Pagare l'assicurazione in base ai chilometri effettivamente percorsi durante l'anno o in base al momento della giornata in cui il mezzo viene abitualmente guidato. Un sogno che i motociclisti potranno ora realizzare grazie a 'Rider 1', sistema telematico ideato da Octo Telematics per il mercato delle due ruote che per la prima volta personalizza le polizze moto in base al concetto "Pay as you drive". Inoltre in caso di furto 'Rider 1' consente una precisa localizzazione della moto, con un monitoraggio che può essere attivato dallo stesso motociclista chiamando il centro di assistenza, che attiverà il processo per il recupero del veicolo. E' anche possibile allertare i servizi di emergenza della propria posizione nel caso di un grave incidente.

"Dal 2002 abbiamo sviluppato un percorso strategico che ci ha consentito di definire il settore della telematica assicurativa a livello italiano ed internazionale - ha affermato Fabio Sbianchi, Ceo di Octo Telematics -. E 'Rider 1' è l'espressione della frontiera tecnologica che segna un nuovo passo nello sviluppo di servizi per polizze assicurative auto e moto''.

"Rider 1" è un dispositivo compatto, di dimensioni ridotte, dotato di batteria ricaricabile; il prodotto è costituito da un microprocessore, un accelerometro interno di precisione a 3 assi, un modulo GSM con antenna interna ed un ricevitore GPS / GLONASS interno.

Oltre ai servizi personalizzati offerti al motociclista 'Rider 1' dispone anche di specifici 'alert' che gli segnalano, via SMS o e-mail, eventuali cali del livello della batteria o scollegamenti della stessa moto.

Fonte: Ansa.it / Motori

Suzuki lancia in questi giorni la quarta generazione della Vitara, uno dei modelli di maggiore successo nella storia della Casa giapponese con 2,88 milioni di unità vendute dal debutto avvenuto 27 anni fa. ''Quando venne presentato nel 1988 - ha sottolineato Massimo Nalli, direttore generale di Suzuki Italia durante l'evento di presentazione a Cascais, alle porte di Lisbona - il termine sport utility vehicle non era stato ancora coniato. La prima generazione di Vitara guadagnò subito ampi consensi grazie al design, alle dimensioni compatte ideali per la città e al fatto di possodere un efficiente schema di trazione 4x4''. Della precedente generazione, la nuova Vitara conserva soltanto il nome e lo stesso DNA forte e 'avventuroso'. Tutto il resto è nuovo, dalla scocca costruita per rendere l'auto più robusta e leggera (-360 kg rispetto alla precedente) ai motori benzina e diesel, che scendono da 1,9 a 1,6 litri di cilindrata pur migliorando prestazioni e consumi. Basti pensare che la variante a due ruote motrici con il turbodiesel DDiS percorre, nel ciclo combinato, 25 km con un litro ed emette 106 g/km di CO2, valore che sale a soli 111 g/km con la trazione integrale.

Su strada e in off-road si apprezza soprattutto il sistema a gestione elettronica AllGrip, che permette di selezionare quattro diverse modalità di funzionamento: attraverso il comando sul tunnel centrale il guidatore può scegliere tra le posizioni Auto, Sport e Snow, oltre a quella Lock (prevede uno slittamento limitato dei differenziali, trasferendo la coppia ai soli pneumatici in presa) che aiuta a trarsi d'impaccio nelle situazioni difficili.

Nonostante sia lunga 4 metri e 17, contro i 4 metri e 30 del modello del 2005, Nuova Vitara offre anche una maggiore abitabilità, divanetto posteriore compreso, e una più ampia possibilità di sfruttare il bagagliaio e i molti vani portaoggetti a bordo. Il progresso nel look della plancia, nella comodità dei sedili e nell'ergonomia dei comandi è notevole, con la possibilità di portare un tocco di allegria supplementare all'interno della vettura, grazie alla opzione V-More che prevede (in aggiunta ad altri elementi) cornici delle bocchette e pannello del cruscotto in tinta carrozzeria. Decisamente funzionale anche il display touch screen da 7 pollici con hi-fi, visione posteriore con telecamera e mirror link già nell'allestimento V-Cool e in più il navigatore nella V-Top.

