Attualità
Sfilata di carnevale in Quaresima con la ''benedizione'' del Comune. Il Vescovo: nessun placet
Da alcuni giorni a questa parte in città, alla notizia che il Comune ha deciso si tenere una ulteriore sfilata di carnevale nella giornata di domenica 13 marzo, prima domenica di Quaresima, per recuperare la giornata ''persa'' a causa della pioggia, gira voce che a dare ''la benedizione'' sia stato il Vescovo.
Chi sia stato a mettere in giro queste voci non lo sappiamo, fatto certo è che in tanti, pur rimanendo increduli, sono convinti di questo. Anche sul noto social network Facebook tanti giovani scrivono questa cosa, sentita in giro per il paese.
Così non è. Il Vescovo non ha mai dato alcuna autorizzazione, ne, tantomeno, spetta a lui darne.
Adesso una nota dell'Ufficio Comunicazione Sociali della Diocesi, a firma del responsabile, don Enzo Smriglio, chiarisce le cose, così come già fatto nel 2007 per lo stesso motivo.
''Non compete al Vescovo dare, né egli si aspetta che alcuno gliene chieda, e non ha dato, placet o valutazioni o permessi per l'organizzazione di manifestazioni che esulano dal sacro.
La competenza a riguardo è, e resta, esclusivamente degli organizzatori e di chi ne fruisce. Va da sé che ognuno progetta e organizza queste manifestazioni secondo la visione della vita che orienta le sue scelte e le sue decisioni.''
Che sia una scelta fatta dall'Amministrazione comunale è certo. La stessa nei giorni scorsi attraverso un comunicato stampa ha reso noto che domenica 13 si sarebbe tenuta la sfilata di carnevale dei carri e dei gruppi mascherati. ''Tale decisione - era scritto nel comunicato - è stata adottata in seguito all’annullamento, causa le avverse condizioni meteo, della sfilata prevista domenica scorsa''.
Proprio stamane in un articolo pubblicato sul Giornale di Sicilia l'assessore al Turismo del Comune di Patti, Salvatore Impalà, ha dichiarato: ''Si tratta di una forma di rispetto dovuto soprattutto per mettere maggiormente in risalto il lavoro svolto, dai maestri carristi e dai vari gruppi''.
Una scelta quella dell'Amministrazione comunale, certamente legittima, che probabilmente ha fatto prevalere l'interesse di pochi sul sentire profondo di tanta gente, sulla comunità cattolica pattese. Una scelta fatta, a dirla con il pensiero della Diocesi, secondo una visione precisa della vita.
| Redazione | Attualità
Da alcuni giorni a questa parte in città, alla notizia che il Comune ha deciso si tenere una ulteriore sfilata di carnevale nella giornata di domenica 13 marzo, prima domenica di Quaresima, per recuperare la giornata ''persa'' a causa della pioggia, gira voce che a dare ''la benedizione'' sia stato il Vescovo.
Chi sia stato a mettere in giro queste voci non lo sappiamo, fatto certo è che in tanti, pur rimanendo increduli, sono convinti di questo. Anche sul noto social network Facebook tanti giovani scrivono questa cosa, sentita in giro per il paese.
Così non è. Il Vescovo non ha mai dato alcuna autorizzazione, ne, tantomeno, spetta a lui darne.
Adesso una nota dell'Ufficio Comunicazione Sociali della Diocesi, a firma del responsabile, don Enzo Smriglio, chiarisce le cose, così come già fatto nel 2007 per lo stesso motivo.
''Non compete al Vescovo dare, né egli si aspetta che alcuno gliene chieda, e non ha dato, placet o valutazioni o permessi per l'organizzazione di manifestazioni che esulano dal sacro.
La competenza a riguardo è, e resta, esclusivamente degli organizzatori e di chi ne fruisce. Va da sé che ognuno progetta e organizza queste manifestazioni secondo la visione della vita che orienta le sue scelte e le sue decisioni.''
Che sia una scelta fatta dall'Amministrazione comunale è certo. La stessa nei giorni scorsi attraverso un comunicato stampa ha reso noto che domenica 13 si sarebbe tenuta la sfilata di carnevale dei carri e dei gruppi mascherati. ''Tale decisione - era scritto nel comunicato - è stata adottata in seguito all’annullamento, causa le avverse condizioni meteo, della sfilata prevista domenica scorsa''.
Proprio stamane in un articolo pubblicato sul Giornale di Sicilia l'assessore al Turismo del Comune di Patti, Salvatore Impalà, ha dichiarato: ''Si tratta di una forma di rispetto dovuto soprattutto per mettere maggiormente in risalto il lavoro svolto, dai maestri carristi e dai vari gruppi''.
Una scelta quella dell'Amministrazione comunale, certamente legittima, che probabilmente ha fatto prevalere l'interesse di pochi sul sentire profondo di tanta gente, sulla comunità cattolica pattese. Una scelta fatta, a dirla con il pensiero della Diocesi, secondo una visione precisa della vita.