Una pagina nera per il consiglio comunale di Patti o normale modo di fare ''politica''? Chi ha assistito all'ultimo Consiglio Comunale, e ancor più chi vi ha partecipato per la prima volta, ancora non crede a quello che ha visto e sentito. In sintesi. L'Opposizione chiede l'auto convocazione del Consiglio Comunale. Il presidente firma la convocazione del Consiglio in seduta ordinaria. Ma tralasciando questa vicenda, entriamo nel cuore della discussione. Vari erano i punti all'ordine del giorno, ma tra questi, quello riguardante ''l'Università degli Studi – Corso di Laurea in Giurisprudenza. Situazione attuale e prospettive future – Discussione in merito'', meritava di essere trattato con priorità. E così, su richiesta del consigliere Nino Crisafulli a nome dell'Opposizione, e votazione unanime del Consiglio, questo punto veniva prelevato e trattato per primo. L'argomento veniva illustrato dal consigliere Mauro Aquino, a nome dell'Opposizione che l'aveva presentato. Poi il primo cittadino relazionava sulla vicenda. I successivi interventi fatti da entrambi gli schieramenti, si muovevano nella stessa direzione: bisogna lavorare insieme per salvaguardare l'Università a Patti.
A conclusione della discussione, come si è sempre fatto quando sono stati trattati argomenti di particolare importanza, dai banchi dell'Opposizione arrivava la richiesta di votare un ordine del giorno a supporto dell'operato dell’Amministrazione. Nulla di trascendentale. L'Opposizione in sostanza proponeva di votare il documento per ''dare atto degli sforzi fin qui compiuti dall'Amministrazione, e anzi indirizzarla affinché perpetui questi sforzi nella stessa direzione nella quale si è mossa. Un suggello – ha detto il consigliere Aquino – della positiva discussione che si è sviluppata in aula, ed uno strumento, soprattutto, che l'Amministrazione può utilizzare nel tentativo, auspicato, di coinvolgere un numero sempre più ampio di soggetti nella gestione, nel mantenimento, nel potenziamento del corso di Laurea''. Neanche il tempo di completare l'intervento che dalla Maggioranza, per bocca del consigliere Filippo Tripoli, arrivava la replica: ''il suggello a quello che è il corpo della delibera in se stesso è già stato dato da questo Consiglio Comunale con il contributo degli interventi che tutti a qualsiasi titolo, come capogruppo o come consigliere comunale, abbiamo fatto, avallando quello che è stato l'operato dell'Amministrazione comunale fatto fin ora. Riteniamo inopportuno – ha continuato Tripoli - votare questo ordine del giorno, perché tutto il consiglio comunale, le dichiarazioni, il dibattito pocanzi effettuato, non fanno altro che avallare ciò che l'Amministrazione nella persona del Sindaco già da tempo sta facendo e continua a fare per riaffermare, riavere il corso di Giurisprudenza a Patti. Dunque non siamo favorevoli a votare questo ordine del giorno''. Sembra quasi, dalle parole del consigliere, che la condivisione del documento richiedesse uno sforzo economico. Che a Patti si cominci adesso a fare economia dopo i tanti sperperi?
Ma ancora non è finita. Forse per la presenza in aula degli studenti, o per l'intervento del consigliere Gigante, che a gran voce chiedeva il perché non doveva essere votato quell'ordine del giorno visto che l'oggetto dello stesso era condiviso, a parole, anche dalla Maggioranza nei propri interventi, oppure per l'intervento del consigliere Nicola Molica che, dopo aver dichiarato che nella votazione si sarebbe astenuto, informava i colleghi che della questione ne avrebbero discusso in seguito, fatto sta che la Maggioranza ci ripensa. Per bocca del consigliere La Macchia, chiede una sospensione atta a valutare la possibilità di rifare, insieme, un ''documento congiunto''. Ma allora forse c'è da pensare che il problema non era il documento in se stesso ma solo chi lo aveva proposto? Dopo 28 minuti di sospensione i consiglieri di Maggioranza hanno deciso: ''abbiamo ritenuto opportuno fare intervenire il Sindaco rispetto a quel documento che è stato presentato per vedere com'è la situazione vera e propria''. Cioè? Cosa significa? Il Sindaco non aveva già parlato? Non aveva detto come stavano VERAMENTE le cose? Mah! A questo punto della partita però ecco che il sindaco esce la briscola, invitando i consiglieri della sua coalizione a non approvare l'ordine del giorno proposto dalla Minoranza perché ''può inficiare qualsiasi scelta di Comuni che fino ad oggi non hanno deliberato. Una presa di posizione del Consiglio di oggi potrebbe portare ad un ripensamento. Se il comune di Patti fa la prima donna, io credo che chiunque altro si possa irrigidire''. E dire che un tempo era il Consiglio Comunale a dare indicazioni al Sindaco, a Patti adesso è cambiato pure questo.
