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Attualità

Privatizzazione dell'acqua - Petizione presentata al Consiglio Comunale

Legambiente – Circolo dei Nebrodi e l'associazione NoveMaggio, hanno promosso nei giorni scorsi una raccolta di firme contro il disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee, che contiene le norme sulla liberalizzazione dei servizi pubblici locali e sulla privatizzazione dell'acqua. La petizione è stata poi indirizzata al Consiglio Comunale per richiedere la modifica dello Statuto del Comune di Patti. Di seguito il testo della mozione scritta da Legambiente e dall'associazione NoveMaggio, fatta sottoscrivere ai consiglieri comunali.

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I sottoscritti Consiglieri Comunali,

·        premesso che con recente pronunciamento il Parlamento Nazionale ha posto le basi per la privatizzazione dei servizi pubblici a rilevanza economica, tra cui la gestione e la distribuzione delle risorse idriche;
·        considerato che la petizione popolare (Prot. N° 19979 del 27/11/2009), promossa da Legambiente-Circolo dei Nebrodi e dall'Associazione NoveMaggio, che propone la modifica dello Statuto Comunale è stata largamente sottoscritta dalla cittadinanza, raccogliendo più di millecento adesioni;
·        ritenuto che non è opportuno che beni essenziali quali l'acqua siano considerati beni suscettibili di sfruttamento economico;
·        ritenuto invece opportuno che tali risorse siano gestite da un Ente di Diritto Pubblico;
·        ritenuto, infine, necessario che il diritto inalienabile dell'acqua, quale esplicazione del principio della uguaglianza di tutti i cittadini di cui all'art. 3 della Costituzione sia solennemente sancito anche nello Statuto del Comune di Patti;
INVITANO IL SINDACO e GLI UFFICI COMPETENTI
 
·        A predisporre una delibera che permetta di riconoscere nello Statuto Comunale il Diritto umano dell'acqua, ossia l'accesso all'acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell'acqua come bene comune pubblico, e che inoltre permetta di riconoscere il servizio idrico integrato come servizio pubblico locale privo di rilevanza economia in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l'accesso all'acqua per tutti, e pari dignità umana a tutti i cittadini, la cui gestione va quindi attuata attraverso un Ente di Diritto pubblico;
·        a intraprendere tutte le azioni opportune al fine di contrastare i provvedimenti previsti dall'art. 15 D.L. 135/2009, che condurranno alla messa a gara della gestione del servizio idrico integrato ed alla consegna dell'acqua ai privati entro il 2011.
 
 
 
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@ Pattionline

Legambiente – Circolo dei Nebrodi e l'associazione NoveMaggio, hanno promosso nei giorni scorsi una raccolta di firme contro il disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee, che contiene le norme sulla liberalizzazione dei servizi pubblici locali e sulla privatizzazione dell'acqua. La petizione è stata poi indirizzata al Consiglio Comunale per richiedere la modifica dello Statuto del Comune di Patti. Di seguito il testo della mozione scritta da Legambiente e dall'associazione NoveMaggio, fatta sottoscrivere ai consiglieri comunali.

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I sottoscritti Consiglieri Comunali,

·        premesso che con recente pronunciamento il Parlamento Nazionale ha posto le basi per la privatizzazione dei servizi pubblici a rilevanza economica, tra cui la gestione e la distribuzione delle risorse idriche;
·        considerato che la petizione popolare (Prot. N° 19979 del 27/11/2009), promossa da Legambiente-Circolo dei Nebrodi e dall'Associazione NoveMaggio, che propone la modifica dello Statuto Comunale è stata largamente sottoscritta dalla cittadinanza, raccogliendo più di millecento adesioni;
·        ritenuto che non è opportuno che beni essenziali quali l'acqua siano considerati beni suscettibili di sfruttamento economico;
·        ritenuto invece opportuno che tali risorse siano gestite da un Ente di Diritto Pubblico;
·        ritenuto, infine, necessario che il diritto inalienabile dell'acqua, quale esplicazione del principio della uguaglianza di tutti i cittadini di cui all'art. 3 della Costituzione sia solennemente sancito anche nello Statuto del Comune di Patti;
INVITANO IL SINDACO e GLI UFFICI COMPETENTI
 
·        A predisporre una delibera che permetta di riconoscere nello Statuto Comunale il Diritto umano dell'acqua, ossia l'accesso all'acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell'acqua come bene comune pubblico, e che inoltre permetta di riconoscere il servizio idrico integrato come servizio pubblico locale privo di rilevanza economia in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l'accesso all'acqua per tutti, e pari dignità umana a tutti i cittadini, la cui gestione va quindi attuata attraverso un Ente di Diritto pubblico;
·        a intraprendere tutte le azioni opportune al fine di contrastare i provvedimenti previsti dall'art. 15 D.L. 135/2009, che condurranno alla messa a gara della gestione del servizio idrico integrato ed alla consegna dell'acqua ai privati entro il 2011.