I Lavoratori precari chiedono certezze
Se n'è parlato martedì scorso in un Consiglio Comunale convocato appositamente. Dall'associazione di categoria Mgl era giunta una richiesta ai consiglieri comunali, quella di convocare un Consiglio urgente per impegnare l'Amministrazione ad intervenire presso la Presidenza della Regione Siciliana ed il prefetto di Messina per rivendicare e fare proprie le istanze dei lavoratori, e per invitarli a partecipare mercoledì (ieri) a Palermo, dove era prevista un'imponente manifestazione regionale. Ieri si è tenuta a Palermo la manifestazione di protesta, che ha visto la presenza di oltre 5.000 precari, tra questi una delegazione di precari pattesi, giungere dinanzi a Palazzo d'Orleans, sede della Regione. Presenti anche molti amministratori locali. Per quel che riguarda, invece, la deliberazione che i precari chiedevano al Consiglio Comunale pattese, nel corso della seduta l'Opposizione consiliare ha presentato una nuova proposta, migliorativa (come l'hanno definita i precari presenti nell'aula consiliare), che è stata poi votata all'unanimità dai consiglieri Aquino, Alessandro, Arlotta, Bonanno, Bonsignore, Campana, Crisafulli, De Luca, Di Dio Calderone, Di Pisa, Gigante, La Macchia, Lembo, Mobilia, Mollica, Palmeri e Scardino, presenti in aula. Con il documento votato, il Consiglio Comunale impegna ''l'amministrazione Comunale a far valere in tutte le sedi opportune le rivendicazioni dei lavoratori per un'occupazione stabile e la tutela delle professionalità e delle competenze acquisite in tanti anni di servizio prestato alle dipendenze di questo Ente. Impegna altresì l'Amministrazione Comunale a reperire nel proprio bilancio le risorse necessarie alla stabilizzazione dei lavoratori contrattisti in maniera compatibile con i vincoli posti dal c.d. Patto di Stabilità''.
E' giunto il momento che la Politica provveda a trovare una risoluzione ad una problematica da Lei stessa creata. Non si può pensare di mandare a casa gente che per tanti anni, da sola, ha mandato avanti la macchina comunale, o di altri Enti. Per quel che riguarda più in particolare la nostra realtà locale, è forse giunto il momento di mettere mano alla pianta organica e di indire concorsi, agevolando (logicamente nell'ambito della legalità) i lavoratori precari che già svolgono quelle attività, e che quindi in questi anni hanno acquisito professionalità, e quindi punteggio. Bisogna mettere da parte la campagna elettorale e le amicizie personali, e pensare a questi lavoratori, senza dimenticare che con il loro salario vivono, a volte tra mille difficoltà, intere famiglie.

Se n'è parlato martedì scorso in un Consiglio Comunale convocato appositamente. Dall'associazione di categoria Mgl era giunta una richiesta ai consiglieri comunali, quella di convocare un Consiglio urgente per impegnare l'Amministrazione ad intervenire presso la Presidenza della Regione Siciliana ed il prefetto di Messina per rivendicare e fare proprie le istanze dei lavoratori, e per invitarli a partecipare mercoledì (ieri) a Palermo, dove era prevista un'imponente manifestazione regionale. Ieri si è tenuta a Palermo la manifestazione di protesta, che ha visto la presenza di oltre 5.000 precari, tra questi una delegazione di precari pattesi, giungere dinanzi a Palazzo d'Orleans, sede della Regione. Presenti anche molti amministratori locali. Per quel che riguarda, invece, la deliberazione che i precari chiedevano al Consiglio Comunale pattese, nel corso della seduta l'Opposizione consiliare ha presentato una nuova proposta, migliorativa (come l'hanno definita i precari presenti nell'aula consiliare), che è stata poi votata all'unanimità dai consiglieri Aquino, Alessandro, Arlotta, Bonanno, Bonsignore, Campana, Crisafulli, De Luca, Di Dio Calderone, Di Pisa, Gigante, La Macchia, Lembo, Mobilia, Mollica, Palmeri e Scardino, presenti in aula. Con il documento votato, il Consiglio Comunale impegna ''l'amministrazione Comunale a far valere in tutte le sedi opportune le rivendicazioni dei lavoratori per un'occupazione stabile e la tutela delle professionalità e delle competenze acquisite in tanti anni di servizio prestato alle dipendenze di questo Ente. Impegna altresì l'Amministrazione Comunale a reperire nel proprio bilancio le risorse necessarie alla stabilizzazione dei lavoratori contrattisti in maniera compatibile con i vincoli posti dal c.d. Patto di Stabilità''.
E' giunto il momento che la Politica provveda a trovare una risoluzione ad una problematica da Lei stessa creata. Non si può pensare di mandare a casa gente che per tanti anni, da sola, ha mandato avanti la macchina comunale, o di altri Enti. Per quel che riguarda più in particolare la nostra realtà locale, è forse giunto il momento di mettere mano alla pianta organica e di indire concorsi, agevolando (logicamente nell'ambito della legalità) i lavoratori precari che già svolgono quelle attività, e che quindi in questi anni hanno acquisito professionalità, e quindi punteggio. Bisogna mettere da parte la campagna elettorale e le amicizie personali, e pensare a questi lavoratori, senza dimenticare che con il loro salario vivono, a volte tra mille difficoltà, intere famiglie.
