I pneumatici invernali, il cui montaggio è obbligatorio tra il 15 novembre e il 15 aprile, possono essere liberamente utilizzati tutto l'anno senza incorrere un alcuna sanzione. Lo precisano Assogomma (il gruppo produttori pneumatici di Confindustria) e Federpneus (l'associazione nazionale rivenditori e specialisti di pneumatici) facendo seguito alle segnalazioni pervenute da rivenditori di pneumatici che avevano avuto il diniego al montaggio di pneumatici invernali, se non nei giorni immediatamente prossimi all'entrata in vigore delle ordinanze. Il fenomeno - specificano Assogomma e Federpneus - sembrerebbe riguardare principalmente vetture di proprietà di flotte o di compagnie di noleggio a lungo termine.

A termini di legge, si legge nella nota delle due associazioni, i pneumatici invernali non hanno alcun limite temporale di impiego e pertanto possono essere utilizzati liberamente per tutto l'anno senza incorrere in alcuna sanzione.

Ciò è valido per qualsiasi pneumatico invernale che possieda i requisiti specifici indicati nella carta di circolazione della vettura di riferimento, in termini di misura, indici di carico e codici di velocità.

Assogomma e Federpneus ricordano che è possibile montare pneumatici invernali con codici di velocità inferiori a quelli previsti dalla carta di circolazione fino a Q, ovverossia 160 km/h. In tale caso, così come prescritto dalla circolare 104/95 del Ministero dei Trasporti, che fa propria la Direttiva 92/23, tale configurazione è consentita ''...in caso di impiego stagionale...'' senza alcun riferimento specifico in termini temporali. Pertanto, non essendo al momento stabilito che cosa si intenda esattamente per ''...in caso di impiego stagionale...'', non è possibile elevare alcuna sanzione né tantomeno limitare la circolazione a quei veicoli che montano questi tipi di pneumatici.

Qualora in termini interpretativi si volesse far coincidere l'impiego stagionale con il periodo di vigenza minimo delle ordinanze, così come stabilito dalla Direttiva ministeriale dello scorso gennaio, cioè dal 15 novembre al 15 aprile, occorrerà definire necessariamente un periodo d'interregno di almeno 30/45 giorni prima e dopo l'entrata in vigore, in modo da consentire agli automobilisti e ai gommisti il montaggio del treno di pneumatici idonei per la stagione di riferimento.

Assogomma e Federpneus invitano dunque tutti gli operatori del settore ad ''attenersi alla normativa di legge vigente, favorendo le operazioni di sostituzione a tempo debito. In caso di afflusso concentrato negli ultimi giorni prossimi all'entrata in vigore delle ordinanze, è più che probabile che il rivenditore specialista di pneumatici non sia nelle condizioni di assicurare il montaggio dei pneumatici''.

Sarà l'auto del futuro a determinare se le condizioni di salute ci permettono di guidare. Potrà monitorare le condizioni in tempo reale e, se necessario, indicare la strada più rapida per l'ospedale. Ad aprire la strada dell'auto 'salvavita' è stata la Lexus nel 2003, con il Pre-Collision System (PCS) che rilevava da solo l'ostacolo e azionava i freni. Oggi se la guida diventa irregolare per stanchezza, riferisce TechRadar, un sistema Mercedes fa lampeggiare l'icona 'Pausa Caffè'. Quest'anno la Ford ha presentato sulla Concept S-Max un sistema che controlla la frequenza cardiaca e i livelli di zucchero nel sangue. ''In futuro le auto si dirigeranno automaticamente dal medico o verso l'ospedale più vicino'' spiega Thilo Koslowski, vicepresidente della Gartner ''se rilevano nel guidatore un grave problema di salute''. L'auto del futuro potrà anche anche suggerire all'autista una pausa o di avvisare i familiari che non è più al sicuro. Secondo Hideki Hada, ingegnere Toyota, i prossimi passi sul monitoraggio del guidatore riguarderanno gli improvvisi crolli di attenzione, come i colpi di sonno. Un produttore di camion giapponese, dice Hada, ha sperimentato un sistema che risveglia il conducente assonnato mandando uno speciale aroma in cabina. Gli ultimi studi hanno rilevato, inoltre, che è meglio riprodurre un messaggio più soave, come il richiamo di un figlio, invece di un brusco allarme che può provocare reazioni pericolose.

Se si è stanchi, dice Koslowski, la radio potrebbe sintonizzarsi su una vivace stazione di musica 'hard rock'. E se si viaggia su una strada pericolosa, l'auto può attivare un sistema di rilevamento mirato ai possibili pericoli. ''L'auto non potrà fare una radiografia'' dice Koslowski ''ma rileverà uno stato di salute che impedisce la guida sicura''. Nel 2011 la Nissan ha presentato una concept car in grado di stabilire se il guidatore era ubriaco. Il portavoce della Nissan, Steve Yaeger, ha detto che la sfida di questi sistemi è sapere fino a che punto i conducenti vogliono rinunciare alla privacy. La tecnologia per misurare la temperatura del corpo, ad esempio, sarebbe perfetta per determinare lo stato di salute, ma molti non accettano l'intrusione. Un altro problema è la condivisione delle informazioni private, perché se la macchina è in grado di leggere la pressione sanguigna, può anche condividere i dati privati. ''Diventerebbe problematico'' dice Koslowski ''se le informazioni finissero per essere condivise con agenti delle assicurazioni sanitarie o di polizia''. La buona notizia è che si arriverà sicuramente ad approvare tecnologie dell'auto a beneficio della salute, perché è meglio essere guidati verso un ospedale che morire su una strada solitaria.

