Presidiare tutte le fasce di mercato è una precisa strategia di Huawei. Così non sorprende che la compagnia cinese, dopo aver presentato lo smartphone top di gamma P9

Nuove indiscrezioni sugli iPhone che potrebbero arrivare sugli scaffali nei prossimi mesi. L'attesa si concentra in primo luogo sull'iPhone 'mini', con schermo da 4 pollici. Stando ad alcuni siti, tra cui 9to5mac, il dispositivo che dovrebbe essere presentato da Apple a marzo non sarà una versione ridotta dell'iPhone 6s, ma una versione potenziata dell'iPhone 5s, che potrebbe chiamarsi "iPhone 5se" (dove la "e" starebbe per "evolution").

Guardando una foto del dispositivo pubblicata su OneMoreThing dall'utente Gijs Raggers, non nuovo a scoop poi rivelatisi esatti, il melafonino avrà le dimensioni del 5s ma con bordi curvi come il 6 e il 6s. All'interno dovrebbe montare il processore e la fotocamera dell'iPhone 6, insieme al chip Nfc per pagamenti senza fili con Apple Pay.

Le voci sui telefoni della Mela non si fermano però alla primavera: si guarda già al 2018, anno in cui sugli iPhone 8 dovrebbero debuttare gli schermi Oled. Di conseguenza, i melafonini del futuro potrebbero avere il display curvo, o addirittura essere flessibili. Ad annunciare la produzione degli schermi è la Japan Display, che già produce gli Lcd per Apple.

Nuove indiscrezioni emergono anche per l'Apple Watch. All'evento di Cupertino atteso a marzo, dove si ipotizza il lancio dell'iPhone 5se, potrebbero essere svelati nuovi cinturini dell'orologio. L'Apple Watch di seconda generazione, con un design rivisitato, dovrebbe invece debuttare a settembre insieme all'iPhone 7.

WhatsApp tornerà gratis. La popolare chat di proprietà di Facebook che viaggia verso il miliardo di utenti annuncia dal suo blog che eliminerà il "canone" annuale di 99 centesimi di dollaro (da noi sono 89 centesimi di euro) introdotto qualche anno fa non senza polemiche degli utenti. Tuttavia, promette la compagnia, ciò non significherà l'arrivo di pubblicità sulla chat.

"Siamo cresciuti", si legge nel post, "e abbiamo scoperto che questo approccio non ha funzionato bene". Molti utenti non hanno una carta di debito o di credito, spiega WhatsApp, e "sono preoccupati di perdere i contatti con amici e familiari dopo il primo anno di utilizzo". La compagnia spiega che "nelle prossime settimane" ogni canone di utilizzo sarà rimosso dalle diverse versioni dell'applicazione e "WhatsApp non addebiterà più nulla per il suo servizio".

La società spiega all'ANSA che non ci saranno rimborsi per gli abbonamenti già versati. "Apprezziamo gli utenti che sono stati con WhatsApp nel corso degli anni  -dice - e ci hanno consentito di costruire il prodotto che abbiamo oggi. Andiamo avanti e siamo lieti di offrire un servizio per il quale non addebiteremo commissioni di sottoscrizione".

L'abbonamento annuale scattava dopo l'utilizzo gratuito per 12 mesi dell'applicazione. Il servizio richiede l’abbonamento annuale da inizio 2014. Chi invece ha scaricato l’app prima del 2014, fino a oggi ha continuato ad usarla gratuitamente.

L'annuncio sul blog segue quello fatto oggi a Monaco da Jan Koum, fondatore di WhatsApp, nel corso della "Digital-Life-Design" conference. Anche se la tariffa dovuta era minima - circa un dollaro all'anno - questo sistema avrebbe creato problemi in mercati in via di sviluppo dove l'accesso ai sistemi bancari non è capillare. E la penetrazione in questi Paesi è un fattore chiave per l'ulteriore espansione del servizio.

WhatsApp comincerà quindi a esplorare nuovi modelli di business. La compagnia sottolinea sul blog che nella chat non arriveranno inserzioni commerciali di terzi, ma quest'anno inizierà a testare strumenti che consentono agli utenti di comunicare tramite WhatsApp con aziende e organizzazioni di proprio interesse.

Ad esempio con la propria banca sulle ultime transazioni, oppure con una compagnia aerea per il volo in ritardo. "Vogliamo testare questi nuovi strumenti", spiega la compagnia, "per facilitare questa comunicazione su WhatsApp pur garantendo un'esperienza senza pubblicità e contenuti spam".

WhatsApp viaggia verso il miliardo di utenti nel mondo. È stata fondata nel 2009 da Koum, nato e cresciuto in Ucraina, e Brian Acton, del Michigan, entrambi ex Yahoo!. L'applicazione è stata acquistata da Facebook per 19 miliardi di dollari due anni fa.
   

