Azzurra Basket Patti: Gara senza storia e primo posto assoluto
Difesa impeccabile e attacco, almeno a tratti, stratosferico. L’Azzurra Basket Patti, archivia la pratica Ragusa con l’ennesima disarmante facilità, approfitta del turno di riposo della capolista Catanzaro, per riprendersi la testa della classifica. Le ragusane sono troppo giovani, anche se hanno buone idee, per sostenere il confronto contro un Patti in crescita sia di forma che di amalgama, che da, una prova di forza non banale, perchè in altre occasioni, con avversari simili, o anche meno forti, aveva vinto faticando o addirittura perso, vedi Messina. Stavolta invece tutto fila liscio. Nessuno pensa o spera che ci possa essere l’altra a coprire i buchi. Ma tutti ballano e partecipano in mezzo alla pista. C’è la Bonè che sforna la sua migliore partita stagionale, ci sono otto giocatrici a referto, (e la giovane Zodda, che tanto avrebbe meritato di completare l’opera), c’è una percentuale di squadra da due e tiri liberi, meno onestamente da tre, da far stropicciare gli occhi, numeri che spiegano come domenica tutte volevano vincere e convincere. Sono queste le situazioni che distinguono l’eccellenza dalla sufficienza
Con il giusto inserimento della Bonè, non ancora al meglio ma comunque in crescita, e della Borgia, un vero e proprio lusso per questa categoria, la squadra di Cafarelli, ha dimostrato una volta di più di possedere quest'anno tutte le qualità per poter davvero andare lontanissimo. E’ vero, nessuno aveva mai messo in dubbio fino a ieri la bontà del roster dell’Azzurra Basket Patti, costruito per vincere, ma mai come con Ragusa la squadra ha mostrato i muscoli. ''Sono contenta, ma molto di più per come ha giocato tutta la squadra. Non guardo solo alla mia prestazione – dice Mariana Kramer, nella foto a destra - ma a quella di tutti: cominciamo a conoscerci meglio, quindi penso sia normale se tutto comincia a venirci facile. L'anno scorso abbiamo centrato i playoff, poi ci siamo un pò smarriti nella seconda fase, complice anche l’infortunio mio e della Dominguez, mentre quest'anno siamo dove la società ci ha chiesto di essere. Adesso dobbiamo pensare a proseguire. Crescendo, perché non possiamo pensare che tutto finisca qui. Ci sono molte altre sfide che ci aspettano e che saranno veramente decisive per noi. A Gennaio ci aspettano delle sfide importanti, a partire da quella di Reggio Calabria, sabato prossimo, e sarà necessario arrivare nelle migliori condizioni psicofisiche''.
Difesa impeccabile e attacco, almeno a tratti, stratosferico. L’Azzurra Basket Patti, archivia la pratica Ragusa con l’ennesima disarmante facilità, approfitta del turno di riposo della capolista Catanzaro, per riprendersi la testa della classifica. Le ragusane sono troppo giovani, anche se hanno buone idee, per sostenere il confronto contro un Patti in crescita sia di forma che di amalgama, che da, una prova di forza non banale, perchè in altre occasioni, con avversari simili, o anche meno forti, aveva vinto faticando o addirittura perso, vedi Messina. Stavolta invece tutto fila liscio. Nessuno pensa o spera che ci possa essere l’altra a coprire i buchi. Ma tutti ballano e partecipano in mezzo alla pista. C’è la Bonè che sforna la sua migliore partita stagionale, ci sono otto giocatrici a referto, (e la giovane Zodda, che tanto avrebbe meritato di completare l’opera), c’è una percentuale di squadra da due e tiri liberi, meno onestamente da tre, da far stropicciare gli occhi, numeri che spiegano come domenica tutte volevano vincere e convincere. Sono queste le situazioni che distinguono l’eccellenza dalla sufficienza
Con il giusto inserimento della Bonè, non ancora al meglio ma comunque in crescita, e della Borgia, un vero e proprio lusso per questa categoria, la squadra di Cafarelli, ha dimostrato una volta di più di possedere quest'anno tutte le qualità per poter davvero andare lontanissimo. E’ vero, nessuno aveva mai messo in dubbio fino a ieri la bontà del roster dell’Azzurra Basket Patti, costruito per vincere, ma mai come con Ragusa la squadra ha mostrato i muscoli. ''Sono contenta, ma molto di più per come ha giocato tutta la squadra. Non guardo solo alla mia prestazione – dice Mariana Kramer, nella foto a destra - ma a quella di tutti: cominciamo a conoscerci meglio, quindi penso sia normale se tutto comincia a venirci facile. L'anno scorso abbiamo centrato i playoff, poi ci siamo un pò smarriti nella seconda fase, complice anche l’infortunio mio e della Dominguez, mentre quest'anno siamo dove la società ci ha chiesto di essere. Adesso dobbiamo pensare a proseguire. Crescendo, perché non possiamo pensare che tutto finisca qui. Ci sono molte altre sfide che ci aspettano e che saranno veramente decisive per noi. A Gennaio ci aspettano delle sfide importanti, a partire da quella di Reggio Calabria, sabato prossimo, e sarà necessario arrivare nelle migliori condizioni psicofisiche''.