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Attualità

Manganelli cittadino onorario di Patti

Alla presenza delle più alte cariche siciliane della polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, del Prefetto di Messina Francesco Alecci, del primo presidente della Corte d'Appello di Messina Nicolò Fazio, del procuratore Capo di Patti Rosa Raffa, del sindaco Venuto, del presidente del Consiglio Comunale Pietro Scardino, di numerosi esponenti politici locali, dei sindaci di Montagnareale, Librizzi, San Piero Patti, Gioiosa Marea e Oliveri, di autorità religiose, delle associazioni antiracket della zona, delle varie forze di polizia locali, e di una delegazione delle scuole pattesi, si è tenuta presso la sala di rappresentanza del Comune in piazza Mario Sciacca, la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria al Capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli. A fare gli onori di casa il sindaco Venuto, seguito dal presidente Scardino, a nome dell'intero Consiglio Comunale. A conferire la cittadinanza onoraria è stato infatti proprio il Consiglio Comunale, con una delibera votata all'unanimità il 18 gennaio scorso.

Di seguito le motivazioni che hanno portato al conferimento della cittadinanza:
“…poiché con il proprio generoso impegno ha mirato a rafforzare lo Stato nella salvaguardia dell’ordine e della sicurezza pubblica operando con coraggio ed efficacia su tutti quei fronti che hanno visto la legalità democratica e la civile convivenza minacciate, distinguendosi nel contrasto alla criminalità organizzata comune;
…poiché per il lavoro svolto dal Prefetto Manganelli al fianco dei più valorosi Magistrati ed Organi Giudiziari investigativi europei ed extraeuropei, dei quali è diventato negli anni un solido punto di riferimento, legando il suo nome anche alla cattura di alcuni latitanti di maggiore spicco delle organizzazioni mafiose, risalta la Sua figura professionale integerrima ed onesta e rappresenta un punto di riferimento di indubbio valore per la nostra collettività.
 
La cerimonia si è aperta con il saluto del sindaco Venuto, il quel subito dopo ha consegnato al Prefetto Manganelli una targa ricordo e un quadro raffigurante il teatro greco di Tindari e la cattedrale di Patti.
 
Poi ha preso la parola il presidente della Fai (Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane), Giuseppe Scandurra, che ha espresso la propria soddisfazione per la concessione della cittadinanza onoraria al capo della Polizia. Scandurra ha anche ricordato la nascita della locale associazione antiracket, l'Aciap, nel lontano 1995.
 
E' stato poi il dirigente generale della pubblica sicurezza Antonio Manganelli a prendere la parola. Manganelli si è detto onorato di aver ricevuto tale riconoscimento. ''Vorrei che ciascuno di voi immaginasse questo riconoscimento sinteticamente proiettato verso la mia persona, in quanto direttore generale della pubblica sicurezza del nostro paese, ma attribuito alla polizia di Stato e più in generale a tutte le forze di polizia che operano in questo paese e in questa area geografica. Dall'Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alla Polizia di Stato, che in questo momento storico, insieme, in assoluta sinergia, con desiderio di coordinamento, lavorano per lo stesso obiettivo''.
Riguardo poi al significato più personale della cittadinanza onoraria, Manganelli ha aggiunto: ''per me c'è un valore aggiunto perché Patti è una città a cui è particolarmente legata mia moglie. La sua famiglia ha studiato qui, hanno anche insegnato qui. Una sua zia è stata la prima preside donna del liceo di Patti. Questo consente di imprimere nel cuore una cittadina e una comunità al di la della cerimonia''.
 
Al termine della cerimonia Manganelli ha salutato i quattro ragazzi frequentanti le scuole Medie, che lo scorso anno ritrovarono una borsa con all'interno documenti e del denaro, e la consegnarono immediatamente alle forze dell'ordine. Il Capo della Polizia si è complimentato per il loro gesto.
 
Dopo essersi intrattenuto con la stampa Manganelli ha preso il volo verso Messina, dove ha poi inaugurato la scalinata di Largo Vignone, intitolata alla memoria del sovrintendente della polizia di Stato Antonino D’Angelo, vittima del dovere e medaglia di bronzo al valore civile, ucciso in un conflitto a fuoco nel corso di una rapina in banca nel 1980 a Messina.
 
Riguardo alla manifestazione odierna c'è da registrare una nota dell'associazione NoveMaggio, con la quale, tra le altre cose, vengono espresse perplessità riguardo la scelta dell’amministrazione. ''Non risultano chiare – scrivono i componenti dell'associazione -, le motivazioni che spingono codesta amministrazione ed il consiglio comunale ad operare scelte simili. Non si comprende quale sia la ragione che, nel 2004 (conferimento della cittadinanza onoraria al comandante generale della guardia di finanza Roberto Speciale, ndr) come oggi, spiega il conferimento della cittadinanza onoraria a vertici delle forze dell’ordine e mai in favore di componenti delle scorte, di protagonisti della lotta alle mafie, di esponenti di spicco del mondo dell’arte e della cultura''. A conclusione della nota l’associazione NoveMaggio, dice di dissociarsi ''dalla decisione presa dal consiglio comunale e ritiene che la nostra città meriti una classe dirigente più attenta ai disagi sociali, che sia capace di trovare soluzioni valide per la crescita economica, culturale ed etica di tutta la cittadinanza''.
 
