Super Kramer e l'Azzurra Basket Patti vola.

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Fiori, segni della croce, frasi di ricordo e commemorazione. Quella di domenica non è stata una domenica come le altre, ma è stata una giornata nella quale il pensiero è corso veloce ed affettuoso a Rosella, nel ricordo e nel sorriso di chi ora non c’è più. Con un minuto di silenzio l’Azzurra Basket Patti, ha voluto essere vicino ai due figli Simone e Matteo, al marito Massimo, ed alla famiglia tutta. In simili circostanze si fa fatica, per esprimere le sensazioni del momento ed il desiderio di essere vicini. Un modo, di esternare una partecipazione sentita, una vicinanza sincera e commossa a chi non c’è più e ai loro cari, semplicemente un modo per dimostrare, che se le parole sono ben poca cosa in momenti come questi, il nostro cuore ed il nostro pensiero è con voi. Un minuto, sessanta secondi, in cui pregare, piangere, riflettere, sul perché il Signore nella sua infinita misericordia l’abbia chiamata a se. Forse, perché nella grande Famiglia Celeste c’era di bisogno di un’ottima insegnante, di una madre straordinaria e di una moglie affettuosissima.

Ma domenica è stata anche la serata di Mariana Belen Kramer, a dir poco irresistibile e di una stratosferica Thema Finanziamenti Patti, una domenica, dove anche la spigolosa Audax alla fine cede e deve inchinarsi allo strapotere di Super Kramer Bros. La gara di ieri si è instradata subito, sulla via delle siciliane di Patti, grazie a un avvio scoppiettante della squadra del presidente Bonanno, neo papà del piccolo Mattia, a cui le ragazze hanno voluto dedicare la vittoria. Coach Cafarelli schierava sul parquet lo starting five della gara del record, quello dei 110 punti a Palmi, uno quintetto già collaudato, un semplice lusso per questa categoria. Con l’argentina boom boom Dominguez, che con le sue triple mostrava di essere subito in serata di grazia, dominando il confronto con la Melissari, e facendo capire da subito le intenzioni di un Patti, dove l’intelligenza tattica della Cangemi, e la serata di grazia della Rizzo e della Milone, facevano il resto. Dal canto loro, le reggine provavano a metterci una pezza con la Fotia, inventatasi nel ruolo di play per far fronte alle emergenze d’organico, la quale centrava la retina dall’arco nel tentativo di spingere le sue, verso una rimonta che non arriverà mai. Quello di domenica è un risultato importante, perché oltre ad una prova pregevole sotto il profilo cestistico, che diverte lo splendido pubblico del PalaSerranò, si tratta di un successo pesante, perché ottenuto contro una squadra temibile, che a tratti, ha anche fatto vedere un buon basket, anche se orfana del talento americano, Wallace, infortunatasi nel derby tutto reggino, contro la LuMaKa la settimana scorsa. Nessuna prestazione diesel questa volta. Patti vince, mostrando un atteggiamento da prima della classe. Una partita senza storia insomma, con Patti in vantaggio dall’inizio alla fine e sempre padrona del giuoco e della situazione. Le ragazze domenica, in realtà, erano in serata di grazia e di regali, ed alla fine hanno anche accontentato coach Cafarelli. Il giovane tecnico della Thema Finanziamenti Patti, aveva chiesto, in settimana, con insistenza maniacale, che la sua “creatura” riuscisse a mostrare quel carattere pugnace e grintoso, per battere una squadra, che egli stesso definiva come “coriacea e difficile da mettere sotto”. E il coach pattese ha visto accontentati tutti i suoi desideri, ma stavolta non grazie alle acrobazie dei soliti singoli, anche se la Mariana Belen Kramer continua a non essere  “umana” con i suoi 19 rimbalzi e 27 punti finali, ma attraverso il collettivo, che non si è mai disunito seppur abbia vissuto momenti molto delicati all’inizio dell’ultimo quarto. “Sono contento, ci confessa Cafarelli, per la prestazione maiuscola della mia squadra. Oggi, forse, abbiamo avuto una vita più facile di quanto prevedessi, ma Reggio rimane un avversario tagliente, che abbiamo battuto alla distanza, con cattiveria difensiva ed intelligenza in attacco”. Il coach, però, come nel suo stile, non fa voli pindarici con la testa. “Restiamo umili – dice il tecnico pattese – solo così possiamo continuare a tenere sotto tiro gli obiettivi sperati dalla nostra società.
E adesso tutti a godersi le meritate feste, con la speranza che questo Natale porti a tutti pace e amore in ogni più piccola e grande parte del mondo e nella vostra casa. Con l’augurio che  in questo giorno di festa, di amore e di tanti regali, ogni desiderio diventi reale. BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO.
 
 
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