| 05 Febbraio 2010
Pagamento eccedenze anni 1999-2000-2001- e migliaia di bollette inviate ai cittadini. Ennesimo braccio di ferro tra cittadini ed Amministrazione e già fioccano centinaia di ricorsi avverso le intimazioni. Si eccepiscono la non dovutezza delle somme, la violazione del Regolamento comunale in ordine alla lettura del contatore e comunque la prescrizione del diritto. Immediata la richiesta di Autoconvocazione urgente del Consiglio Comunale da parte dei Consiglieri di Minoranza e grande fermento in Maggioranza tenuto conto della importanza dell’argomento.
Sull’argomento interviene il consigliere di Maggioranza Nicola Molica e Renato Di Blasi entrambi del Gruppo Progetto Patti.
“Sì, è vero, la tematica coinvolge la comunità e si punta il dito, ancora una volta, sull’efficienza degli Uffici preposti e soprattutto sulla trasparenza di atti che notificati a distanza di anni non consentono una serena verifica delle somme richieste che, purtroppo, si assommano ad altre intimazioni e bollette che portano, quanto meno il cittadino, a nutrire dubbi in ordine ad errori anche di carattere normativo quali potrebbe essere contenuti negli atti notificati e che potrebbero esitare la non dovutezza degli importi. V’è da dire che gli uffici stanno lavorando alacremente per smaltire il lavoro accumulatosi e grazie all’informatica i tempi di verifica stanno consentendo di chiarire l’effettiva situazione di tasse e tributi dovuti dai cittadini pattesi. Sull’argomento la maggioranza ha aperto al proprio interno una proficua discussione ed alla presenza dei funzionari si è fatta una articolata disamina sia della situazione logistica degli Uffici, dei carichi di lavoro, delle morosità in corso, dei sistemi di accertamento , ecc. ”.
“Quali componenti del Gruppo “Progetto Patti”, abbiamo ribadito la necessità di aprire un dialogo sia con le associazioni dei consumatori quanto con i cittadini verificando la possibilità di un abbattimento di sanzioni ed accessori e di una congrua rateizzazione degli importi. La nostra proposta dopo ampio ed articolato dibattito, ha trovato concorde la maggioranza e dopo le dovute verifiche da parte dell’Ufficio, si tornerà sull’argomento rendendo pubbliche le decisioni che saranno sicuramente improntate a trasparenza e sensibilità in un momento in cui le famiglie stanno subendo pesantemente gli effetti della crisi economica generale e locale”.

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