Oltre che per le prestazioni dei motori - il migliore dei quali resta il turbodiesel DDiS da 120 Cv di origine FCA, soprattutto per la favorevole erogazione della coppia che raggiunge i 320 Nm di coppia - Nuova Vitara si distingue nell'impiego su strada per la tranquillità che offre l'insieme delle sospensioni, della gommatura 215/55 R 17 e dei dispositivi di gestione della dinamica di marcia (ESP+TCS, ABS con EBD) in aggiunta, per le versioni 4WD, alla trazione integrale gestita elettronicamente.

Sotto alla S del marchio frontale delle 4WD si scopre però un'altra prerogativa della Nuova Vitara: la presenza di serie in tutti i livelli di allestimento del radar che serve al sistema Radar Brake System per evitare i tamponamenti intervenendo automaticamente sui freni quando viene rilevato il rischio d'impatto con un altro veicolo. Lo stesso sensore radar serve per l'Adaptive Cruise Control, per viaggiare alla velocità costante prefissata senza azionare l'acceleratore e mantenere la distanza di sicurezza rispetto al veicolo che precede. Un vero 'salto in avanti' per la popolare Vitara che diventa ora - come ha ribadito Nalli - un suv 'premium accessibile'. Il tutto con prezzi che variano dai 19.900 euro della 2WD benzina V-Cool ai 27.100 della 4WD turbodiesel V-Top. ''E per il lancio - ha concluso Nalli - proponiamo Nuova Vitara DDiS a gasolio allo stesso prezzo del benzina, con un vantaggio cliente di 2.500 euro''.

Land Rover ha svelato la tessera finale del suo mosaico 'Inspired by Britain' al Montreal Auto Show: è la Range Rover Evoque NW8, la terza edizione speciale ispirata agli iconici elementi di riferimento della Gran Bretagna, che verrà prodotta in soli 1.000 esemplari. Trae ispirazione dal codice postale del distretto North West London, cuore della creatività londinese fin dagli anni Sessanta, dove si trova la famosa Abbey Road. LA NW8 si basa sulla versione Dynamic ed affianca le edizioni speciali SW1 Monochrome ed SW1 Colour. ''I nostri clienti amano personalizzare i veicoli secondo la propria immagine - afferma Gerry McGovern, Responsabile del Design Land Rover - l'Evoque NW8 offre loro un'ulteriore opportunità di esprimere la propria personalità".

La Evoque NW8 è disponibile esclusivamente in Fuji White, con tetto a contrasto Firenze Red e calotte degli specchietti rosse.

Anche il lettering Range Rover su cofano e portellone è in colore rosso, mentre i cerchi in lega presentano una finitura Narvik Black. I fari e i fendinebbia oscurati, i gruppi ottici posteriori trasparenti e la finitura Santorini Black delle prese d'aria sui parafanghi e della griglia sottolineano l'aspetto solido dell'Evoque, mentre la NW8 si distingue anche per la finitura nera degli inserti nei paraurti al posto di quella silver. I personalissimi interni, d'altro canto, offrono la scelta tra i sedili in pelle Taurus Ebony con inserti traforati Pimento e i sedili Ebony con inserti traforati Ebony. Altri tocchi aggiuntivi sono costituiti dagli esclusivi poggiatesta ricamati, dal selettore rotativo e dai paddle della trasmissione automatica con Command Shift anodizzati in rosso; le versioni con trasmissione manuale presentano invece un inserto della leva del cambio bianco con grafica rossa. Un'esclusiva grafica Evoque, infine, distingue la NW8 dalle altre edizioni speciali.

Il particolare motivo si ispira al leggendario attraversamento pedonale di Abbey Road che adorna le protezioni delle soglie, le targhette dei sedili e il telecomando.