Ecco alcune foto della manifestazione

Ecco un video con le parti salienti dei vari interventi

 

| Redazione | Attualità

@ Pattionline

Alla presenza delle più alte cariche siciliane della polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, del Prefetto di Messina Francesco Alecci, del primo presidente della Corte d'Appello di Messina Nicolò Fazio, del procuratore Capo di Patti Rosa Raffa, del sindaco Venuto, del presidente del Consiglio Comunale Pietro Scardino, di numerosi esponenti politici locali, dei sindaci di Montagnareale, Librizzi, San Piero Patti, Gioiosa Marea e Oliveri, di autorità religiose, delle associazioni antiracket della zona, delle varie forze di polizia locali, e di una delegazione delle scuole pattesi, si è tenuta presso la sala di rappresentanza del Comune in piazza Mario Sciacca, la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria al Capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli. A fare gli onori di casa il sindaco Venuto, seguito dal presidente Scardino, a nome dell'intero Consiglio Comunale. A conferire la cittadinanza onoraria è stato infatti proprio il Consiglio Comunale, con una delibera votata all'unanimità il 18 gennaio scorso.

Di seguito le motivazioni che hanno portato al conferimento della cittadinanza:
“…poiché con il proprio generoso impegno ha mirato a rafforzare lo Stato nella salvaguardia dell’ordine e della sicurezza pubblica operando con coraggio ed efficacia su tutti quei fronti che hanno visto la legalità democratica e la civile convivenza minacciate, distinguendosi nel contrasto alla criminalità organizzata comune;
…poiché per il lavoro svolto dal Prefetto Manganelli al fianco dei più valorosi Magistrati ed Organi Giudiziari investigativi europei ed extraeuropei, dei quali è diventato negli anni un solido punto di riferimento, legando il suo nome anche alla cattura di alcuni latitanti di maggiore spicco delle organizzazioni mafiose, risalta la Sua figura professionale integerrima ed onesta e rappresenta un punto di riferimento di indubbio valore per la nostra collettività.
 
La cerimonia si è aperta con il saluto del sindaco Venuto, il quel subito dopo ha consegnato al Prefetto Manganelli una targa ricordo e un quadro raffigurante il teatro greco di Tindari e la cattedrale di Patti.
 
Poi ha preso la parola il presidente della Fai (Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane), Giuseppe Scandurra, che ha espresso la propria soddisfazione per la concessione della cittadinanza onoraria al capo della Polizia. Scandurra ha anche ricordato la nascita della locale associazione antiracket, l'Aciap, nel lontano 1995.
 
E' stato poi il dirigente generale della pubblica sicurezza Antonio Manganelli a prendere la parola. Manganelli si è detto onorato di aver ricevuto tale riconoscimento. ''Vorrei che ciascuno di voi immaginasse questo riconoscimento sinteticamente proiettato verso la mia persona, in quanto direttore generale della pubblica sicurezza del nostro paese, ma attribuito alla polizia di Stato e più in generale a tutte le forze di polizia che operano in questo paese e in questa area geografica. Dall'Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alla Polizia di Stato, che in questo momento storico, insieme, in assoluta sinergia, con desiderio di coordinamento, lavorano per lo stesso obiettivo''.
Riguardo poi al significato più personale della cittadinanza onoraria, Manganelli ha aggiunto: ''per me c'è un valore aggiunto perché Patti è una città a cui è particolarmente legata mia moglie. La sua famiglia ha studiato qui, hanno anche insegnato qui. Una sua zia è stata la prima preside donna del liceo di Patti. Questo consente di imprimere nel cuore una cittadina e una comunità al di la della cerimonia''.
 
Al termine della cerimonia Manganelli ha salutato i quattro ragazzi frequentanti le scuole Medie, che lo scorso anno ritrovarono una borsa con all'interno documenti e del denaro, e la consegnarono immediatamente alle forze dell'ordine. Il Capo della Polizia si è complimentato per il loro gesto.
 
Dopo essersi intrattenuto con la stampa Manganelli ha preso il volo verso Messina, dove ha poi inaugurato la scalinata di Largo Vignone, intitolata alla memoria del sovrintendente della polizia di Stato Antonino D’Angelo, vittima del dovere e medaglia di bronzo al valore civile, ucciso in un conflitto a fuoco nel corso di una rapina in banca nel 1980 a Messina.
 
Riguardo alla manifestazione odierna c'è da registrare una nota dell'associazione NoveMaggio, con la quale, tra le altre cose, vengono espresse perplessità riguardo la scelta dell’amministrazione. ''Non risultano chiare – scrivono i componenti dell'associazione -, le motivazioni che spingono codesta amministrazione ed il consiglio comunale ad operare scelte simili. Non si comprende quale sia la ragione che, nel 2004 (conferimento della cittadinanza onoraria al comandante generale della guardia di finanza Roberto Speciale, ndr) come oggi, spiega il conferimento della cittadinanza onoraria a vertici delle forze dell’ordine e mai in favore di componenti delle scorte, di protagonisti della lotta alle mafie, di esponenti di spicco del mondo dell’arte e della cultura''. A conclusione della nota l’associazione NoveMaggio, dice di dissociarsi ''dalla decisione presa dal consiglio comunale e ritiene che la nostra città meriti una classe dirigente più attenta ai disagi sociali, che sia capace di trovare soluzioni valide per la crescita economica, culturale ed etica di tutta la cittadinanza''.
 
Ecco alcune foto della manifestazione

Ecco un video con le parti salienti dei vari interventi