E’ l’unico campo di calcetto dove per potervi giocare non bisogna pagare ma è anche l’unico campo ridotto davvero in pessime condizioni. Si tratta dell’impianto sportivo di contrada San Giovanni, una struttura comunale, che per alcuni significa sinonimo di struttura facilmente distruggibile. Se, infatti, i campetti privati sono controllati dai proprietari o da chi li gestisce, e quindi chi ci va a giocare si guarda bene dall'arrecare danni, il campo comunale di San Giovanni è, invece, alla mercé di tutti e dato che non vi è controllo i soliti vandali, e aggiungiamo anche idioti, hanno via libera per mettere in atto le loro “scaltrezze”.
La comunità pattese si ritrova dunque con un campo con delle porte semi-distrutte, la recinzione in parecchi punti divelta o piegata, e gli spogliatoi inutilizzabile in qualche caso, sempre a causa dei danni arrecati all’interno, e in altri perché inesistenti in quanto vi è solo la base. Questa dunque la situazione scaturita sicuramente, lo ribadiamo, per colpa di gente non civile che non ha rispetto delle cose pubbliche e quindi di tutti.
C’è un altro aspetto però da considerare, vale a dire il disinteresse degli amministratori, che non intervenendo consentono che tutto vada a peggiorare. Intervenire come? La prima cosa che viene in mente è quella di mettere un custode per vigilare ed eventualmente cogliere sul fatto chi distrugge. Individuato il responsabile si chiederebbe allo stesso la somma di denaro necessaria per sostituire la parte danneggiata, in tal modo si sistemerebbe tutto senza dover attingere alle casse comunali. A questo punto c’è da considerare che il custode non può stare al campo di San Giovanni ventiquattro ore su ventiquattro e quindi gli atti vandalici si potrebbero verificare in orari non controllati. Altra soluzione sarebbe quella di installare un impianto di videosorveglianza così da riprendere eventuali atti vandalici. Altra soluzione, infine, quella di dare il campo in gestione. Cosi facendo anche questo, purtroppo, diverrebbe a pagamento ma siamo certi che verrebbe mantenuto sempre efficiente e soggetto a continua manutenzione.
Intanto però il comune non provvede a sistemarlo ne tanto meno sembrerebbe intenzionato ad affidarlo a privati e cosi il campo di San Giovanni continua a perdersi nel più totale degrado.





E’ l’unico campo di calcetto dove per potervi giocare non bisogna pagare ma è anche l’unico campo ridotto davvero in pessime condizioni. Si tratta dell’impianto sportivo di contrada San Giovanni, una struttura comunale, che per alcuni significa sinonimo di struttura facilmente distruggibile. Se, infatti, i campetti privati sono controllati dai proprietari o da chi li gestisce, e quindi chi ci va a giocare si guarda bene dall'arrecare danni, il campo comunale di San Giovanni è, invece, alla mercé di tutti e dato che non vi è controllo i soliti vandali, e aggiungiamo anche idioti, hanno via libera per mettere in atto le loro “scaltrezze”.
La comunità pattese si ritrova dunque con un campo con delle porte semi-distrutte, la recinzione in parecchi punti divelta o piegata, e gli spogliatoi inutilizzabile in qualche caso, sempre a causa dei danni arrecati all’interno, e in altri perché inesistenti in quanto vi è solo la base. Questa dunque la situazione scaturita sicuramente, lo ribadiamo, per colpa di gente non civile che non ha rispetto delle cose pubbliche e quindi di tutti.
C’è un altro aspetto però da considerare, vale a dire il disinteresse degli amministratori, che non intervenendo consentono che tutto vada a peggiorare. Intervenire come? La prima cosa che viene in mente è quella di mettere un custode per vigilare ed eventualmente cogliere sul fatto chi distrugge. Individuato il responsabile si chiederebbe allo stesso la somma di denaro necessaria per sostituire la parte danneggiata, in tal modo si sistemerebbe tutto senza dover attingere alle casse comunali. A questo punto c’è da considerare che il custode non può stare al campo di San Giovanni ventiquattro ore su ventiquattro e quindi gli atti vandalici si potrebbero verificare in orari non controllati. Altra soluzione sarebbe quella di installare un impianto di videosorveglianza così da riprendere eventuali atti vandalici. Altra soluzione, infine, quella di dare il campo in gestione. Cosi facendo anche questo, purtroppo, diverrebbe a pagamento ma siamo certi che verrebbe mantenuto sempre efficiente e soggetto a continua manutenzione.
Intanto però il comune non provvede a sistemarlo ne tanto meno sembrerebbe intenzionato ad affidarlo a privati e cosi il campo di San Giovanni continua a perdersi nel più totale degrado.





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