Da AnsaMotori.it

Con la nuova Pulsar Nissan torna a competere, con una classica berlina due volumi, in quel segmento C che aveva reinventato nel 2006 grazie alla Qashqai. Oggi sono stati annunciati i prezzi della inedita compatta che arriverà sul mercato italiano in autunno con prezzi a partire da 17.900 euro per la versione benzina e 19.900 euro per quella diesel.

Linee originali, tecnologie d'avanguardia come il pacchetto Nissan Safety Shield e uno spazio interno ai vertici della categoria, per merito del passo di 270 cm su una lunghezza globale di 4,38 metri. Sono queste le caratteristiche distintive della Pulsar, prodotta nello stabilimento Nissan di Barcellona e disponibile solo con carrozzeria a 5 porte, negli allestimenti Visia, Acenta e Tekna.

Sotto il cofano si trovano due motori turbo, il benzina DIG-T da 1.2 litri da 115 CV e il dCi 1.5 da 110 CV e 260 Nm, mentre all'inizio del 2015 arriverà il top di gamma, un turbobenzina da 1.6 litri e 190 CV. Il sistema Nissan Safety Shield, invece sarà di serie a seconda degli allestimenti e comprende la frenata di emergenza, l'assistenza nelle manovre di parcheggio con la rilevazione di oggetti in movimento (Moving Object Detection), il segnale di superamento involontario dei limiti di corsia (Lane Departure Warning) e il rilevamento dei veicoli negli angoli ciechi (Blind Spot Warning). Sulla Pulsar, infine, c'è anche il sistema di infotainment NissanConnect di seconda generazione, che supporta la piena integrazione con gli smartphone e la funzione Google Send-to-Car.

Fonte Ansamotori.it

Sterzo, freni e acceleratore addio. Arriva la Google car, l'auto che si guida da sola grazie a un software. Con i suoi due posti e un parabrezza flessibile, la vettura manca dei ''confort per le creature'' umane, cosi' come afferma Google sul suo blog. La velocita' e' bloccata a 25 miglia all'ora, 40,2 chilometri, e l'auto si muove e reagisce a quello che i suoi innumerevoli sensori indicano, consentendo comunque ai passeggeri alcune limitate opzioni: ovvero fermarla con un tasto per lo stop e uno schermo per monitorare la rotta che viene seguita. Il prototipo presentato da Google con un video e' ancora in fase embrionale, ma Mountain View si augura di poter introdurre almeno 100 vetture analoghe entro il prossimo anno sulle strade pubbliche. Il programma pilota, con auto che si guidano da sole ma che avranno anche alcuni controlli manuali, dovrebbe iniziare a diventare operativo a partire dalla California, se ''tutto andra' bene''. Google sembra del resto fiduciosa e presenta la vettura come un modello in grado di viaggiare meglio che con la guida degli esseri umani. ''Si muove dolcemente sulle strade'' afferma Chris Urmson, il direttore di Google per il programma. ''Immaginate un mondo - aggiunge Urmson - in cui potete salire in macchina, per andare senza guidare dove volete e una volta arrivati scendere senza preoccuparvi del parcheggio''. ''La principale ragione per cui abbiamo deciso di costruire questo prototipo e' che possiamo fare meglio di quanto non facciano le auto esistenti. Questo progetto puo' cambiare la vita per coloro che oggi non sono serviti bene dai trasporti'' mette in evidenza Sergey Brin, il co-fondatore di Google, augurandosi di poter stringere partnership per lanciare la vettura e vendere servizi. Uno dei potenziali partner potrebbe essere Uber, il servizio di taxi via telefonino in cui Google Ventures e' un un importante investitore. Google sta iniziando a risolvere alcuni dei problemi tecnici dei veicoli con pilota automatico ma non ha ancora affrontato quelli legali e di regolamentazione: compresi i nodi assicurativi e di responsabilità giuridica. Secondo alcune esperti del settore dell'auto, l'ascesa di Google nelle vetture che si guidano da sole non spaventa Detroit, la capitale dell'auto mondiale. ''Detroit continuera' a produrre'', affermano. Anche perché, notano, uno dei problemi di vetture come quelle di Google e' che non riconoscono i segnali stradali''. 

