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Attualità

La Villa Romana di Patti non chiude più, forse.

La Villa Romana di Patti non chiuderà. A dirlo è stato il sovrintendente ai Beni Culturali di Messina, Rocco Scimone, al termine di un incontro col sindaco di Patti Venuto e con il presidente del Consiglio Scardino. Sembrava iniziata male la giornata di ieri. Dapprima i consiglieri comunali si erano riuniti in Consiglio Comunale in seduta straordinaria ed urgente. Poi, intorno alle 10, la sospensione del consiglio per recarsi nei locali della Villa Romana. Qui dopo pochi istanti arrivava il sovrintendente Scimone, che chiedeva alle forze dell'ordine in quel momento presenti alla Villa Romana di far allontanare tutte le persone presenti nell'area (consiglieri comunali e giornalisti). Non sono mancati i momenti di tensione, ma dopo pochi istanti il sovrintendente si è chiuso in ''conclave'' col sindaco, col presidente del Consiglio e con i rappresentanti della ditta esecutrice dei lavori di copertura della struttura a protezione dei mosaici. Dopo circa due ore di confronto, arriva la lieta notizia direttamente per bocca del sovrintendente Scimone.

''Avevo disposto alcuni giorni fa la chiusura dell'antiquarium per la tutela della pubblica incolumità. Le cose fortunatamente si sono evolute in modo moderatamente positivo. Abbiamo convocato il progettista e direttore dei lavori, abbiamo convocato l'impresa appaltatrice, avevamo convocato il collaudatore, e i vari rup. Ho proposto all'impresa appaltatrice – ha detto Scimone - la messa in sicurezza immediata. Ha convenuto di farlo, perciò sicuramente la prossima settimana inizieranno gli interventi di messa in sicurezza. Ciò mi consente di revocare immediatamente la chiusura dell'antiquarium. L'antiquarium non si chiude più. Tutto il personale che era allarmato, allertato per vari spostamenti - ha aggiunto il sovrintendente - resterà sul posto. Appena il sito verrà messo in sicurezza, l'impresa ha anche rappresentato la sua disponibilità insieme al progettista di analizzare quali sono le cause, ed eliminare definitivamente le cause che hanno portato a questo distacco di pannelli. Se ci sono le condizioni necessarie che con i lavori di messa in sicurezza e della passerella ci consentono di aprire anche parzialmente il sito, noi lo faremo.
Quello che mi preme dire con grande soddisfazione è che l'impresa si è dimostrata disponibilissima su tutti i campi, sia in questo primo intervento di messa in sicurezza, e soprattutto per l'immediata risoluzione dei problemi definitivi.
La Villa Romana di Patti – ha detto Scimone - non è seconda a nessuno. Richiede una sinergia comune. Innanzitutto una definitiva valorizzazione del sito, ed una sinergia insieme all'amministrazione locale affinché i tour operator anziché portare i turisti a Taormina li portino a Patti. La distanza è identica, e credo che le valenze della Villa di Patti siano ben superiori rispetto a quelle di Taormina, dove sono ormai consolidate e conosciute''.
 
