Il gruppo ''Progetto Patti'' abbandona l'Amministrazione Venuto
Scritto da Redazione
| 13 Luglio 2010
Era nell'aria. Per chi ''vive'' la politica cittadina la rottura del gruppo ''Progetto Patti'' era questione di poco tempo; il malumore si registrava già da alcuni mesi. Adesso è arrivata la decisione irreversibile del consigliere Nicola Molica e del responsabile del gruppo Renato Di Blasi. Adesso in molti si aspettano un medesimo atteggiamento da parte dell'assessore Rosolino Sidoti, che, come si ricorderà, prese il posto occupato precedentemente da Pasquale Nastasi.
Di seguito pubblichiamo un comunicato inviato dagli stessi esponenti politici, nel quale spiegano come sono arrivati ad abbandonare l'amministrazione del sindaco Venuto.
''I sottoscritti Renato Di Blasi e Nicola Molica nelle rispettive qualità di Responsabile e Consigliere Comunale del Gruppo Progetto Patti comunicano quanto segue:
dopo aver manifestamente espresso il proprio dissenso rispetto alla posizione dell’Amministrazione, su alcune vicende reputate importanti per la Città; dopo aver invitato la “coalizione” ad un cambio di passo rispetto al passato, chiedendo un impegno diverso, strategie e programmazione di governo in linea coi bisogni primari della città per poter porre le basi del rilancio della nostra immagine e del nostro tessuto economico; dopo aver più volte cercato il dialogo sulle priorità via via individuate quali ad esempio Tasse, Tributi, Parcheggi a Pagamento, ATO, Centro Storico, Programmazione, Sicurezza e Trasparenza; dopo aver, nel tempo, stimolato queste ed altre riflessioni, per le quali abbiamo richiesto attenzione, nel segno di una svolta radicale del modo di concepire la politica; dopo aver preso posizioni forti anche in consiglio comunale su vicende importanti, come da ultimo sull’approvazione della TIA;
Dopo tutto ciò, si è oggi costretti a prendere atto che nonostante le specifiche richieste su temi determinanti per la collettività, non si sono ottenute risposte concrete ed, anzi, si è stati costretti a registrare comportamenti ed atteggiamenti inaccettabili.

Tutto questo ci ha indotto ad una profonda riflessione che non poteva non sfociare nella considerazione che chi ha il torto di non considerarsi un numero e di non pretendere per sé ma solo per una città che ha la necessità di riscoprire un ruolo guida, oggi mortificato, e che invece le si appartiene, deve necessariamente perseguire il cambiamento.
Necessità, questa, avvertita, crediamo, da tutta la comunità, affossata da una profonda crisi economica ma anche di valori, in palese contrasto con quella “continuità” cui la coalizione di maggioranza si è recentemente appellata.
“Continuità”significherebbe per noi far finta di nulla rispetto alla crisi della città e delle sue istituzioni, allo sconforto dei giovani, ai disagi della gente, ai problemi dell’occupazione, alle prospettive per il futuro, per mettere ancora assieme “una gioiosa macchina elettorale” per il prossimo appuntamento con le Amministrative del 2011.
Alla luce di tutto ciò, non potendo riconoscerci nella proposta “Continuità” e, nell’amara considerazione che sono da tempo venuti meno i presupposti politici per continuare il percorso intrapreso solo qualche anno addietro, non si possono che rassegnare le conseguenti conclusioni.
Il Gruppo Progetto Patti comunica di non fare più parte della coalizione di governo della Città.''