Azzurra Basket Patti: Battuto anche Catania, ma quanta fatica
La voglia era quella di non fermarsi e l’imperativo era quello di vincere, per continuare la trionfale marcia solitaria. Ma quanta fatica per ammaliare il quintetto catanese, capace di imporre gioco, ritmo e tempi, e firmare l’ennesimo successo consecutivo. Ma nonostante la vittoria, 61 - 66 il risultato finale, Capitan Cangemi e compagne, sembrano essere lontane parenti di quelle atlete brillanti, fresche e sfavillanti ammirate fino a qualche giornata fà. Che Patti arriva al Palagalermo di Catania senza le giuste motivazioni, può anche essere un’attenuante, ma quello che non si capisce è un calo atletico imbarazzante e la mancanza del giusto carattere, della giusta intensità, della giusta mentalità, che consentono alla squadra catanese di leggere senza troppe difficoltà gli schemi delle pattesi, approfittando dei continui black –out di un Patti che in diverse situazioni sembra assolutamente smarrirsi.
Lo dimostrano i 4 falli di Mariana Kramer e Capitan Cangemi, ed il permanere del black- out che sembrava non lasciare scampo alle pattesi. E’ proprio a questo punto che Catania inizia a crederci, approfittando di un Patti gravato di falli, a cui a tre minuti dalla fine si aggiunge anche il quarto della Russo, con un procedere rabbioso, cadenzato dalle penetrazioni della Carbone e della Patara, specie con la mano calda della Buscema, che imperversa dalla media distanza, contribuendo al trentacinquesimo minuto a portare sul meno tre la propria squadra. Fortunatamente Patti reagisce, con la tripla di Borgia ed i canestri della Bonè, ottima la sua gara, anche se ad intermittenza, sebbene non riuscendo sempre ad essere lucidi. Dopo il time – out chiamato da Cafarelli, Patti mette in campo rabbia e tecnica, Kramer sveglia la truppa, con un canestro importante, ma poi esce per cinque falli. La squadra non si scompone e gioca, sfruttando gli errori delle catanesi e rilanciandosi in azioni intelligenti, sfruttando al meglio i 24 secondi. Sono attimi difficili per Giordano, e coach Cafarelli, che tentano di caricare sempre più la propria squadra. Gli ultimi due minuti riservano emozioni infinite, con Cangemi con quattro falli, sempre più condizionata nei movimenti difensivi, Rizzo e Borgia che non giravano al meglio, e con le catanesi che sembravano delle vere proprie furie, è stata la pimpante Russo a sembrare più convinta, aiutando a fare reparto difensivo da sola, che permetteva un gioco più lineare in attacco, a iniettare l’ultima dose di benzina nella FERRARI di coach Cafarelli. Suo l’ultimo canestro che ha tagliato le gambe a Bruni e compagne, mandando in onda i titoli di coda. Due punti veramente pesanti quelli conquistati dal Patti, soprattutto per come si era messa la partita.
La voglia era quella di non fermarsi e l’imperativo era quello di vincere, per continuare la trionfale marcia solitaria. Ma quanta fatica per ammaliare il quintetto catanese, capace di imporre gioco, ritmo e tempi, e firmare l’ennesimo successo consecutivo. Ma nonostante la vittoria, 61 - 66 il risultato finale, Capitan Cangemi e compagne, sembrano essere lontane parenti di quelle atlete brillanti, fresche e sfavillanti ammirate fino a qualche giornata fà. Che Patti arriva al Palagalermo di Catania senza le giuste motivazioni, può anche essere un’attenuante, ma quello che non si capisce è un calo atletico imbarazzante e la mancanza del giusto carattere, della giusta intensità, della giusta mentalità, che consentono alla squadra catanese di leggere senza troppe difficoltà gli schemi delle pattesi, approfittando dei continui black –out di un Patti che in diverse situazioni sembra assolutamente smarrirsi.
Lo dimostrano i 4 falli di Mariana Kramer e Capitan Cangemi, ed il permanere del black- out che sembrava non lasciare scampo alle pattesi. E’ proprio a questo punto che Catania inizia a crederci, approfittando di un Patti gravato di falli, a cui a tre minuti dalla fine si aggiunge anche il quarto della Russo, con un procedere rabbioso, cadenzato dalle penetrazioni della Carbone e della Patara, specie con la mano calda della Buscema, che imperversa dalla media distanza, contribuendo al trentacinquesimo minuto a portare sul meno tre la propria squadra. Fortunatamente Patti reagisce, con la tripla di Borgia ed i canestri della Bonè, ottima la sua gara, anche se ad intermittenza, sebbene non riuscendo sempre ad essere lucidi. Dopo il time – out chiamato da Cafarelli, Patti mette in campo rabbia e tecnica, Kramer sveglia la truppa, con un canestro importante, ma poi esce per cinque falli. La squadra non si scompone e gioca, sfruttando gli errori delle catanesi e rilanciandosi in azioni intelligenti, sfruttando al meglio i 24 secondi. Sono attimi difficili per Giordano, e coach Cafarelli, che tentano di caricare sempre più la propria squadra. Gli ultimi due minuti riservano emozioni infinite, con Cangemi con quattro falli, sempre più condizionata nei movimenti difensivi, Rizzo e Borgia che non giravano al meglio, e con le catanesi che sembravano delle vere proprie furie, è stata la pimpante Russo a sembrare più convinta, aiutando a fare reparto difensivo da sola, che permetteva un gioco più lineare in attacco, a iniettare l’ultima dose di benzina nella FERRARI di coach Cafarelli. Suo l’ultimo canestro che ha tagliato le gambe a Bruni e compagne, mandando in onda i titoli di coda. Due punti veramente pesanti quelli conquistati dal Patti, soprattutto per come si era messa la partita.