Ancora grave l'anziana che ha ingerito ostriche
E' sempre in coma l'anziana donna di 90 anni di Patti che alcuni giorni fa è stata ricoverata all'ospedale ''Barone Romeo'' a causa di un'intossicazione scaturita dopo aver ingerito delle ostriche.
Il fatto è accaduto proprio in occasione dei festeggiamenti per il novantesimo compleanno della povera malcapitata, la quale stava appunto trascorrendo ore piacevoli attorniata dai suoi familiari. Da li a poco, però, la festa si trasformava in incubo. Sintomi di malessere colpivano i presenti, i quali, preoccupati, si recavano immediatamente al pronto soccorso del nosocomio pattese, dove, vista la gravità della situazione, venivano ricoverati urgentemente. Dopo le cure del caso e una volta scampato il pericolo, gli intossicati venivano dimessi facendo cosi ritorno a casa. Stessa cosa, però, non è stata possibile pe6r la nonnina. Il suo fisico, già debilitato dall'età, non ha reagito come si sperava, finendo addirittura in coma. Per lei si teme adesso il peggio, anche se persiste quella fievole speranza che possa farcela.
Particolarmente afflitte le due nipoti, giacché molto legate alla propria nonna. Entrambe non si capacitano di quello che è successo e dopo aver superato il brutto momento, ancora oggi comunque non del tutto dimenticato, stanno stringendosi all'anziana nonna pregando che possa riaprire gli occhi.
Intanto la pescheria dove sono state acquistate le ostriche ha chiuso i battenti. Non si tratta di un provvedimento dell'autorità, ma di una decisione del titolare della pescheria, presa ancor prima che si verificasse il fatto sopra descritto.
E' sempre in coma l'anziana donna di 90 anni di Patti che alcuni giorni fa è stata ricoverata all'ospedale ''Barone Romeo'' a causa di un'intossicazione scaturita dopo aver ingerito delle ostriche.
Il fatto è accaduto proprio in occasione dei festeggiamenti per il novantesimo compleanno della povera malcapitata, la quale stava appunto trascorrendo ore piacevoli attorniata dai suoi familiari. Da li a poco, però, la festa si trasformava in incubo. Sintomi di malessere colpivano i presenti, i quali, preoccupati, si recavano immediatamente al pronto soccorso del nosocomio pattese, dove, vista la gravità della situazione, venivano ricoverati urgentemente. Dopo le cure del caso e una volta scampato il pericolo, gli intossicati venivano dimessi facendo cosi ritorno a casa. Stessa cosa, però, non è stata possibile pe6r la nonnina. Il suo fisico, già debilitato dall'età, non ha reagito come si sperava, finendo addirittura in coma. Per lei si teme adesso il peggio, anche se persiste quella fievole speranza che possa farcela.
Particolarmente afflitte le due nipoti, giacché molto legate alla propria nonna. Entrambe non si capacitano di quello che è successo e dopo aver superato il brutto momento, ancora oggi comunque non del tutto dimenticato, stanno stringendosi all'anziana nonna pregando che possa riaprire gli occhi.
Intanto la pescheria dove sono state acquistate le ostriche ha chiuso i battenti. Non si tratta di un provvedimento dell'autorità, ma di una decisione del titolare della pescheria, presa ancor prima che si verificasse il fatto sopra descritto.