L'impegno profuso da Samsung nel disegnare e produrre il nuovo Galaxy S6 è evidente prendendo in mano il dispositivo: leggero, compatto, rapido, bello e curato. La svolta impressa nel design con il Galaxy Alpha trova consacrazione in questo nuovo prodotto-ammiraglia, che mette assieme molte delle tecnologie sviluppate in casa Samsung per offrire un prodotto che sarà davvero difficile scalzare dal gradino più alto del podio anche da parte di rodati concorrenti.

Galaxy S6 e S6 Edge hanno molto in comune. A cominciare dal processore octa-core (4x2,1GHz + 4x1,5GHz) Exynos prodotto dalla stessa Samsung: un prodotto allo stato dell'arte, FinFET a 14nm, 64bit, non lascia niente al caso; passando per i 3GB di RAM LPDRR4 (altro prodotto Samsung) e poi le fotocamere. Posteriore da 16 megapixel con flash LED e lente luminosa da f/1.9: con stabilizzazione ottica e un nuovo meccanismo di messa a fuoco continuo che dovrebbe garantire ottimi risultati. Anteriore da 5 megapixel e lente f/1.9 anch'essa. Le dotazioni sono da primo della classe: WiFi dual-band e dual-antenna (a/b/g/n/ac), Bluetooth 4.1, NFC, emettitore a infrarossi, accelerometro, giroscopio, magnetometro, barometro, lettore di impronte e sensori di luminosità e prossimità. Non manca neppure il lettore posteriore per il battito cardiaco, come quello del Galaxy S5. Lo schermo, per entrambi, è un 5,1 pollici superAMOLED con una luminosità di oltre 600 lumen e una risoluzione 2K che equivale a una densità di 577ppi.

Le differenze essenziali tra i due prodotti sono un paio: innanzi tutto l'Edge ha uno schermo curvo su due lati, uno in più del Note Edge anche se rispetto a quest'ultimo la curvatura è molto meno accentuata. Poi, in virtù di uno spessore appena superiore, la batteria dell'Edge è da 2.600mAh, contro i 2.550 del Galaxy S6 standard. Molto curato il discorso alimentazione: integrate le tecnologie WPC e PMA per la ricarica wireless, e con appena 10 minuti di carica si ottengono fino a 4 ore di autonomia aggiuntiva. Le misure sono di 143,4x70,5x6,8mm per 138 grammi per l'S6, 142,1x70,1x7,0mm per 132 grammi per la variante Edge. In comune i due hanno lo storage: 32, 64 o 128GB, realizzato con tecnologia UFS 2.0 sempre opera dei tecnici di Samsung.

Molta cura Samsung l'ha posta anche nello sviluppo della piattaforma di sicurezza Knox, in modo tale da aumentare l'appeal del prodotto Galaxy anche per le aziende e i professionisti. Ma il miglior risultato lo ottiene senza dubbio sul piano estetico, con una profonda rivisitazione sia del design del telefono che del suo intero software.
 
Partiamo dall'esterno: la scelta di utilizzare vetro Gorilla Glass 4 per anteriore e posteriore, montato su una scocca di metallo, rende il prodotto davvero molto bello da vedersi e da tenere in mano. Le finiture sono precise e l'assemblaggio notevole, il peso percepito è inferiore alla massa immaginata, l'ergonomia molto buona. Dopo l'Alpha e la linea Galaxy A, Samsung fa un nuovo passo in avanti con risultati assolutamente positivi. Anche gli accessori, e ce ne sono tantissimi di ogni tipo, sono molto belli esteticamente e offrono un'ampia scelta a seconda dei gusti e del pubblico a cui fanno riferimento. C'è infine anche un nuovo caschetto Gear VR per la realtà virtuale, specifico per il Galaxy S6 e compatibie anche con la variante Edge.
 
La sorpresa più grande, infine, è senza dubbio la nuova Touchwiz: rimane di fondo lo stesso prodotto, ma grazie a una completa riscrittura ora concede molto al material design e alle scelte bidimensionali per gli elementi dell'interfaccia (come già su Android Lollipop e iOS dalla 7 in poi), senza contare che è reattiva e all'apparenza molto più leggera. La rivisitazione ha riguardato ogni aspetto, compreso il menù a tendina delle notifiche o quello delle impostazioni, e il risultato pare soddisfacente. Le aggiunte per sfruttare lo schermo curvo dell'Edge sono meno affascinanti che sul primo prodotto della categoria, forse proprio perché già intraviste: in ogni caso si armonizzano molto bene col resto delle novità dell'interfaccia, e soddisfaranno senz'altro gli acquirenti di questo flagship.
 