Da AnsaMotori.it



Tre è meglio di due. Non è un nuovo proverbio, bensì la formula vincente del Piaggio Mp3, con cui la Casa di Pontedera nel 2006 inventò il concetto di scooter a tre ruote. Ora, dopo otto anni di successi (150.000 pezzi venduti globalmente), è arrivato il momento di fare un ulteriore passo in avanti perché la concorrenza, nel frattempo, non è rimasta a guardare. Il suo segreto è nelle due ruote anteriori con le sospensioni a quadrilatero (brevetto Piaggio), che aggiungono sicurezza senza togliere agilità. La nuova versione è spinta da un monocilindrico da 500cc (durante l'estate arriverà anche la 300cc), si guida con la sola patente B ed è ancora declinata nei due allestimenti Sport e Business. Piaggio ha scelto di presentarla a Parigi, la città che più di ogni altra ama l'Mp3. Caratteristica fondamentale dell'Mp3 è la comodità, per questo la sella è più lunga di 16 cm e configura una seduta più rilassata, con una inedita triangolazione manubrio-sella-pedana per controllare meglio il mezzo, mentre il passeggero ha a disposizione nuove pedane estraibili. Alzando la sella ad apertura elettrica si scopre un vano (illuminato) dalla forma rettangolare che riesce ad accogliere due caschi integrali e dispone della presa a 12 volt.

L'Mp3 è cambiato anche nello stile, diventando più maturo e avvicinandosi al mondo auto, da dove 'emigrano' tanti suoi utilizzatori. Spiccano, in particolare, il nuovo parabrezza fumé regolabile in altezza e il gruppo ottico anteriore con le luci diurne a LED. Completamente rinnovati anche manubrio e plancia, con la strumentazione a elementi circolari, più un quadro digitale multifunzione con trip computer. Nel vano portaoggetti sopra la strumentazione, infine, è stato ricavato un cassetto dotato di presa USB.

Saliamo in sella con la curiosità di scoprire come si guida il tre ruote Piaggio e con la tranquillità di avere l'ABS (per la prima volta con circuito a tre canali) e il controllo di trazione ad aumentare la sicurezza. Su ognuna delle due ruote anteriori, cresciute a 13 pollici, si trova un freno a disco da 258 mm e ce n'è un altro su quella posteriore. Si può frenare sui singoli assi con le classiche leve oppure utilizzare il pedale sulla pedana per attivare la frenata combinata. Ma è quando si curva che le cose si fanno interessanti. Davanti c'è il doppio dell'aderenza che su qualsiasi altro scooter, c'è tanta stabilità e la sensazione di sicurezza è totale, così diventa facilissimo sgusciare nel traffico e prodursi in pieghe da pilota professionista. Poi, quando si arriva al semaforo è rivoluzione, nel senso che con nessun altro scooter ci si può fermare senza poggiare almeno un piede a terra. L'Mp3, invece, grazie al sistema di blocco della sospensione anteriore, che si attiva con il pollice destro e si spegne non appena si dà gas, rimane perfettamente in equilibrio anche a velocità zero. Un vantaggio importante soprattutto quando piove (le scarpe rimangono immacolate), senza contare che si può parcheggiare senza usare il cavalletto. Il motore, infine, guadagna l'acceleratore 'ride by wire' e una doppia mappatura, Normal e Eco, selezionabile dal pilota.

Il nuovo Piaggio Mp3 è già in vendita nelle concessionarie nelle versioni Sport e Business (ognuna ha tre colori dedicati) che costano rispettivamente 8.990 e 9.090 euro a cui ne vanno aggiunti 500 per il pacchetto ABS-ASR.

Da AnsaMotori.it

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