Centro storico: Si stacca dell'intonaco, due persone fortunatamente illese
Il centro storico di Patti continua a cadere a pezzi tra l'indifferenza totale di chi amministra la Città. Le numerose abitazioni fatiscenti fanno registrare, ormai con frequenza, il distacco di cornicioni, intonaci o quant'altro.
L'ultimo episodio in ordine di tempo si è verificato lo scorso sabato. A raccontarci il fatto due insegnanti le quali, mentre percorrevano a piedi la via Sciacca Baratta nelle vicinanze del municipio di piazza Scaffidi, a un tratto si sono spaventate a causa di un forte fragore provocato da un pezzo d'intonaco caduto in terra. Il materiale si trovava sulla facciata dell'ex ospizio, struttura da parecchi anni abbandonata e in attesa di un suo recupero. Recupero che sembrava avviato qualche tempo addietro poiché con alcuni lavori si era provveduto a rifare il solaio, poi però tutto si è fermato. E cosi le pareti sono rimaste immutate, soprattutto all'esterno, dove esiste il concreto pericolo per i pedoni e gli automobilisti, come, in effetti, è accaduto alle due insegnanti rimaste illese per la semplice coincidenza che al momento del crollo si trovavano dalla parte opposta della strada a circa tre metri dal punto dove sono caduti i calcinacci.
Per questa volta dunque tutto bene, ma in futuro il malcapitato di turno sarà altrettanto fortunato? Anche alcune famiglie che abitano di fronte la struttura ''incriminata'' dicono di vivere con la paura giornaliera, pensando che da un momento all'altro possa arrivare giù qualcosa, sia sugli adulti ma soprattutto sui bambini meno attenti alla situazione di rischio.
Nonostante tutto ciò, segnali di messa in sicurezza dello stabile non se ne vedono; l'indifferenza, come dicevamo, regna sovrana, anche se non dovrebbe essere cosi visto che a pochi passi vi sono gli uffici del sindaco e degli assessori, oltre alla sala consiliare.
Ma neanche ai consiglieri comunali sembra che la cosa interessi; eppure chissà quante volte sono passati, o passeranno, accanto all'ex ospizio senza però alzare il naso all'insù per vedere lo stato di abbandono.





Il centro storico di Patti continua a cadere a pezzi tra l'indifferenza totale di chi amministra la Città. Le numerose abitazioni fatiscenti fanno registrare, ormai con frequenza, il distacco di cornicioni, intonaci o quant'altro.
L'ultimo episodio in ordine di tempo si è verificato lo scorso sabato. A raccontarci il fatto due insegnanti le quali, mentre percorrevano a piedi la via Sciacca Baratta nelle vicinanze del municipio di piazza Scaffidi, a un tratto si sono spaventate a causa di un forte fragore provocato da un pezzo d'intonaco caduto in terra. Il materiale si trovava sulla facciata dell'ex ospizio, struttura da parecchi anni abbandonata e in attesa di un suo recupero. Recupero che sembrava avviato qualche tempo addietro poiché con alcuni lavori si era provveduto a rifare il solaio, poi però tutto si è fermato. E cosi le pareti sono rimaste immutate, soprattutto all'esterno, dove esiste il concreto pericolo per i pedoni e gli automobilisti, come, in effetti, è accaduto alle due insegnanti rimaste illese per la semplice coincidenza che al momento del crollo si trovavano dalla parte opposta della strada a circa tre metri dal punto dove sono caduti i calcinacci.
Per questa volta dunque tutto bene, ma in futuro il malcapitato di turno sarà altrettanto fortunato? Anche alcune famiglie che abitano di fronte la struttura ''incriminata'' dicono di vivere con la paura giornaliera, pensando che da un momento all'altro possa arrivare giù qualcosa, sia sugli adulti ma soprattutto sui bambini meno attenti alla situazione di rischio.
Nonostante tutto ciò, segnali di messa in sicurezza dello stabile non se ne vedono; l'indifferenza, come dicevamo, regna sovrana, anche se non dovrebbe essere cosi visto che a pochi passi vi sono gli uffici del sindaco e degli assessori, oltre alla sala consiliare.
Ma neanche ai consiglieri comunali sembra che la cosa interessi; eppure chissà quante volte sono passati, o passeranno, accanto all'ex ospizio senza però alzare il naso all'insù per vedere lo stato di abbandono.




