Skip to main content

Sport

L'Azzurra Basket Patti guarda dall'Alto

È un Cafarelli rilassato e soddisfatto, quello che arriva negli spogliatoi dopo la vittoria per 59 a 42 sul San Matteo Messina. “A parte il periodo non felicissimo per gli infortuni, con Alessia Caruso ferma già, da quasi due mesi, per una lesione allo scafoide della mano sinistra, con Super Mariana Kramer che gioca senza allenarsi a causa di una tendinite bilaterale, a cui si aggiunge quello della Rizzo che domenica ha riportato una fortissima contusione alla mano destra, sono felicissimo a livello di gioco e stiamo costruendo una buona pallacanestro. Complimenti alle mie ragazze per aver portato tutti quanti un mattoncino. Ci siamo parlati venerdì, dicendo quanto entusiasmo e quanti sacrifici ci vogliano per affrontare da primi della classe un torneo difficile come questo. Penso che quella giornata, quegli argomenti, quei chiarimenti, quella convinzione, siano l’anima con la quale andare avanti”.  E’ con queste armi che la Thema Finanziamenti Patti, ha battuto Messina, che cozza contro l’entusiasmo e la voglia di protagonismo delle locali, galvanizzate dal successo in settimana, in casa dell’altra corazzata del girone, l’Elefantino Catania, e desiderosa quanto mai, di mantenere la vetta della classifica. Un match con poca storia, di fatto, risolto nei primi venti minuti, con due frazioni pirotecniche, cui è seguita una ripresa a dir poco soporifera, con tanti errori, alcuni, anche madornali da ambo le parti. La Thema Finanziamenti, parte con il solito quintetto, quello delle meraviglie, con Imbesi (top scorrer con 12 punti), preferita alla Milone, che regala il primo canestro della partita, cui replicano subito Cangemi, Kramer e Dominguez. Da qui all’intervallo lungo, il San Matteo non vedrà più nemmeno la targa delle pattesi, e complice anche una imbarazzante difesa messinese, la squadra del presidente Bonanno, colpisce a ripetizione il canestro, costruendo un solco tra le due squadre e mandando in netto anticipo i titoli di coda. Risultato all’intervallo lungo? 42 a 7.

E' un’ottima partenza quella di Patti, perché al di la del mastice vincente della coppia Cangemi - Dominguez, che girano a mille, della Rizzo, decisa a confermare l’ottima prestazione di Catania, delle magie della Kramer, che sotto le plance fa valere tutto il suo peso, nonostante il fastidioso dolore, della chirurgia scientifica della Imbesi, in serata di grazia, davanti a tutto il clan familiare, in tutto una ventina le persone al seguito, che sale in cattedra con l’aggiunta di una mano appunto di precisione chirurgica, è stato il complesso ha dimostrare tutta la sua forza, dominando al rimbalzo e limitando in maniera evidente, i cali di concentrazione e le palle perse, che nei precedenti incontri erano stati la vera croce. Si, perchè a prescindere dai risultati, spesso la Thema Finanziamenti Patti, da l’aria di una squadra sul punto di esplodere, di decollare. Crea grandi fremiti d’attesa, dipinge azioni di basket scintillante, poi improvvisamente lascia tutti a bocca asciutta, ripiega le ali e viaggia di conserva. Passa da azioni di classe assoluta, a momenti, nemmeno tanto belli da vedere, da basket da campetto. A volte  è inarrestabile, difende bene sulla palla, va a rimbalzo con tutti, accelera in contropiede ed è sempre in superiorità numerica, ha solo l’imbarazzo della scelta su chi mandare a canestro. Poi si incarta senza un motivo, tira dopo due passaggi, forza le azioni, si fa prendere tre rimbalzi di fila sulla testa. Il tutto, a prescindere dal nome degli avversari e, a posteriori, dall’esito delle partite. Fino a questo momento il punto che fa discutere, è solo questo. Il cammino numerico è più che positivo, impossibile da contestare la qualità delle ragazze, impossibili da contestare anche i picchi di rendimento, che sono emersi durante le partite, forse nessuna squadra in B regionale, ha messo a segno parziali importanti in pochi minuti come Patti, eppure qualcosa ancora non quadra, qualcosa di indefinibile, che stride con il talento del quintetto che Cafarelli ha a disposizione. Manca un filo logico: insomma, manca la continuità. Qualcuno potrebbe suggerire di comprarla, ma Bonanno non è Massimino, storico e leggendario Presidente del Catania Calcio, e quindi bisogna necessariamente affidarsi al buon Giovanni Cafarelli, il quale una volta con la carota ed un’altra con il bastone, siamo convinti che alla fine ci riuscirà.
Però, per la verità, non era facile, restare domenica in scia di un Patti in evidente fiducia, dove gli animi erano leggeri e le mani infuocate, e se il Coach, riuscirà nell’impresa di ottenere dalle sue una maggiore continuità, le pattesi miglioreranno ancora, e tutto diventerebbe possibile. Ma non culliamoci, perché, con la super sfida di Reggio Calabria già sull’uscio, è evidente che gli esami non finiscono mai, ma nemmeno le possibilità. Sarà una sfida da vivere dal vivo, perché questo gruppo merita per come diverte, si batte, emoziona. E anche perché un’altra impresa aprirebbe le porte a scenari fantascientifici. Anzi no, scusate, avvicinerebbe di un altro po’la Thema ai play-off.

