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Politica

Difendono l'indifendibile, Gigante attacca Sindaco e Maggioranza consiliare

Riceviamo e pubblichiamo un interrogazione al sindaco di Patti, presentata dal consigliere comunale di Maggioranza del PD Nino Gigante, circa il degrado nella frazione Scala, a Marina e nel cimitero del centro.

''Il sottoscritto Antonino Gigante, consigliere comunale,
Premesso:
·         Che la frazione Scala versa in uno stato di abbandono e degrado indescrivibile, dai rifiuti, alle strade, alla vasca artistica di Frassino, all'impianto di illuminazione fatiscente ed a tratti pericoloso;
·         Che la via Cristoforo Colombo sembra non reggere l'urto del flusso estivo e per di più è divenuta terra di nessuno sia perché la segnaletica stradale è incompleta o insufficiente, sia perché, a causa di ciò, gli agenti di polizia urbana non sono nelle condizioni di fare rispettare le regole esistenti con grave pregiudizio della quiete e della sicurezza dei cittadini;
·         Che, nonostante tre anni fa sia stata emessa un ordinanza per la rimozione di un barcone (e di barche in disuso) di proprietà della cooperativa che gestisce o gestiva l'impianto di itticoltura, detto mezzo è ancora depositato sulla spiaggia a fare bella mostra di se a vanto e onta di codesta amministrazione e a danno dell'immagine dell'intera comunità pattese, e di rimozione dei resti dell'ex lido ''Marina'';
·         Che nonostante risultino in forza all'Ufficio tecnico comunale n° 5 (cinque) affossatori/pulizieri, il Cimitero del centro versa in condizioni pietose e vergognose, indegne di una comunità civile quale è sempre stata quella pattese;
·         Che nonostante la cosciente consapevolezza di alcuni consiglieri comunali, come Giorgio De Luca, che si ostina a difendere l'indifendibile, ormai accecato dalle speranze dei risultati delle prossime elezioni amministrative che dovrebbero garantire la continuità di questa negativa esperienza amministrativa, ergendo a verità le più visibili bugie come la garanzia del mantenimento della pulizia della città, niente è stata fatto per eliminare per tempo quanto sopra segnalato;
Chiede di conoscere:
1.      quali provvedimenti intende assumere per eliminare i gravi inconvenienti segnalati nella frazione Scala ed in particolare i pericoli rappresentati dall'impianto di pubblica illuminazione i cui pali minacciano di cadere sulla pubblica via;
2.      in quali tempi intende procedere per ripristinare la normalità nella via Cristoforo Colombo, mediante la risagomatura degli alberi in modo che la segnaletica verticale sia visibile, la ridefinizione dell'intera segnaletica stradale compresa quella orizzontale;
3.      I motivi per cui l'ordinanza di rimozione del barcone in questione non è stata eseguita nemmeno d'ufficio e come intende procedere per ovviare a tale inadempienza, indagando anche sulle eventuali responsabilità oggettive;
4.      I motivi per i quali, nonostante i cinque dipendenti comunali, il cimitero del centro si trova nel massimo degrado con rischio anche d'incendio, e che per la sua pulizia viene incaricata, saltuariamente, una ditta privata con ordinanza, nonostante si tratti di un lavoro programmabile e di routine.
Trattandosi di interventi ritenuti urgenti, si chiede risposta scritta entro cinque giorni dalla data della presente.''
 
Nino Gigante
 
 
| Redazione | Politica

@ Pattionline

Riceviamo e pubblichiamo un interrogazione al sindaco di Patti, presentata dal consigliere comunale di Maggioranza del PD Nino Gigante, circa il degrado nella frazione Scala, a Marina e nel cimitero del centro.

''Il sottoscritto Antonino Gigante, consigliere comunale,
Premesso:
·         Che la frazione Scala versa in uno stato di abbandono e degrado indescrivibile, dai rifiuti, alle strade, alla vasca artistica di Frassino, all'impianto di illuminazione fatiscente ed a tratti pericoloso;
·         Che la via Cristoforo Colombo sembra non reggere l'urto del flusso estivo e per di più è divenuta terra di nessuno sia perché la segnaletica stradale è incompleta o insufficiente, sia perché, a causa di ciò, gli agenti di polizia urbana non sono nelle condizioni di fare rispettare le regole esistenti con grave pregiudizio della quiete e della sicurezza dei cittadini;
·         Che, nonostante tre anni fa sia stata emessa un ordinanza per la rimozione di un barcone (e di barche in disuso) di proprietà della cooperativa che gestisce o gestiva l'impianto di itticoltura, detto mezzo è ancora depositato sulla spiaggia a fare bella mostra di se a vanto e onta di codesta amministrazione e a danno dell'immagine dell'intera comunità pattese, e di rimozione dei resti dell'ex lido ''Marina'';
·         Che nonostante risultino in forza all'Ufficio tecnico comunale n° 5 (cinque) affossatori/pulizieri, il Cimitero del centro versa in condizioni pietose e vergognose, indegne di una comunità civile quale è sempre stata quella pattese;
·         Che nonostante la cosciente consapevolezza di alcuni consiglieri comunali, come Giorgio De Luca, che si ostina a difendere l'indifendibile, ormai accecato dalle speranze dei risultati delle prossime elezioni amministrative che dovrebbero garantire la continuità di questa negativa esperienza amministrativa, ergendo a verità le più visibili bugie come la garanzia del mantenimento della pulizia della città, niente è stata fatto per eliminare per tempo quanto sopra segnalato;
Chiede di conoscere:
1.      quali provvedimenti intende assumere per eliminare i gravi inconvenienti segnalati nella frazione Scala ed in particolare i pericoli rappresentati dall'impianto di pubblica illuminazione i cui pali minacciano di cadere sulla pubblica via;
2.      in quali tempi intende procedere per ripristinare la normalità nella via Cristoforo Colombo, mediante la risagomatura degli alberi in modo che la segnaletica verticale sia visibile, la ridefinizione dell'intera segnaletica stradale compresa quella orizzontale;
3.      I motivi per cui l'ordinanza di rimozione del barcone in questione non è stata eseguita nemmeno d'ufficio e come intende procedere per ovviare a tale inadempienza, indagando anche sulle eventuali responsabilità oggettive;
4.      I motivi per i quali, nonostante i cinque dipendenti comunali, il cimitero del centro si trova nel massimo degrado con rischio anche d'incendio, e che per la sua pulizia viene incaricata, saltuariamente, una ditta privata con ordinanza, nonostante si tratti di un lavoro programmabile e di routine.
Trattandosi di interventi ritenuti urgenti, si chiede risposta scritta entro cinque giorni dalla data della presente.''
 
Nino Gigante
 
 

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