto dimostra, di essere squadra completa e matura per coltivare sogni di gloria. Mai vittoria, fu infatti più “di gruppo”, di testa, di volontà. Un successo costruito con il cuore, con la tecnica, con l’orgoglio, con la bravura. Costruito su un parquet difficile, su un campo che ancora adesso, riporta alla mente a distanza di due anni, quel meno 29 della finale di ritorno del campionato di serie C, che ancora brucia. Una vittoria, costruita da tanti ingegneri, ma che nel momento del bisogno sanno diventare raffinati muratori, che sanno arrotolarsi le maniche, che hanno dimostrato di aver studiato il progetto del buon Cafarelli e lo hanno applicato alla perfezione, rispolverando per strada, qualità, tecnica e schemi, che hanno fatto la differenza nei momenti più delicati e difficili dell’incontro.

Mariana Belen KramerNel giorno della difesa, dalla quale è partito l’acceleratore schiacciato a tavoletta in attacco per tutta la partita, nel giorno della riesplosione del duo Cangemi – Imbesi  e della riscoperta della grande utilità in questa squadra del binomio Giordano – Milone, nel giorno della quadratura del cerchio, dove la Rizzo, anche se febbricitante, ha dimostrato di saper dare il giusto equilibrio alla squadra, nel giorno in cui, dalla panchina, anche se non entrate, Mannino, Capitan Jessica Caruso, e Zodda, hanno fatto sentire tutto il loro apporto, l’applauso del pubblico, delle avversarie e delle compagne, ieri è stato però, tutto per lei, per Mariana Belen Kramer. Un extra lusso per questa categoria. Ferma da due settimane per una tendinite bilaterale, alla mano sinistra, la pivot era stata rimessa in moto, dalla sua enorme forza di volontà e dalle pazienti cure dello staff sanitario, con in testa Manuele Buzzanca. Arrivata a campionato iniziato, dopo mesi di difficili trattative con il Consolato italiano di Buenos Aires, già prima del suo arrivo non si faceva che parlare di lei. Mariana Belen Kramer, argentina di Santa Fè, è entrata nei cuori della tifoseria pattese, conquistando compagne e l’attenzione degli appassionati, pronta a misurarsi con l’entusiasmo che circonda la realtà della Thema Finanziamenti Patti. A ragione e non a torto, come fanno i grandi campioni, entrano in punta di piedi, e diventano leader sempre più indiscussi di un gruppo creato per vincere. Punto di riferimento di una squadra, ieri più squadra che mai.

 

 

 

 

| Gianluca Bonsignore | Sport

@ Pattionline

PATTI adesso sogna. Stoppa le ambizioni di Catania, che vincendo avrebbe potuto agguantare la vetta, e, quel che più conta, balla da sola, complice anche, il rinvio della gara della LuMaKa Reggio Calabria, in testa al campionato di B Femminile. Non male per una squadra, nata due anni fa, ed al primo anno in questo difficilissimo torneo. Peccato, però, che ad accorgersene, sono solo i siti on-line, mentre la carta stampata, colpevolmente dorme. Non solo bombe e buona tecnica, nella gara di ieri, ma soprattutto tanta difesa, grandi recuperi, immensi sacrifici, che valgono un inaspettato quanto fondamentale risultato, che alimentano le voglie mai nascoste di una città e di una società che ci crede, e che finiscono col cuocere a fuoco lento, un Elefantino Catania, compagine molto esperta, ma altrettanto statica, che si perde nei suoi limiti e cade ancora, dopo la gara dell’andata, di fronte alla classe delle elette biancazzurre pattesi.

La Thema Finanziamenti Patti, espugnando il fino ad oggi imbattuto parquet dell’Elefantino Catania, compie l’impresa della giornata, trascinata, da una Superlativa Cangemi, da un’ottima Imbesi, da una attenta Russo e da una grande Dominguez, che anche ieri ha chiuso con il classico ventello, conferma il primo posto in classifica, ma soprattutto dimostra, di essere squadra completa e matura per coltivare sogni di gloria. Mai vittoria, fu infatti più “di gruppo”, di testa, di volontà. Un successo costruito con il cuore, con la tecnica, con l’orgoglio, con la bravura. Costruito su un parquet difficile, su un campo che ancora adesso, riporta alla mente a distanza di due anni, quel meno 29 della finale di ritorno del campionato di serie C, che ancora brucia. Una vittoria, costruita da tanti ingegneri, ma che nel momento del bisogno sanno diventare raffinati muratori, che sanno arrotolarsi le maniche, che hanno dimostrato di aver studiato il progetto del buon Cafarelli e lo hanno applicato alla perfezione, rispolverando per strada, qualità, tecnica e schemi, che hanno fatto la differenza nei momenti più delicati e difficili dell’incontro.

Mariana Belen KramerNel giorno della difesa, dalla quale è partito l’acceleratore schiacciato a tavoletta in attacco per tutta la partita, nel giorno della riesplosione del duo Cangemi – Imbesi  e della riscoperta della grande utilità in questa squadra del binomio Giordano – Milone, nel giorno della quadratura del cerchio, dove la Rizzo, anche se febbricitante, ha dimostrato di saper dare il giusto equilibrio alla squadra, nel giorno in cui, dalla panchina, anche se non entrate, Mannino, Capitan Jessica Caruso, e Zodda, hanno fatto sentire tutto il loro apporto, l’applauso del pubblico, delle avversarie e delle compagne, ieri è stato però, tutto per lei, per Mariana Belen Kramer. Un extra lusso per questa categoria. Ferma da due settimane per una tendinite bilaterale, alla mano sinistra, la pivot era stata rimessa in moto, dalla sua enorme forza di volontà e dalle pazienti cure dello staff sanitario, con in testa Manuele Buzzanca. Arrivata a campionato iniziato, dopo mesi di difficili trattative con il Consolato italiano di Buenos Aires, già prima del suo arrivo non si faceva che parlare di lei. Mariana Belen Kramer, argentina di Santa Fè, è entrata nei cuori della tifoseria pattese, conquistando compagne e l’attenzione degli appassionati, pronta a misurarsi con l’entusiasmo che circonda la realtà della Thema Finanziamenti Patti. A ragione e non a torto, come fanno i grandi campioni, entrano in punta di piedi, e diventano leader sempre più indiscussi di un gruppo creato per vincere. Punto di riferimento di una squadra, ieri più squadra che mai.

 

 

 

 

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