L'Italia è tra i fortunati 20 paesi nei quali i nuovi Galaxy saranno disponibili sin da aprile: già da metà marzo sarà possibile prenotarli (e chi lo fa dovrebbe ricevere in omaggio la base per la ricarica wireless: ma questo dato ve lo confermeremo più avanti), anche attraverso gli operatori mobile. Le colorazioni disponibili sono 5: entrambi saranno venduti in bianco perla, nero zaffiro e oro platino, mentre il blu topazio sarà un colore esclusivo del Galaxy S6, e il verde smeraldo l'esclusiva del Galaxy S6 Edge.
 
Prezzi confermati: 739 euro per il 32GB, e poi 100 euro in più a salire fino ai 939 euro del 128GB (ricordiamo che la memoria sul nuovo Galaxy S6 non è espandibile). Per l'Edge stesso discorso: il prezzo di partenza però dovrebbe salire di 100 euro già nella versione da 32, arrivando quindi a superare i 1.000 euro nella versione da 128GB con schermo curvo.

Dopo gli smartphone, WhatsApp sbarca anche sul computer: si potra' chattare dalla propria scrivania come accade per la funzione iMessage dei Mac di Apple. Molto probabilmente l'applicazione usa come credenziali il proprio numero di telefono, per questo, per attivarla sul pc e' necessario andare su una pagina web apposita e inquadrare un Qr code. Ma ci sono limitazioni, soprattutto per la piattaforma Apple.
La novità è stata annunciata ieri sera sul blog della società. Per ora WhatsApp sul pc funziona solo con il browser Chrome di Google e lascia fuori i possessori di iPhone. Chi invece ha un dispositivo Android, Windows Phone o Blackberry può già provare a collegarsi all'apposita pagina Web e fotografare il Qr code dall'interno dell'applicazione verde. Il funzionamento del sistema ha comunque bisogno dello smartphone acceso.
La popolare chat ha raggiunto poche settimane fa 700 milioni di utenti, la prossima e attesa novita' sono le chiamate annunciate a marzo 2014 e mai arrivate.

Dura 2,5 ore, con un uso "intenso e continuativo", una carica della batteria dell'Apple Watch, mentre con un utilizzo 'standard' la durata sale a 3,5 ore, e a 4 ore solo con le app di fitness. Sono questi i parametri che Apple avrebbe deciso di raggiungere, secondo quanto scrive il blog Usa di '9to5Mac' citando 'fonti informate' anonime. Ma secondo queste, a causa del processore molto potente e dello schermo retina, lo smartwatch di Cupertino potrebbe non raggiungere questi target.

Finora sull'argomento si sapeva solo quello che aveva detto Tim Cook, cioè che l'Apple Watch avrebbe avuto bisogno di un solo ciclo di ricarica al giorno. Le fonti citate da '9to5Mac' riferiscono che nel report di Apple sarebbe stata richiesta una durata di almeno 19 ore per un uso misto, attivo e stand-by, e fino a 3 giorni in basso consumo.

La scelta di Cupertino di adottare un processore S1, con una potenza paragonabile all'A5 dell'iPod Touch, e di uno schermo retina da 60 frame al secondo, avrebbe però un pesante impatto sulla batteria e non riuscirebbe a raggiungere questi numeri con la prima generazione. Le stesse fonti attribuiscono ai problemi con la batteria il ritardo del lancio, previsto originariamente nel 2014. In quest'ultimo anno, infatti, Cupertino ha continuato a testare intensamente il suo smartwatch in condizioni di vita reale, utilizzando ben 3.000 unità di prova affidate ad altrettanti volontari e tecnici.

Anche se possono sembrare bassi, fanno notare gli esperti, i numeri indicati dovrebbero essere più che sufficienti per la maggior parte dell'utenza, "perché sembra improbabile che si passi più di tre ore al giorno "fissando il proprio polso".

