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Attualità

Emergenza rifiuti: la Regione si sostituisce ai Comuni e bacchetta i sindaci

La Regione interverrà per risolvere il grave problema igienico sanitario nei comuni dell’Ambito territoriale ottimale “Messina 2″.

| Redazione | Attualità

@ Pattionline

La Regione interverrà per risolvere il grave problema igienico sanitario nei comuni dell’Ambito territoriale ottimale “Messina 2″.

A causa dell’astensione dal lavoro degli addetti alla raccolta, che non percepiscono lo stipendio da diversi mesi, 

infatti, da giorni le strade e le piazze di tutti i centri ricadenti all’interno dell’Ato della provincia messinese, sono invase dai rifiuti.

La Regione, così come previsto dall’ordinanza per l’emergenza rifiuti e dalle norme di settore, interverrà in maniera sostitutiva e straordinaria nei confronti dei Comuni inadempienti, che hanno l’obbligo di coprire l’intero costo del servizio.

 

Contemporaneamente, l’assessorato regionale per l’Energia e i servizi di Pubblica utilità sta cercando di mettere l’Ato in condizione di ottenere un’anticipazione da un istituto di credito per riprendere il normale servizio di raccolta rifiuti e giungere con tranquillità alla costituzione della nuova Srr, la Società di regolamentazione del servizio di raccolta. “Sono, quindi, del tutto incomprensibili e ingiustificate – sostiene la Presidenza della Regione – le proteste dei sindaci interessati che, in quanto soci dell’Ato, avrebbero dovuto provvedere direttamente al pagamento del costo del servizio e non avendolo fatto si devono ritenere responsabili della situazione che si e’ determinata. Maggiore attenzione deve porsi da parte di tutti a migliorare il livello di riscossione della Tarsu o della Tia per evitare il riproporsi di simili situazioni d’emergenza”. Regione Sicilia.

 

I sindaco dell'Ato Me2, dopo aver saputo della suddetta nota della Regione Sicilia, hanno sottoscritto un documento che riportiamo sotto.

 

“In merito alla nota diffusa oggi dalla Presidenza della Regione Sicilia, i sindaci dell’ATO Messina 2, riuniti in occupazione permanente insieme ai lavoratori nell’aula consiliare di Palazzo dei Leoni, in merito alla stessa specificano:

«Riteniamo che sia totalmente infondata l’affermazione contenuta nella nota circa le presunte inadempienze addebitate ai Comuni, in quanto la norma invocata relativamente all’obbligo da parte degli stessi di coprire l’intero costo del servizio, fa riferimento ad una previsione della legge regionale 9/2010 in larga parte non ancora attuata per esclusivi ritardi della stessa Regione Sicilia e non di certo per responsabilità dei Comuni che, fra l’altro, già da due anni hanno anticipato cospicue risorse finanziarie; infatti, la Regione, con circolare del 14 marzo u.s., è stata costretta a prorogare di un altro anno i poteri dell’ATO non essendo riuscita ad emanare il regolamento attuativo della legge 9/2010.

In tale legge, inoltre, risulta inadeguatamente regolamentata la fase transitoria sia dal punto di vista gestionale sia dal punto di vista finanziario.

La responsabilità dell’attuale grave emergenza che interessa l’intero territorio dell’ATO Messina 2 è, dunque, da imputare all’Ufficio Commissariale che, dal luglio 2010, non ha saputo porre in essere quelle necessarie ed urgenti azioni per accelerare l’entrata in vigore della legge regionale 9/2010 e gestire efficacemente ed efficientemente la difficile fase transitoria. Tale Ufficio Commissariale, infatti, non solo, come detto, non è stato capace né di far entrare a regime la legge 9/2010 né di gestire la fase transitoria, ma non ha voluto nemmeno aderire alla richiesta dei Comuni che, come extrema ratio, avevano chiesto di passare temporaneamente ad una forma di gestione diretta (servizi, riscossione, etc….) al fine di superare l’attuale grave emergenza»”.