Solleciti di pagamento per la spazzatura, l'assoconsumatori presenta esposto in Procura
L’Associazione Consumatori Siciliani ha presentato un esposto-denuncia presso la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, nei confronti della Gesenu (la ditta che si è occupata della raccolta e del trasporto dei rifiuti nei comuni dell'Ato Me2) per l’invio di solleciti di pagamenti per fatture dichiarate nulle dalla Commissione Tributaria di Messina, sentenze mai impugnate da parte dall’Ato Me2 e quindi passate in giudicato.
Da diversi anni gli utenti hanno presentato ricorso alla Commissione Tributaria di Messina contro l'Ato Me2 per l'illegittima applicazione della Tia (tariffa di igiene ambientale), mai approvata dai consigli comunali. Ricorsi che hanno visto accolte le tesi degli utenti e delle associazioni dei consumatori.
La Commissione Tributaria, infatti, ha accolto le impugnazioni degli utenti, riconoscendo l'illegittimità della Tia, annullando quindi gli atti impugnati. Nonostante ciò la Gesenu recentemente ha fatto recapitare agli stessi utenti, che avevano ottenuto una sentenza a loro favorevole, una comunicazione contenente sollecito di pagamento per le stesse fatture già annullate dai giudici tributari. Nel caso in cui gli utenti non provvedano al pagamento la Gesenu minaccia di riscossione coattiva delle somme richieste.
Per l'assoconsumatori con la richiesta di pagamento ''si potrebbe congetturare che l’Ato ME 2 non abbia provveduto a rettificare, come avrebbe dovuto per effetto delle predette sentenze, i bilanci societari, lasciando iscritte in essi somme che non potrà mai riscuotere e per le quali ritenta di procedere all’incasso''.
Per questi motivi l'Associazione Consumatori Siciliani chiede alla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto di accertare se emergono ipotesi di reato ed eventuali responsabilità penali.
L’Associazione Consumatori Siciliani ha presentato un esposto-denuncia presso la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, nei confronti della Gesenu (la ditta che si è occupata della raccolta e del trasporto dei rifiuti nei comuni dell'Ato Me2) per l’invio di solleciti di pagamenti per fatture dichiarate nulle dalla Commissione Tributaria di Messina, sentenze mai impugnate da parte dall’Ato Me2 e quindi passate in giudicato.
Da diversi anni gli utenti hanno presentato ricorso alla Commissione Tributaria di Messina contro l'Ato Me2 per l'illegittima applicazione della Tia (tariffa di igiene ambientale), mai approvata dai consigli comunali. Ricorsi che hanno visto accolte le tesi degli utenti e delle associazioni dei consumatori.
La Commissione Tributaria, infatti, ha accolto le impugnazioni degli utenti, riconoscendo l'illegittimità della Tia, annullando quindi gli atti impugnati. Nonostante ciò la Gesenu recentemente ha fatto recapitare agli stessi utenti, che avevano ottenuto una sentenza a loro favorevole, una comunicazione contenente sollecito di pagamento per le stesse fatture già annullate dai giudici tributari. Nel caso in cui gli utenti non provvedano al pagamento la Gesenu minaccia di riscossione coattiva delle somme richieste.
Per l'assoconsumatori con la richiesta di pagamento ''si potrebbe congetturare che l’Ato ME 2 non abbia provveduto a rettificare, come avrebbe dovuto per effetto delle predette sentenze, i bilanci societari, lasciando iscritte in essi somme che non potrà mai riscuotere e per le quali ritenta di procedere all’incasso''.
Per questi motivi l'Associazione Consumatori Siciliani chiede alla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto di accertare se emergono ipotesi di reato ed eventuali responsabilità penali.