Una pagina nera per il consiglio comunale di Patti o normale modo di fare ''politica''? Chi ha assistito all'ultimo Consiglio Comunale, e ancor più chi vi ha partecipato per la prima volta, ancora non crede a quello che ha visto e sentito. In sintesi. L'Opposizione chiede l'auto convocazione del Consiglio Comunale. Il presidente firma la convocazione del Consiglio in seduta ordinaria. Ma tralasciando questa vicenda, entriamo nel cuore della discussione. Vari erano i punti all'ordine del giorno, ma tra questi, quello riguardante ''l'Università degli Studi – Corso di Laurea in Giurisprudenza. Situazione attuale e prospettive future – Discussione in merito'', meritava di essere trattato con priorità. E così, su richiesta del consigliere Nino Crisafulli a nome dell'Opposizione, e votazione unanime del Consiglio, questo punto veniva prelevato e trattato per primo. L'argomento veniva illustrato dal consigliere Mauro Aquino, a nome dell'Opposizione che l'aveva presentato. Poi il primo cittadino relazionava sulla vicenda. I successivi interventi fatti da entrambi gli schieramenti, si muovevano nella stessa direzione: bisogna lavorare insieme per salvaguardare l'Università a Patti.
A conclusione della discussione, come si è sempre fatto quando sono stati trattati argomenti di particolare importanza, dai banchi dell'Opposizione arrivava la richiesta di votare un ordine del giorno a supporto dell'operato dell’Amministrazione. Nulla di trascendentale. L'Opposizione in sostanza proponeva di votare il documento per ''dare atto degli sforzi fin qui compiuti dall'Amministrazione, e anzi indirizzarla affinché perpetui questi sforzi nella stessa direzione nella quale si è mossa. Un suggello – ha detto il consigliere Aquino – della positiva discussione che si è sviluppata in aula, ed uno strumento, soprattutto, che l'Amministrazione può utilizzare nel tentativo, auspicato, di coinvolgere un numero sempre più ampio di soggetti nella gestione, nel mantenimento, nel potenziamento del corso di Laurea''. Neanche il tempo di completare l'intervento che dalla Maggioranza, per bocca del consigliere Filippo Tripoli, arrivava la replica: ''il suggello a quello che è il corpo della delibera in se stesso è già stato dato da questo Consiglio Comunale con il contributo degli interventi che tutti a qualsiasi titolo, come capogruppo o come consigliere comunale, abbiamo fatto, avallando quello che è stato l'operato dell'Amministrazione comunale fatto fin ora. Riteniamo inopportuno – ha continuato Tripoli - votare questo ordine del giorno, perché tutto il consiglio comunale, le dichiarazioni, il dibattito pocanzi effettuato, non fanno altro che avallare ciò che l'Amministrazione nella persona del Sindaco già da tempo sta facendo e continua a fare per riaffermare, riavere il corso di Giurisprudenza a Patti. Dunque non siamo favorevoli a votare questo ordine del giorno''. Sembra quasi, dalle parole del consigliere, che la condivisione del documento richiedesse uno sforzo economico. Che a Patti si cominci adesso a fare economia dopo i tanti sperperi?
Ma ancora non è finita. Forse per la presenza in aula degli studenti, o per l'intervento del consigliere Gigante, che a gran voce chiedeva il perché non doveva essere votato quell'ordine del giorno visto che l'oggetto dello stesso era condiviso, a parole, anche dalla Maggioranza nei propri interventi, oppure per l'intervento del consigliere Nicola Molica che, dopo aver dichiarato che nella votazione si sarebbe astenuto, informava i colleghi che della questione ne avrebbero discusso in seguito, fatto sta che la Maggioranza ci ripensa. Per bocca del consigliere La Macchia, chiede una sospensione atta a valutare la possibilità di rifare, insieme, un ''documento congiunto''. Ma allora forse c'è da pensare che il problema non era il documento in se stesso ma solo chi lo aveva proposto? Dopo 28 minuti di sospensione i consiglieri di Maggioranza hanno deciso: ''abbiamo ritenuto opportuno fare intervenire il Sindaco rispetto a quel documento che è stato presentato per vedere com'è la situazione vera e propria''. Cioè? Cosa significa? Il Sindaco non aveva già parlato? Non aveva detto come stavano VERAMENTE le cose? Mah! A questo punto della partita però ecco che il sindaco esce la briscola, invitando i consiglieri della sua coalizione a non approvare l'ordine del giorno proposto dalla Minoranza perché ''può inficiare qualsiasi scelta di Comuni che fino ad oggi non hanno deliberato. Una presa di posizione del Consiglio di oggi potrebbe portare ad un ripensamento. Se il comune di Patti fa la prima donna, io credo che chiunque altro si possa irrigidire''. E dire che un tempo era il Consiglio Comunale a dare indicazioni al Sindaco, a Patti adesso è cambiato pure questo.Il Portale PattiOnLine.it utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all'uso dei cookie.