WhatsApp non prevede rimborsi per le commissioni di sottoscrizione , che sono già stati versati. Apprezziamo gli utenti che sono stati con WhatsApp nel corso degli anni e ci hanno consentito di costruire il prodotto che è oggi . Andando avanti , siamo lieti di offrire un servizio per il quale noi non addebitiamo commissioni di sottoscrizione . Grazie per i vostri commenti e lealtà

Dopo la 'smaterializzazione' del tagliando di assicurazione, in futuro potrebbe accadere la stessa cosa alla patente. Negli Usa, in Iowa, è infatti partita una sperimentazione per trasferirla sullo smartphone, con tutti i benefici correlati alla trasformazione digitale. Sono interessati 15 dipendenti pubblici che hanno ricevuto la mDL - mobile Driving Licence - ovvero un'app per iPhone che, oltre a mostrare la patente, permette di ruotare di 360 gradi la foto del patentato.

"Abbiamo creato questo programma perché le persone sono sempre più interessate alla tecnologia - ha spiegato Mark Lowe, Direttore della Iowa DOT's Motor Vehicle Division, al sito specializzato americano Car and Driver - e già durante il 2016 aumenteremo il numero delle persone coinvolte nella sperimentazione".

Tra i benefici della patente digitale ci sono la possibilità di aggiornamenti istantaneo dei dati, l'abbattimento dei costi per la produzione delle tessere plastificate e un migliore contrasto alle frodi. Ma non è tutto, perché negli Usa la patente è valida come documento e la sua digitalizzazione potrà anche essere utile in campo commerciale, per verificare l'identità di un possessore di carta di credito.

Dopo i pre-ordini, è ufficialmente disponibile in Italia la Apple Tv di quarta generazione. E' la scatoletta-decoder che, attaccata alla tv fa diventare il salotto di casa multimediale. Questa ultima versione del dispositivo è apparentemente simile agli altri modelli, ma all'interno ha tante novità sia hardware sia software. Eccole:

tvOS - E' il sistema operativo che governa il dispositivo, basato su iOS, quello di iPhone e iPad: permette di installare app terze create dagli sviluppatori, semplicemente andando dell'App Store del dispositivo. tvOS non funziona sulle Apple Tv precedenti.

L'App Store 'in onda' - Si possono scaricare app e giochi come su iPhone e iPad direttamente dalla Apple Tv. Tra le prime app disponibili ci sono Simplex e il gioco Mr. Jump. Arriveranno le app di Netflix e Disney.

Telecomando 'touch' - Via i tasti, come sull'iPhone il menu si scorre. Se si muove il pollice sul telecomando, l'azione viene replicata sullo schermo del televisore. E grazie al Bluetooth non bisogna più prendere la mira: la nuova Apple Tv riceve il segnale del telecomando da ogni angolo della stanza.

In Italia non c'è Siri - E' la novità più attesa, ma inizialmente la Apple tv nel nostro paese non supporta le ricerche con l'assistente vocale già presente sull'iPhone. Permette di trovare con la voce qualsiasi contenuto tra iTunes, Netflix e altre app installate. Le recensioni sui blog Usa di questa funzione sono entusiastiche. Dal 2016 Siri supporterà anche Apple Music, il servizio in streaming di Cupertino.

Quanto costa - A partire da 179 euro per il modello da 32GB e di 229 euro per il modello da 64GB. Sullo store online resta disponibile la Apple Tv di terza generazione, che costa 79 euro.

Sono trascorse poche settimane dal lancio e dall'arrivo sul mercato dell'iPhone 6S che già si parla di iPhone 7, un dispositivo che dovrebbe vedere la luce all'incirca tra un anno. Secondo Forbes che ha messo insieme le ipotesi di alcuni analisti, questo nuovo melafonino sarà radicalmente diverso dall'ultimo lanciato: scomparirà il tasto Home, quello centrale, e il display sarà in zaffiro, più resistente. 

Secondo le indiscrezioni in rete Apple starebbe considerando l'idea di eliminare il tasto 'Home' per sfruttare maggiormente la funzione 3D Touch lanciata su questo ultimo iPhone e che consente di attivare una funzione diversa a seconda della pressione data ad un comando.

Forbes ha preso in esame le ipotesi dell'analista Ming-Chi Kuo (che ha azzeccato tutte le previsioni sull'ultimo iPhone) ma anche quelli di Piper Jaffray's.

Il designer Marek Weidlich si è invece preso la briga di realizzare un 'concept' dell'iPhone 7: la differenza più eclatante è il display 'edge-to-edge' curvo, anche qui privo del tasto Home fisico, sostituito da uno virtuale. 

Da Ansatech

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