All'interno dei laboratori del Massachussets Institute of Technology un team di ricercatori è riuscito a creare la prima foglia artificiale, che riproduce in tutto e per tutto il processo della fotosintesi clorofilliana. In altre parole, gli scenziati americani hanno scoperto come produrre energia partendo dalle componenti basilari dell’acqua e della luce del sole, esattamente come fanno le piante.

Il prototipo è realizzato in silicone e varie sostanze chimiche e non è ancora pronto per un’applicazione su larga scala: i margini di miglioramento sono ancora molto ampi: una ricerca del genere spalanca le porte a nuove soluzioni ecologicamente compatibili.

Incredibile no? Riuscite a immaginagare che tipo di cambiamenti potrebbe portare lo sviluppo di tecnologie simili? Speriamo solo non rimanga troppo a lungo nei laboratori dell'MIT...

Da www.hobbymedia.it

Vi è mai capitato di tamburellare sulle vostre gambe il ritmo di questa o quella canzone, magari sul treno? Forse avete un talento per la batteria, ma non avete il coraggio di comprarne una: troppo costosa

Dopo un lungo e tortuoso percorso di sviluppo è finalmente arrivata la versione finale di Firefox 4. Si tratta di una milestone importante per il progetto che si è rinnovato nell’interfaccia grafica,

Quello dell'efficienza energetica è un parametro che, solitamente, viene preso in esame in campo hardware. Secondo Microsoft, invece, anche un browser web "maturo" dovrebbe prendere in considerazione i consumi, proprio come fa Internet Explorer 9. Il colosso di Redmond ci tiene a sottolineare che il nuovo software ha un occhio di riguardo per la batteria dei portatili, e si differenzia dai rivali anche per una maggiore sensibilità verso i problemi di impatto ambientale.

Per dimostrare la buona volontà di IE9, Microsoft ha eseguito una serie di test incentrati esclusivamente sul dispendio energetico. Ne è venuto fuori che il nuovo Internet Explorer consumerebbe meno dei rivali, soprattutto durante la navigazione "classica". Utilizzando soltanto il browser Microsoft, senza tirare in ballo plugin come Flash, la batteria del notebook Intel usato come cavia ha resistito infatti per 4 ore e 46 minuti.

Il distacco con Firefox 4 è poca cosa, dato che parla di due soli minuti in meno, mentre Safari 5 e Opera 11 non sono andati oltre le 4 ore e mezza. Stando al confronto, Chrome 10 sembrerebbe il più esigente di tutti dal punto di vista dell'autonomia. Il software Google ha esaurito la batteria del computer utilizzato dopo 4 ore e 7 minuti di navigazione standard.
Il software Microsoft ha vinto con risultati simili anche nelle altre fasi del test, incentrate sul lavoro "al minimo" e sulla visualizzazione di animazioni HTML5. Ma ovvio che si tratta di risultati da prendere con le pinze, che non considerano il "peso" dei plugin utilizzati abitualmente e non tengono conto delle "variabili". Andrebbe ad esempio precisato che il confronto sui Watt è stato effettuato su Windows 7, OS legato a doppio filo con IE9, che non è certo il terreno di scontro ideale per il browser di casa Apple.
 

Da www.punto-informatico.it

L'iPad 2 è la seconda generazione dell'iPad, il tablet computer sviluppato e prodotto da Apple. Il tablet è stato presentato il 2 marzo 2011, le principali innovazioni del prodotto sono il nuovo processore dual core Apple A5, la presenza di due fotocamere,

Ricercatori confermano: un sistema di elettrodi pensato per interfacciare cervello e computer è in grado di funzionare senza problemi per un lungo periodo. La sperimentazione ha avuto successo


BrainGate, il sistema hardware-software di interfacciamento tra cervello e computer in via di sperimentazione da anni su pazienti incapacitati a usare braccia e gambe, è in grado di funzionare senza problemi per un lungo periodo di tempo. Gli elettrodi non vengono rigettati dalla materia grigia con cui sono a contatto diretto, anche se resta da perfezionare il livello di efficienza dell'apparato.

I ricercatori della Brown University hanno pubblicato i risultati di uno studio su "S3", una paziente affetta da tetraplegia sin dalla metà degli anni '90 e incapacitata a usare braccia, gambe e corde vocali in seguito a un attacco apoplettico che ha danneggiato le terminazioni nervose del midollo allungato.
La donna partecipa alla sperimentazione di BrainGate dal 2005, e lo studio recentemente pubblicato svela che il sistema di elettrodi applicato alla materia grigia del suo cervello ha continuato a funzionare ininterrottamente per ben 1.000 giorni. Questa è la dimostrazione dell'efficacia della tecnologia, dicono gli ingegneri.
BrainGate è in grado di leggere le trasmissioni sinaptiche scambiate dai neuroni del cervello - trasmissioni che in condizioni normali dovrebbero portare all'esecuzione di movimenti nei muscoli o all'articolazione di parole - e trasformarle in movimenti del cursore su uno schermo di computer.
I ricercatori dicono che l'impianto ha funzionato senza problemi per 1.000 giorni, ma il numero di elettrodi funzionanti è diminuito dopo i primi sei mesi dall'impianto dell'apparato. Si tratta di un semplice problema tecnico ampiamente superato con miglioramenti ingegneristici alla tecnologia, dicono quelli della Brown, la sostanziale compatibilità di questa avveniristica interfaccia uomo-macchina è provata e resta l'ambizioso obiettivo di fornire ai pazienti inabilitati le stesse capacità di usare un mouse di una persona "normale".
 
Alfonso Maruccia www.punto-informatico.it

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