Sembra quindi giungere ad una, pare definitiva, risoluzione del problema che da anni fa sì che un bene come quello della Villa Romana non sia fruibile dai cittadini pattesi e dai turisti. Scongiurati, sembrerebbe così, i trasferimenti del personale.
Grazie all'impegno del sovrintendente Scimone la situazione pare volgere a risoluzione. Se non fosse stato per il suo intervento presso la ditta che ha eseguito i lavori, che si è dimostrata comunque sensibile, staremmo ancora a discutere sul da farsi.
Sino a quando, comunque, non vedremo la struttura aperta, consigliamo a tutti di non ''cantare vittoria'' e soprattutto di non abbassare la guardia, così come ha anche detto in Consiglio Comunale il consigliere Nino Gigante.
Dai banchi del Consiglio Comunale, per bocca dei consiglieri Bonsignore ed Aquino, è giunto anche un invito ai consiglieri comunali ed agli amministratori a non attribuirsi paternità per questa ''vittoria'', che , come detto prima, si deve solo ed esclusivamente al sovrintendente e alla ditta.
Un contributo importante alla risoluzione della problematica è giunto senza dubbio anche dal movimento venutosi a creare sul social network facebook. Una volta tanto la rete, vista da tanti come una perdita di tempo, ha contribuito alla conoscenza e risoluzione di una problematica importante per lo sviluppo turistico, economico e culturale di questa nostra amata città.
E' giusto comunque far presente che l'altro ieri, mercoledì, il deputato regionale del Pdl, on. Roberto Corona, aveva depositato un'interrogazione all'Ars sulla ventilata chiusura della Villa Romana di Patti durante il periodo estivo. Nella stessa giornata il deputato messinese aveva ricevuto rassicurazioni dall'assessore regionale ai Beni Culturali, on. Gaetano Armao, il quale gli aveva garantito il proprio immediato interessamento per la risoluzione di un caso che riguarda non soltanto la cultura ma anche il tessuto economico del comprensorio di Patti, dei Nebrodi e dell’intera provincia messinese.

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Quanto scritto sopra, riportando le parole, e quindi le ''promesse'', del sovrintendente Scimone, è durato davvero poco. Il giorno dopo la visita del sovrintendente, sabato 22, pare ci sia stato un dietro front. Confermati i trasferimenti e la chiususa del sito della Villa Romana. A chiarire definitvamente la vicenda dovrebbe essere la prossima settimana l'assessore regionale ai Beni Culturali, Gaetano Armao, che a quanto pare dovrebbe visitare il sito archeologico pattese. L'augurio è che in tempi brevi, brevissimi, si possa far tirare innanzitutto un sospiro di sollievo alle persone che lavorano presso il sito e che oggi si vedono trasferite altrove, e successivamente che si pongano le basi per una definitiva risoluzione delle problematiche, e sono tante, che hanno portato alla chiusura degli scavi. (22 Maggio 2010)

 

 

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@ Pattionline

La Villa Romana di Patti non chiuderà. A dirlo è stato il sovrintendente ai Beni Culturali di Messina, Rocco Scimone, al termine di un incontro col sindaco di Patti Venuto e con il presidente del Consiglio Scardino. Sembrava iniziata male la giornata di ieri. Dapprima i consiglieri comunali si erano riuniti in Consiglio Comunale in seduta straordinaria ed urgente. Poi, intorno alle 10, la sospensione del consiglio per recarsi nei locali della Villa Romana. Qui dopo pochi istanti arrivava il sovrintendente Scimone, che chiedeva alle forze dell'ordine in quel momento presenti alla Villa Romana di far allontanare tutte le persone presenti nell'area (consiglieri comunali e giornalisti). Non sono mancati i momenti di tensione, ma dopo pochi istanti il sovrintendente si è chiuso in ''conclave'' col sindaco, col presidente del Consiglio e con i rappresentanti della ditta esecutrice dei lavori di copertura della struttura a protezione dei mosaici. Dopo circa due ore di confronto, arriva la lieta notizia direttamente per bocca del sovrintendente Scimone.

