I dipendenti dello “Sciacca Baratta” a Palermo per lo sciopero regionale
Mercoledi 25 novembre prossimo i dipendenti della casa di cura “Sciacca Baratta” di Patti parteciperanno allo sciopero di tutte le II.PP.A.B.della Sicilia che si terrà a Palermo presso la sede del Governo Regionale.
La protesta - si legge in un comunicato - scaturisce dal fatto che sono stati operati dei tagli al Bilancio da parte del Governo Siciliano e dalla volontà di modificare l’assetto gestionale attuale, modifiche bel lontane dalle indicazioni fornite dai decreti legislativi. Tutto questo non farebbe altro che portare al collasso tutte le II.PP.A.B. della Sicilia che offrono un servizio che non può essere sostituito, in quanto presso gli Enti lavora personale specializzato all’assistenza e alla cura dei bambini, anziani autosufficienti e non autosufficienti e di adulti inabili a proficuo lavoro.
Inoltre - conclude il comunicato - la grande funzione sociale delle II.PP.A.B. non può essere banalizzata dalla volontà politica che invece deve mettere in atto il risanamento ed il potenziamento di questi enti pubblici di assistenza che operano con continuità e responsabilità senza percepire lo stipendio, diritto di ogni lavoratore.
Mercoledi 25 novembre prossimo i dipendenti della casa di cura “Sciacca Baratta” di Patti parteciperanno allo sciopero di tutte le II.PP.A.B.della Sicilia che si terrà a Palermo presso la sede del Governo Regionale.
La protesta - si legge in un comunicato - scaturisce dal fatto che sono stati operati dei tagli al Bilancio da parte del Governo Siciliano e dalla volontà di modificare l’assetto gestionale attuale, modifiche bel lontane dalle indicazioni fornite dai decreti legislativi. Tutto questo non farebbe altro che portare al collasso tutte le II.PP.A.B. della Sicilia che offrono un servizio che non può essere sostituito, in quanto presso gli Enti lavora personale specializzato all’assistenza e alla cura dei bambini, anziani autosufficienti e non autosufficienti e di adulti inabili a proficuo lavoro.
Inoltre - conclude il comunicato - la grande funzione sociale delle II.PP.A.B. non può essere banalizzata dalla volontà politica che invece deve mettere in atto il risanamento ed il potenziamento di questi enti pubblici di assistenza che operano con continuità e responsabilità senza percepire lo stipendio, diritto di ogni lavoratore.