Da AnsaHiTech.it

WhatsApp compie cinque anni e introduce un'innovazione: la notifica che indica che il destinatario ha letto il messaggio. Con la nuova funzione, semplicemente, le due 'spunte' che attualmente compaiono al fianco di ogni messaggio a indicare che è stato ricevuto (una sola indica che è stato spedito), si coloreranno di blu per indicare che il messaggio è stato anche letto. 

La doppia 'spunta blu', che potrebbe aggiungere ansie e manie di controllo alla nostra quotidianità arriva a cinque anni dal lancio dellachat. Comparve per la prima volta su piattaforma iOS di Apple a novembre del 2009, a ruota nei mesi successivi fu resa disponibile per BlackBerry e dispositivi Android. La doppia spunta blu è stata lanciata ieri sera dalla società, sta arrivando a cascata su tutti gli utenti, anche in Italia. Non appena WhatsApp si aggiornerà automaticamente sul proprio telefono, si potrà, passando il dito sulla riga di testo spedita, trovare accanto alle classiche funzioni 'copia' ed 'elimina' anche la nuova opzione 'info'. Cliccandoci su si potrà conoscere l'ora e il minuto in cui il destinatario ha visualizzato il messaggio. 

Una piccola novità, che forse non piacerà a tutti, in attesa della grande novità dell'arrivo delle chiamate VoiP, quelle via Internet che dovrebbero essere disponibili dal 2015 e mettere la chat di proprietà diMark Zuckerberg in competizione con Skype e Viber. 

L'Apple Watch arriverà in primavera e non per San Valentino. Dopo il lancio il 9 settembre contestualmente all'iPhone 6, il dispositivo indossabile della Mela morsicata era previsto sugli scaffali a inizio del nuovo anno, ora si conosce una tempistica più precisa. A quanto pare lo ha rivelato, in un messaggio ai dipendenti, la manager di Cupertino Angela Ahrendts, vicepresidente degli Store Apple, anche quelli online.

Il colosso californiano è stato, fin dalla presentazione del dispositivo, abbastanza vago su una sua data di lancio. I 'rumors' in rete avevano ipotizzato l'arrivo nei negozi per lo shopping di San Valentino. Nel frattempo, tutti i concorrenti di Apple si stanno posizionando sul mercato, come Microsoft che proprio di recente ha lanciato il suo 'Band', un dispositivo indossabile focalizzato sul fitness ad un prezzo abbastanza 'abbordabile', 200 dollari.

In un'intervista al Wall Street Journal, il Ceo di Apple Tim Cook ha spiegato che gli utenti dell'Apple Watch avranno bisogno di ricaricarlo almeno una volta al giorno. La causa di questa durata sarebbe l'uso intensivo che si farà dello smartwatch. "Apple Watch è stato un progetto difficile", ha detto nei giorni scorsi Jony Ive, il noto e influente designer di Cupertino. "Con iPhone - ha aggiunto - ho avuto la libertà di costruire qualcosa di completamente nuovo, senza precedenti. Lavorare con un orologio, invece è stato più difficile perché un orologio ha una storia così antica: ci sono le implicazioni e le aspettative culturali e storiche".

Arriverà in Italia a metà novembre il G Watch R, il nuovo smartwatch di LG dall'aspetto simile a un normale orologio. Basato sul sistema operativo Android, ha un display rotondo Plastic Oled da 1,3 pollici, processore Snapdragon 400 da 1.2GHz, 4GB di memoria e 512MB di Ram. Come un orologio tradizionale, la cassa è in acciaio, resistente a polvere e acqua fino a un metro di profondità per 30 minuti, e può essere personalizzato con cinturini da 22 mm. Il prezzo consigliato è di 269,90 euro.

Lo smartwatch si presenta con 6 quadranti pre-caricati e può essere messo in modalità Ambient Mode per il risparmio energetico. L'aggiornamento del sistema operativo Android Wear di Google, spiega LG, offrirà ulteriori feature e funzionalità, come la riproduzione di musica offline. Gli aggiornamenti del dispositivo passano dallo smartphone, previa autorizzazione dell'utente. Tra le caratteristiche dell'orologio, pensato anche per il fitness, non mancano giroscopio, accelerometro, bussola, barometro e sensore ottico del battito cardiaco.

Da AnsaTech.it

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