Prima targa ad una vettura 'senza pilota' assegnata in Giappone. E' la Nissan Leaf 'Autonomous Drive' con il numero 2020, anno in cui la casa automobilistica nipponica punta ad introdurre la guida autonoma su diversi modelli prodotti in serie, nell'ambito di un progetto di riduzione del numero di incidenti mortali che vedono coinvolte le vetture del marchio. A ricevere il 26 settembre scorso la targa per la sperimentazione su strada della vettura è stato il presidente e CEO di Nissan Carlos Ghosn.

Per la prima volta, un veicolo dotato di sistemi avanzati di supporto alla guida sarà testato su strade pubbliche in Giappone: un evento che accelererà lo sviluppo delle tecnologie fondamentali per la guida autonoma. La possibilità di condurre test in contesti di mobilità reale, infatti, è determinante per lo sviluppo della rivoluzionaria tecnologia di guida autonoma. I sistemi, assicura Nissan, saranno progettati in modo da continuare a consentire sempre il controllo manuale da parte del conducente. La Nissan Leaf oggetto dei test è dotata di diverse funzioni, tra queste: il Lane keeping (mantenimento della traiettoria nella corsia di percorrenza), l'Automatic exit (uscita automatica agli svincoli autostradali), l'Automatic lane change (cambio di corsia automatico), l'Automatic overtaking slower or stopped vehicles (sorpasso automatico dei veicoli lenti o fermi), l'Automatic deceleration behind congestion on freeways (decelerazione automatica in caso di congestione del traffico autostradale), l'Automatic stopping at red lights (stop automatico ai semafori rossi).

"La realizzazione dei sistemi di guida autonoma è il nostro obiettivo più alto - ha commentato Mitsuhiko Yamashita, Nissan Executive Vice President for Research and Development .- Poter testare su strade pubbliche i nostri veicoli consentirà di incrementare la sicurezza, l'efficienza e l'affidabilità della nostra tecnologia".

Da questo mese nelle concessionarie, con un prezzo base a partire da 16.900 euro, la Peugeot 308 lancia la sfida alla best seller Vw Golf e promette di dargli filo da torcere sul mercato. Nonostante la supremazia indiscussa della tedesca, che con gli anni ha conquistato milioni di clienti in tutto il mondo, la francese mira a 'spostare' una buona fetta di pubblico con linee più morbide ed un design che conferisce al modello solidità e dinamismo. La nuova 308, nella sua offerta di lancio con il design puro e l'inedito Peugeot i-Cockpit, sfrutta la nuova piattaforma modulare EMP2 (Efficient Modular Platform 2) che l'ha resa più leggera di circa 140 kg, e più compatta con una lunghezza di 4,25 m, mentre gli sbalzi ridotti evidenziano impostazione dinamica e spazio interno generoso. L'abitacolo della nuova 308, con tessuti e materiali di qualità, si contraddistingue per il Peugeot i-Cockpit, ispirato alla concept car SR1. Composto da un volante compatto e da un quadro strumenti in posizione alta, da una consolle centrale alta e da un touch screen da 9,7'', l'i-Cockpit si distingue dalla concorrenza.

Le cinque motorizzazioni della nuova 308, benzina e HDi dai consumi contenuti disponibili al lancio, e l'aerodinamica efficace (Cx : 0,28, Scx : 0,63) assicurano emissioni da 93 g/km CO2 (1.6 HDi 92). Nella primavera del 2014, l'inedito motore 3 cilindri turbo benzina (1.2 e-THP), alcune versioni BlueHDi - tra cui una proposta record nel segmento con 82 g/km CO2 - e cambi automatici a 6 rapporti di nuova generazione, doteranno la nuova 308 di una vasta offerta di motorizzazioni prestazionali e con consumi ridotti.

E per chi ama lo sport non poteva mancare la versione R, capace di raggiungere una potenza di 270 Cv grazie ad un motore 4 cilindri 1.6 turbo (quasi 170 Cv per litro di cilindrata) ma, in linea con la filosofia ambientale di Peugeot, con emissioni contenute in appena 145 g/km.Della 308 di serie, la nuova R Concept mantiene l'identità, l'attenzione per i dettagli e l'eleganza delle linee, interpretandole in modo molto personale ma senza eccessive concessioni ai tipici 'segni' della sportività, come le appendici aerodinamiche o una esagerata gommatura.

