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Caldo e afa, settimana di fuoco nel messinese

Picchi di 40 gradi in tutta l'Italia: mercoledì allerta massima in 15 città, tra cui Messina e diversi comuni della provincia. In arrivo anche "secchiate" di sabbia dal Sahara.

| Redazione | Attualità

@ Pattionline

Picchi di 40 gradi in tutta l'Italia: mercoledì allerta massima in 15 città, tra cui Messina e diversi comuni della provincia. In arrivo anche "secchiate" di sabbia dal Sahara.

Caldo e afa record: picchi di 40 gradi in molte località, dalla Sicilia alla Toscana e in molte regioni del Sud, mentre giovedì il quadro meteo cambia radicalmente perché muta la circolazione. Intanto si registrano già temperature record come in Sardegna a Ottana, nell'entroterra nuorese, con 46 gradi.

E per la Protezione Civile mercoledì è allerta massima in 15 città sulle 27 monitorate. Nella giornata di mercoledì il 'livello 3', quello in cui sono previste "condizioni meteorologiche a rischio che persistono per tre o più giorni" e in cui "è necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio", è previsto a Bolzano, Bologna, Brescia, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma e Trieste. Altre quattro città - Campobasso, Napoli, Venezia e Verona -raggiungeranno invece il livello 2, quello in cui si registrano comunque temperature elevate e condizioni meteo a rischio che "possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio". 

Secondo il ricercatore del Cnr, Massimiliano Pasqui, esperto dell'Istituto di biometeorologia (Ibimet), "oggi ci sarà un ancora un aumento di temperatura, soprattutto al Centro-Sud. Si tratta comunque di un caldo secco". La calura di questi giorni, ha precisato Pasqui, "è frutto del flusso, assimilabile ad una sciroccata, d'aria Nord Africana che arriva, dalla metà della scorsa settimana, già calda. Sulle coste la ventilazione sostenuta mitiga gli effetti del caldo, mentre nelle zone interne, come a Firenze, la situazione è pesante. Anche se - ha sottolineato - il tutto è nella norma. Dal punto di vista meteorologico, è il primo vero episodio caldo dell'estate, ma ha durata limitata".

È invece "curioso", ha osservato poi il ricercatore Cnr, l'aspetto cronologico: lo scorso anno nelle prime due settimane di luglio si registrarono i picchi di caldo in Russia e nell'Europa orientale; "siamo nella stessa situazione di picchi, ma con portata limitata" ha detto. "Stiamo subendo - ha aggiunto Pasqui - anche 'secchiate' di sabbia in un flusso trasportato, in quota, dal Sahara e dall'area nordoccidentale africana (Marocco-Algeria). Sabbia che viaggia a quota 2000 metri e che ha già raggiunto la Sardegna ma ricoprirà tutto il centro del Mediterraneo".

La massima concentrazione di sabbia in sospensione, ha riferito l'esperto si avrà giovedì, quando cambia la circolazione. Dal 14 luglio, infatti, ha concluso l'esperto Cnr "arrivano le correnti dall'Atlantico che porteranno piogge, anche temporali, e comunque temperature più basse al Nord, su tutto l'arco alpino ma anche sulla Pianura Padana fino alla Toscana. Mentre le temperature roventi persisteranno al Sud".