| 27 Novembre 2009
Molti anni fa Patti era un centro economico di riferimento per tutta la provincia di Messina capace di attirare cittadini, imprenditori e commercianti da tutto l’hinterland nebroideo e costiero. Grazie alla presenza di numerose uffici pubblici, scuole, importanti luoghi turistici e la presenza di attività commerciali era in grado di favorire lo sviluppo socio-economico del territorio.
Da alcuni anni, però, altri centri sono cresciuti commercialmente e turisticamente riuscendo ad attrarre sempre più consumatori e turisti verso di loro, attraverso efficaci attività di marketing, politiche di prezzo, proposte commerciali concorrenziali, sevizi e quant’altro. Così Patti ha perso, quindi, per svariati motivi, la sua prerogativa di centro di riferimento. In un contesto simile, la difficile congiuntura economica mondiale non ha fatto altro che aggravare una situazione già altamente compromessa, limitando ulteriormente i consumi e le abitudini di spesa. Sono moltissime, infatti le imprese artigiane, le PMI presenti nel territorio sono in grosse difficoltà. Alcuni hanno dovuto licenziare personale, altre sono addirittura a rischio di chiusura. Il numero di giovani disoccupati della zona aumenta in maniera esponenziale, lasciando loro una sola possibilità emigrare verso le regioni del Nord a caccia di un’opportunità di lavoro.
Che non sia un momento particolarmente felice per l’economia è ben chiaro a tutti, in Sicilia, In Italia, come nel resto del mondo. Il problema di Patti, però, sembra essere l’assoluta mancanza di un progetto a breve, media o lunga scadenza, che possa riavviare lo sviluppo, la crescita di nuove imprese e l’incremento dei turisti. Il territorio di Patti è ricco dal punto di vista storico, artistico e culturale, geograficamente vicino alle Isole Eolie. Comprende Tindari con l’incantevole e suggestivo Santuario con la bellissima Madonna Nera, l’area archeologica e i laghetti di Marinello, la Villa Romana di Patti Marina, la Cattedrale con un caratteristico centro storico, le bellissime spiagge ed i lungomare di Patti Marina e di Mongiove. Un territorio dal simile patrimonio artistico e naturalistico dovrebbe trovarsi in una situazione migliore rispetto a quella in cui si trova oggi.
Per tentare di uscire dalla fase di stallo ed immobilismo in cui versa il territorio, Confartigianato Imprese Messina, ha studiato alcune proposte che potrebbero ravviare lo sviluppo di Patti, con i comuni limitrofi, come Librizzi, Montagnareale, San Piero Patti, Raccuja, Ucria, Gioiosa Marea e tanti altri centri della zona.
Il piano particolareggiato del centro storico, deve prevedere agevolazioni per la realizzazione di botteghe, per il recupero edilizio, urbanistico, ambientale e sociali dei quartieri degradati e abbandonati.
Per informare e orientare i giovani sulle varie opportunità esistenti nel territorio. Oltre all’organizzazione di azioni di comunicazioni ed orientamento, lo Sportello Informagiovani potrà essere messo in collegamento con lo sportello per l’Impiego Regionale.
Agevolazioni economiche o fiscali a chi le trasforma un abitazione in attività commerciali..
Sarebbe opportuno studiare un piano di sviluppo commerciale per un territorio meta di milioni di visitatori. Sarebbe opportuno, inoltre, integrare le offerte turistiche di Patti con quelle di Tindari.
Per fornire le capacità di attirare clienti, favorendo così la crescita delle aziende e di conseguenza la crescita dell’occupazione locale.

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