''Avevo disposto alcuni giorni fa la chiusura dell'antiquarium per la tutela della pubblica incolumità. Le cose fortunatamente si sono evolute in modo moderatamente positivo. Abbiamo convocato il progettista e direttore dei lavori, abbiamo convocato l'impresa appaltatrice, avevamo convocato il collaudatore, e i vari rup. Ho proposto all'impresa appaltatrice – ha detto Scimone - la messa in sicurezza immediata. Ha convenuto di farlo, perciò sicuramente la prossima settimana inizieranno gli interventi di messa in sicurezza. Ciò mi consente di revocare immediatamente la chiusura dell'antiquarium. L'antiquarium non si chiude più. Tutto il personale che era allarmato, allertato per vari spostamenti - ha aggiunto il sovrintendente - resterà sul posto. Appena il sito verrà messo in sicurezza, l'impresa ha anche rappresentato la sua disponibilità insieme al progettista di analizzare quali sono le cause, ed eliminare definitivamente le cause che hanno portato a questo distacco di pannelli. Se ci sono le condizioni necessarie che con i lavori di messa in sicurezza e della passerella ci consentono di aprire anche parzialmente il sito, noi lo faremo.
Quello che mi preme dire con grande soddisfazione è che l'impresa si è dimostrata disponibilissima su tutti i campi, sia in questo primo intervento di messa in sicurezza, e soprattutto per l'immediata risoluzione dei problemi definitivi.
La Villa Romana di Patti – ha detto Scimone - non è seconda a nessuno. Richiede una sinergia comune. Innanzitutto una definitiva valorizzazione del sito, ed una sinergia insieme all'amministrazione locale affinché i tour operator anziché portare i turisti a Taormina li portino a Patti. La distanza è identica, e credo che le valenze della Villa di Patti siano ben superiori rispetto a quelle di Taormina, dove sono ormai consolidate e conosciute''.
 
Sembra quindi giungere ad una, pare definitiva, risoluzione del problema che da anni fa sì che un bene come quello della Villa Romana non sia fruibile dai cittadini pattesi e dai turisti. Scongiurati, sembrerebbe così, i trasferimenti del personale.
Grazie all'impegno del sovrintendente Scimone la situazione pare volgere a risoluzione. Se non fosse stato per il suo intervento presso la ditta che ha eseguito i lavori, che si è dimostrata comunque sensibile, staremmo ancora a discutere sul da farsi.
Sino a quando, comunque, non vedremo la struttura aperta, consigliamo a tutti di non ''cantare vittoria'' e soprattutto di non abbassare la guardia, così come ha anche detto in Consiglio Comunale il consigliere Nino Gigante.
Dai banchi del Consiglio Comunale, per bocca dei consiglieri Bonsignore ed Aquino, è giunto anche un invito ai consiglieri comunali ed agli amministratori a non attribuirsi paternità per questa ''vittoria'', che , come detto prima, si deve solo ed esclusivamente al sovrintendente e alla ditta.
Un contributo importante alla risoluzione della problematica è giunto senza dubbio anche dal movimento venutosi a creare sul social network facebook. Una volta tanto la rete, vista da tanti come una perdita di tempo, ha contribuito alla conoscenza e risoluzione di una problematica importante per lo sviluppo turistico, economico e culturale di questa nostra amata città.
E' giusto comunque far presente che l'altro ieri, mercoledì, il deputato regionale del Pdl, on. Roberto Corona, aveva depositato un'interrogazione all'Ars sulla ventilata chiusura della Villa Romana di Patti durante il periodo estivo. Nella stessa giornata il deputato messinese aveva ricevuto rassicurazioni dall'assessore regionale ai Beni Culturali, on. Gaetano Armao, il quale gli aveva garantito il proprio immediato interessamento per la risoluzione di un caso che riguarda non soltanto la cultura ma anche il tessuto economico del comprensorio di Patti, dei Nebrodi e dell’intera provincia messinese.

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Quanto scritto sopra, riportando le parole, e quindi le ''promesse'', del sovrintendente Scimone, è durato davvero poco. Il giorno dopo la visita del sovrintendente, sabato 22, pare ci sia stato un dietro front. Confermati i trasferimenti e la chiususa del sito della Villa Romana. A chiarire definitvamente la vicenda dovrebbe essere la prossima settimana l'assessore regionale ai Beni Culturali, Gaetano Armao, che a quanto pare dovrebbe visitare il sito archeologico pattese. L'augurio è che in tempi brevi, brevissimi, si possa far tirare innanzitutto un sospiro di sollievo alle persone che lavorano presso il sito e che oggi si vedono trasferite altrove, e successivamente che si pongano le basi per una definitiva risoluzione delle problematiche, e sono tante, che hanno portato alla chiusura degli scavi. (22 Maggio 2010)

 

 

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