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Attualità

Emergenza rifiuti: per l'ACS è frutto dell'incapacità di programmare

L’emergenza rifiuti che sta colpendo la città di Patti è frutto dell’incapacità di programmare la gestione del servizio da parte dell’AToMe2 e dello stesso comune pattese rimasto sordo a tutte le proposte e le iniziative portante avanti dal 2005 dall’Associazione.

Siamo delusi dal fatto che s’inizi a discutere di un problema complesso come quello dei rifiuti solo in campagna elettorale e solo perché ci sono cumuli di sacchetti d’immondizia per le strade della città.
La questione rifiuti rappresenta un problema vasto che non può essere affrontato in maniera provvisoria ma nel tempo poiché bisogna riprogrammare tutto.
L’associazione ritiene non giustificabile il fatto che il mancato conferimento dei rifiuti in discarica sia dovuto al contenzioso con la Tirreno Ambiente per un importo di circa seicentomila euro.
Il comune spieghi ai cittadini la destinazione delle somme non versate all’epoca.
Che fine hanno fatto? Sono state accantonate in attesa della soluzione del giudizio oppure spese per altro? Ed eventualmente che cosa è stato fatto?
La città ha il diritto di sapere. I cittadini hanno bisogno di risposte.
Oggi la città di Patti paga il silenzio di tutta la classe politica pattese di destra e di sinistra che in questi anni non ha fatto nulla per prevenire l’emergenza rifiuti e soprattutto non ha posto in essere alcuna iniziativa e programmato alcunché al riguardo.
Non sarà una seduta urgente del Consiglio Comunale a risolvere il problema definitivamente ma la capacità di affrontare la questione nella sua complessità a partire dalla mancanza di tutte le strutture necessarie a far partire la differenziata nel comune di Patti e di cui mai nessuno se né occupato.

Graziella Paino, Presidente pro tempore dell’Associazione Consumatori Siciliani

| Comunicato | Attualità

@ Pattionline

L’emergenza rifiuti che sta colpendo la città di Patti è frutto dell’incapacità di programmare la gestione del servizio da parte dell’AToMe2 e dello stesso comune pattese rimasto sordo a tutte le proposte e le iniziative portante avanti dal 2005 dall’Associazione.

Siamo delusi dal fatto che s’inizi a discutere di un problema complesso come quello dei rifiuti solo in campagna elettorale e solo perché ci sono cumuli di sacchetti d’immondizia per le strade della città.
La questione rifiuti rappresenta un problema vasto che non può essere affrontato in maniera provvisoria ma nel tempo poiché bisogna riprogrammare tutto.
L’associazione ritiene non giustificabile il fatto che il mancato conferimento dei rifiuti in discarica sia dovuto al contenzioso con la Tirreno Ambiente per un importo di circa seicentomila euro.
Il comune spieghi ai cittadini la destinazione delle somme non versate all’epoca.
Che fine hanno fatto? Sono state accantonate in attesa della soluzione del giudizio oppure spese per altro? Ed eventualmente che cosa è stato fatto?
La città ha il diritto di sapere. I cittadini hanno bisogno di risposte.
Oggi la città di Patti paga il silenzio di tutta la classe politica pattese di destra e di sinistra che in questi anni non ha fatto nulla per prevenire l’emergenza rifiuti e soprattutto non ha posto in essere alcuna iniziativa e programmato alcunché al riguardo.
Non sarà una seduta urgente del Consiglio Comunale a risolvere il problema definitivamente ma la capacità di affrontare la questione nella sua complessità a partire dalla mancanza di tutte le strutture necessarie a far partire la differenziata nel comune di Patti e di cui mai nessuno se né occupato.

Graziella Paino, Presidente pro tempore dell’Associazione Consumatori Siciliani