
Nuova Leaf, più autonomia e batteria a noleggio
L'elettrica Nissan è stata ritoccata per accontentare i clienti europei. La guida è più sportiva e la ricarica è più rapida.
Sulle strade a più alta densità di veicoli elettrici del pianeta, quelle della capitale norvegese, Nissan presenta la nuova Leaf, evoluzione della prima auto elettrica costruita in grande serie e proposta in tutto il mondo (58mila esemplari dal lancio), Italia compresa (185 immatricolazioni, ma solo in minima parte - 12 l'anno scorso, sulla trentina di veicoli elettrici venduti - ai privati).
CENTO MODIFICHE - I cambiamenti all'esterno sono minimi: la «Leaf 2.0» si distingue a fatica dalla prima. Minimi, ma importanti: il nuovo disegno della calandra e, per l'allestimento Tekna, dei cerchi da 17 pollici ha migliorato l'aerodinamica (il CD è sceso da 0.29 a 0.28).
Qualche cambiamento - in totale sono cento, tengono a sottolineare - è stato suggerito dai clienti: l'interno chiaro (sporchevole, ma forse più che altro vistosamente eccentrico) è stato sostituito con rivestimenti scuri e addirittura in pelle, che danno all'abitacolo il tono della normalità; la nicchia di ricarica, sotto lo sportellino al centro del cofano, è ora illuminato per facilitare l'operazione al buio; il cavo di ricarica può essere bloccato per evitare che venga rubato. L'ampliamento del bagagliaio è invece la conseguenza di una miglioria tecnica: inverter e caricabatteria, che prima rubavano spazio nel baule, ora si trovano davanti, integrati nel motore, così dietro si possono sfruttare 40 litri in più (ora il bagagliaio ha la capacità di 370 litri, del tutto «normale» per un'auto di queste dimensioni). Senza contare la riduzione di peso, dovuta al minor impiego di cavi elettrici, che questo spostamento ha portato con sè.
PIU' KM CON UN «PIENO» - Ma il vero salto generazionale della «Leaf 2.0» è sintetizzato nella maggiore autonomia: da 175 km si è passati a 199 km. Circa il 14 per cento in più. Il sistema ha ancora la potenza di 109 cv (80 kW) e la coppia di 254 Nm (che tradotto in prestazioni significa l'accelerazione da 0 a 100 orari in 11,5 secondi e la velocità massima di 144 km/h), ma per tanti aspetti è più efficiente. Il riscaldamento, per esempio, ora assorbe il 70 per cento in meno di energia grazie a una pompa di calore: innovazione non da poco, considerato che anche la dispersione causata dal climatizzatore determina l'autonomia.
IL «PIENO» E' PIU' VELOCE - La prima Leaf era disponibile in un solo allestimento e aveva di serie la doppia presa: quella per la corrente continua delle stazioni di ricarica rapida (CHAdeMO) e quella per la ricarica domestica/pubblica. Sulla nuova generazione la faccenda è più articolata, perché gli allestimenti sono tre. La Visia, alla base, ha solo la presa domestica/pubblica; la Acenta e la Tekna, rispettivamente uno e due livelli più su, hanno entrambe le prese. Ma questi dettagli fanno da contorno al piatto forte del menù: il taglio dei tempi di ricarica. Ora il «pieno» con il sistema a 32 Ampère in corrente alternata (optional) si fa in quattro ore, contro le otto ore della ricarica a 16 Ampère e le 12 della presa a 10 Ampère.
GUIDA PIU' SPORTIVA - Costruita a Sunderland, in Inghilterra, la nuova Leaf è più in sintonia con la clientela europea. A parte il maggiore spazio all'interno dovuto al rifacimento dei sedili (ci sono poco più di 5 centimetri in più per le gambe dei passeggeri posteriori), l'affinamento riguarda la taratura degli ammortizzatori (meno soft) e del servosterzo (meno leggero). In pratica la guida è più sensibile e il feeling non si discosta troppo da quello che è dato provare su un'auto non elettrica. A proposito di guida: sul pomello del cambio automatico, accanto alla modalità D (drive) si è aggiunta la modalità B, che sta per braken (freno). In B il sistema accentua l'effetto frenante in decelerazione allo scopo di aumentare la rigenerazione dell'energia. nel traffico, il risultato è simile, se non superiore, al «freno motore» delle auto classiche. Ancora disponibile la modalità Eco, con il suo pulsante verde sulla razza sinistra del volante: l'inserimento «taglia» sensibilmente l'accelerazione, ma è un sacrificio a fin di bene perché mira a far durare di più la batteria.
BATTERIA IN AFFITTO - Uno dei fattori che scoraggiano dall'acquisto dell'auto elettrica è il prezzo. Al cliente che vuole abbassare la soglia, Nissan propone ora il noleggio della batteria. Il listino va da 30.690 euro (o 24.790, affittando la batteria) a 36.090 euro (o 30.190). Il canone mensile dipende dal chilometraggio annuo previsto dal contratto: si va da 79 euro al mese per 12.500 km a 122 euro per 25mila chilometri. La batteria è protetta dalla stessa garanzia del veicolo (5 anni o 100.000 km) e interviene quando le 12 barre che misurano la capacità completa scendono a 9. Ma nel caso la batteria sia stata noleggiata, la garanzia è attiva per tutta la durata del contratto.
Da CorriereMotori.it