| 16 Aprile 2010
Seconda amara sconfitta consecutiva per l’Ascom Finance Patti, nella fase ad orologio del campionato maschile di B-dilettanti girone D.
I ragazzi di coach Sidoti, hanno ceduto nel finale al Pala Dolmen di Bisceglie per 75 a 73 ai locali dell’Ambrosia.
Una sconfitta immeritata ed assurda, ancora una volta giunta a pochissimi secondi dalla fine ed ancora una volta segnata dalla cattiva direzione di gara degli arbitri.
Un Patti che fino all’ultimo minuto di gara aveva dominato in lungo e in largo il parquet, concedendo poco o nulla ai locali guidati da coach Ciracì, incapaci per tutto il match di portare seri pericoli alla retroguardia grintosa e quasi perfetta dei bianco-blu pattesi.
Fin qui il racconto generale di un match che poteva rilanciare in classifica un Patti, reduce dalla performance negativa casalinga contro Corato.
Proseguendo il nostro commento, dobbiamo ancora una volta sottolineare come il Patti è stato nuovamente maltrattato dal duo arbitrale, che dapprima ha fatto rientrare misteriosamente nel match gli increduli giocatori pugliesi e successivamente, dopo il tecnico fischiato a Sidoti, ha dimezzato il team pattese, con i falli sistematici ed in assoluta malafede, fischiati a Contaldo, Cavalieri, Sereni e Riva, costretti ad abbandonare in anticipo il campo.
Ormai questo atteggiamento della Federazione e degli arbitri è davvero diventato insostenibile per la società pattese, che annualmente spende soldi per cercare di riportare la pallacanestro che conta nel nostro territorio ma, altrettanto annualmente viene a dir poco danneggiata dalla direzione di gara di arbitri, incompetenti, retrocessi dalla categoria superiore ed in assoluta malafede.
Nonostante più volte la società abbia segnalato questa assurda situazione, i vertici della Lega non hanno preso alcun provvedimento, anzi inviano a dirigere le gare dei bianco-blu pattesi, gente incompetente che aizza i giocatori in campo e di conseguenza i sostenitori.
Siamo d’accordo solo in parte con il Dr. Corona, presidente del sodalizio pattese che dopo la sconfitta interna subita dal proprio team contro Corato, aveva censurato alcuni comportamenti di protesta dei supporter pattesi, nei confronti di arbitri e di dirigenti pugliesi, che al termine dell’incontro hanno continuato ad offendere la stampa e i dirigenti locali senza alcun intervento degli arbitri o del commissario di campo che anzi ha fatto squalificare per 2 turni il parquet pattese.
Certamente caro presidente, la violenza non porta a nulla ma, noi pattesi non siamo mai andati a sputare contro i giocatori avversari e/o ha provocare gli altri tifosi; c’è invece chi si è permesso di sputare, la scorsa settimana contro Riva, ingiustamente espulso dal parquet con Lorenzetti dopo soli 3 minuti di gioco; c’è stato qualcuno anche a Bisceglie che al termine del match ha aggredito ed offeso verbalmente il nostro coach (vedi match di ritorno della regular-season in quel di Bisceglie e di Corato), nonostante i propri team avessero vinto quelle gare.
A questo punto ci chiediamo se vale veramente la pena, spendere tanti soldi e tante energie psico-fisiche per cercare di riportare a livelli ottimali la pallacanestro nel nostro territorio oppure, abbandonare la “ baracca” visto che la Federazione evidentemente non ci “ama”.
I tifosi pattesi sia quelli non organizzati che quelli del club New Generation, si chiedono a questo punto se la società sta prendendo dei seri provvedimenti oppure se tutto quello che di buono è stato fatto in questo anno cestistico andrà sprecato.
Il comportamento vergognoso e in malafede tenuto avantieri dai due direttori di gara veronesi, è ancora una volta frutto del caso, oppure………
Commenti (0)