Porte, parafanghi anteriori, fiancate e parti inferiori della carrozzeria, così come cofano e scudi paracolpi anteriori e posteriori, sono tutti in carbonio, inseriti sulla struttura metallica della 308 che d'originario conserva soltanto il padiglione e il portellone. Il frontale è reso più aggressivo da tre prese d'aria nella parte inferiore che si estendono nello scudo che copre le carreggiate allargate di 30 mm per lato. Nel posteriore, che è stato evidenziato da una verniciatura nera obliqua, la sportività della 308 R Concept è esaltata oltre che da diversi dettagli di design (estrattore, terminali dello scarico, forma dello scudo) anche dalla convergenza pronunciata del retrotreno, garanzia di stabilità nell'ambito delle prestazioni. La 308 R Concept può contare su un impianto frenante all'altezza delle prestazioni raggiungibili: i dischi Alcon hanno dimensioni generose (380 mm di diametro sull'anteriore, 330 mm nel posteriore) e come nelle auto da competizione sono montati su cestelli in alluminio ed hanno pinze fisse a quattro pistoncini.

Dopo essere stata esposta come concept al Salone di Detroit nello scorso gennaio, Fiat 500 Cattiva sarà protagonista nella versione definitiva di un grande lancio commerciale al Concorso Italiano, l'evento che si svolge ogni anno a Monterey durante la settimana motoristica di Peeble Beach. Pensata per il mercato Usa e realizzata dai designer del Gruppo che operano ad Auburn Hills, la 500 Cattiva è una variante delle versioni 500 Sport e 500 Turbo, prodotta in serie limitata con modifiche che esaltano la sportività e l'esclusività di questo modello. ''Il marchio Fiat si incentra sulla personalizzazione e sull'espressione individuale - ha commentato Jason Stoicevich, responsabile brand Fiat per il Nord America, Chrysler Group LLC - ed ora i clienti della 500 hanno la possibilità di mostrare un lato diverso della loro personalità con l'edizione speciale 500 Cattiva''. Tra gli elementi che distinguono la nuova versione della 500, spiccano le finiture in nero per i fari e la fanaleria, i cerchi esclusivi da 16 pollici e una originale verniciatura in nero lucido per il tetto e per lo spoiler posteriore che unisce visivamente la parte superiore della carrozzeria con il parabrezza. La gamma delle tinte esterne comprende il rosso, il rame, il nero puro, l'argento, il granito lucente, il bianco e il luce blue (solo per la 500).All'interno le finiture sono nere, con rivestimenti in tessuto nero/grigio e cuciture in argento.

La grinta della 500 Cattiva è assicurata, nella derivazione dalla 500 Sport, dal motore 1.4 MultiAir da 101 Cv accoppiato ad un cambio a 5 marce C514 e dotato di comando 'sport' sulla plancia per passare ad una mappatura più dinamica. A richiesta è disponibile anche una trasmissione automatica a 6 rapporti, anch'essa interfacciata con il comando 'sport' per passaggi di marcia più rapidi. Nella derivazione dalla 500 Turbo, la versione Cattiva mette invece a disposizione il motore MultiAir sovralimentato che eroga 135 Cv e il 53% in più di coppia rispetto alla 500 Sport. A richiesta 500 Cattiva può essere dotata di impianto frenante sportivo con pastiglie speciali e dischi anteriori maggiorati. I prezzi partono da 18.350 dollari della versione derivata dalla 500 Sport per arrivare ai 20.350 della Cattiva Turbo. L'avvio della commercializzazione è fissato in ottobre. L'evento di presentazione, si legge nella nota della Casa, è previsto per il 16 agosto nell'ambito del Concorso Italiano - dove saranno esposte più di mille auto rigorosamente made in Italy - che si svolgerà al Laguna Seca Golf Ranch di Monterey, in California.

Debutterà sulla piccola Opel Adam ed avrà 115 CV e 166 Nm di coppia.

Primo di una nuova famiglia modulare di motori benzina a tre e quattro cilindri nella categoria con cilindrata fino a 1,6 litri, che si distingue per tecnologie avanzate come l'iniezione diretta, le valvole a fasatura variabile e il leggero basamento in alluminio, il piccolo 3 cilindri turbo da 1 litro firmato Opel debutterà a Francoforte.

Debutterà sulla citycar più glamour della Casa del Fulmine, la Adam, insieme ad un nuovo cambio a 6 marce, e sarà capace di erogare una potenza di 115 CV e una coppia di 166 Nm a partire da 1.800 giri. Rispetto ad un motore 1.6 aspirato, la Opel dichiara un consumo inferiore del 20%, senza rinunciare alle prestazioni. Infatti, la coppia è superiore del 30% rispetto a quella di un 1.6 aspirato a 1.800 giri; inoltre con la doppia fasatura consente di disporre di valvole a fasatura variabile, per un respiro ottimale del motore.

Ma non è tutto, la pompa dell'olio a doppia cilindrata e la pompa dell'acqua disattivabile, che non interviene quando il fluido di raffreddamento del motore è freddo, per accelerare il riscaldamento, consentono di ridurre i consumi. Infine, questo propulsore presenta soluzioni in grado di far dimenticare il suono invadente di alcuni 3 cilindri: i collettori di alimentazione ad alta pressione e gli iniettori, per esempio, sono ...

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