 

 

 

 

 

 

| Gianluca Bonsignore | Sport

@ Pattionline

È un Cafarelli rilassato e soddisfatto, quello che arriva negli spogliatoi dopo la vittoria per 59 a 42 sul San Matteo Messina. “A parte il periodo non felicissimo per gli infortuni, con Alessia Caruso ferma già, da quasi due mesi, per una lesione allo scafoide della mano sinistra, con Super Mariana Kramer che gioca senza allenarsi a causa di una tendinite bilaterale, a cui si aggiunge quello della Rizzo che domenica ha riportato una fortissima contusione alla mano destra, sono felicissimo a livello di gioco e stiamo costruendo una buona pallacanestro. Complimenti alle mie ragazze per aver portato tutti quanti un mattoncino. Ci siamo parlati venerdì, dicendo quanto entusiasmo e quanti sacrifici ci vogliano per affrontare da primi della classe un torneo difficile come questo. Penso che quella giornata, quegli argomenti, quei chiarimenti, quella convinzione, siano l’anima con la quale andare avanti”.  E’ con queste armi che la Thema Finanziamenti Patti, ha battuto Messina, che cozza contro l’entusiasmo e la voglia di protagonismo delle locali, galvanizzate dal successo in settimana, in casa dell’altra corazzata del girone, l’Elefantino Catania, e desiderosa quanto mai, di mantenere la vetta della classifica. Un match con poca storia, di fatto, risolto nei primi venti minuti, con due frazioni pirotecniche, cui è seguita una ripresa a dir poco soporifera, con tanti errori, alcuni, anche madornali da ambo le parti. La Thema Finanziamenti, parte con il solito quintetto, quello delle meraviglie, con Imbesi (top scorrer con 12 punti), preferita alla Milone, che regala il primo canestro della partita, cui replicano subito Cangemi, Kramer e Dominguez. Da qui all’intervallo lungo, il San Matteo non vedrà più nemmeno la targa delle pattesi, e complice anche una imbarazzante difesa messinese, la squadra del presidente Bonanno, colpisce a ripetizione il canestro, costruendo un solco tra le due squadre e mandando in netto anticipo i titoli di coda. Risultato all’intervallo lungo? 42 a 7.

E' un’ottima partenza quella di Patti, perché al di la del mastice vincente della coppia Cangemi - Dominguez, che girano a mille, della Rizzo, decisa a confermare l’ottima prestazione di Catania, delle magie della Kramer, che sotto le plance fa valere tutto il suo peso, nonostante il fastidioso dolore, della chirurgia scientifica della Imbesi, in serata di grazia, davanti a tutto il clan familiare, in tutto una ventina le persone al seguito, che sale in cattedra con l’aggiunta di una mano appunto di precisione chirurgica, è stato il complesso ha dimostrare tutta la sua forza, dominando al rimbalzo e limitando in maniera evidente, i cali di concentrazione e le palle perse, che nei precedenti incontri erano stati la vera croce. Si, perchè a prescindere dai risultati, spesso la Thema Finanziamenti Patti, da l’aria di una squadra sul punto di esplodere, di decollare. Crea grandi fremiti d’attesa, dipinge azioni di basket scintillante, poi improvvisamente lascia tutti a bocca asciutta, ripiega le ali e viaggia di conserva. Passa da azioni di classe assoluta, a momenti, nemmeno tanto belli da vedere, da basket da campetto. A volte  è inarrestabile, difende bene sulla palla, va a rimbalzo con tutti, accelera in contropiede ed è sempre in superiorità numerica, ha solo l’imbarazzo della scelta su chi mandare a canestro. Poi si incarta senza un motivo, tira dopo due passaggi, forza le azioni, si fa prendere tre rimbalzi di fila sulla testa. Il tutto, a prescindere dal nome degli avversari e, a posteriori, dall’esito delle partite. Fino a questo momento il punto che fa discutere, è solo questo. Il cammino numerico è più che positivo, impossibile da contestare la qualità delle ragazze, impossibili da contestare anche i picchi di rendimento, che sono emersi durante le partite, forse nessuna squadra in B regionale, ha messo a segno parziali importanti in pochi minuti come Patti, eppure qualcosa ancora non quadra, qualcosa di indefinibile, che stride con il talento del quintetto che Cafarelli ha a disposizione. Manca un filo logico: insomma, manca la continuità. Qualcuno potrebbe suggerire di comprarla, ma Bonanno non è Massimino, storico e leggendario Presidente del Catania Calcio, e quindi bisogna necessariamente affidarsi al buon Giovanni Cafarelli, il quale una volta con la carota ed un’altra con il bastone, siamo convinti che alla fine ci riuscirà.
Però, per la verità, non era facile, restare domenica in scia di un Patti in evidente fiducia, dove gli animi erano leggeri e le mani infuocate, e se il Coach, riuscirà nell’impresa di ottenere dalle sue una maggiore continuità, le pattesi miglioreranno ancora, e tutto diventerebbe possibile. Ma non culliamoci, perché, con la super sfida di Reggio Calabria già sull’uscio, è evidente che gli esami non finiscono mai, ma nemmeno le possibilità. Sarà una sfida da vivere dal vivo, perché questo gruppo merita per come diverte, si batte, emoziona. E anche perché un’altra impresa aprirebbe le porte a scenari fantascientifici. Anzi no, scusate, avvicinerebbe di un altro po’la Thema ai play-off.

 

 

 

 

 

 

Il Portale PattiOnLine.it utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all'uso dei cookie.