Occupazione dello Scientifico finita, i ragazzi tornano a Scuola con ''riserva''
I ragazzi del Liceo Scientifico ''Amari'' di Patti hanno interrotto l'occupazione della sede di contrada Rasola.
I ragazzi del Liceo Scientifico ''Amari'' di Patti hanno interrotto l'occupazione della sede di contrada Rasola.
Per la prima volta nella storia della Scuola, non solo di Patti ma probabilmente nel mondo, dei ragazzi hanno occupato una scuola durante le vacanze estive. Solitamente la voglia di non fare lezione ha il sopravvento sugli studenti, i quali, a volte, approfittando di questa o quell'altra problematica inscenano manifestazioni di protesta.
Stavolta a Patti non è andata così. I ragazzi dello Scientifico con grande senso di maturità hanno rovesciato questo stereotipo; l'occupazione l'hanno fatta durante le vacanze, quando i loro amici erano sulle spiagge a divertirsi. Probabilmente questi i ragazzi agli occhi di altri studenti verranno additati come un poco stupidi. Così invece non è. La loro è stata e continua ad essere la protesta di chi ha un problema, serio, e vuole una volta per tutte risolverlo. Questi ragazzi non chiedono più chiacchiere, promesse da campagna elettorale. A Patti si è votato da poco, fare delle promesse del genere sarebbe stupido. In un Comune viciniore, Brolo, si voterà il prossimo anno ed ecco che arriva la disponibilità ad allocare la scuola in una struttura di proprietà del Comune. Una proposta certamente allettante, ma che forse sarebbe stato meglio fare qualche anno prima, il problema c'è da cinquant'anni, non a ridosso delle elezioni comunali. Già una volta Patti s'è lasciata ''fregare'' da Brolo, permettendo che in quel Comune si allocasse l'istituto alberghiero sede associata del Gepy Faranda di Patti. Altra storia comunque, erano altri gli amministratori. Oggi verrà fatto l'errore del passato?
I ragazzi che hanno messo in atto l'occupazione della scuola, intanto, con una nota tengono ad affermare ''in maniera CHIARA e FORTE che - scrivono - non vogliamo togliere a nessuno il diritto allo studio, ma che ci battiamo proprio perché tale diritto possa essere esercitato da tutti gli studenti in locali idonei ed in condizioni di sicurezza accettabili. Noi ci siamo battuti, e continueremo a farlo nei modi e nelle forme che scaturiranno dalle prossime consultazioni assembleari, affinché - proseguono i ragazzi - si giunga ad una soluzione a breve termine per trasferire il Liceo Scientifico in locali più idonei almeno entro il corrente anno nonché ad una soluzione a lungo termine (non eccessivamente lungo) per dotare la nostra scuola di una sede in tutto e per tutto conforme a quelle Leggi che lo Stato si è dato ma che non ha finora rispettato''.
Infine lanciano un appello al presidente della Provincia, al neo dirigente scolastico e al sindaco.
''Al Presidente della Provincia di Messina, Ente al quale è affidata istituzionalmente la competenza sull'edilizia scolastica degli Istituti Superiori, diciamo che non siamo più disposti a tollerare le inadempienze, i ritardi e le indecisioni che hanno causato negli ultimi quarant’anni l'impossibilità di dotare il Liceo Scientifico di Patti di una sede adeguata.
Alla nuova Dirigente, da pochi giorni insediatasi, auguriamo un Buon Lavoro e nelle sue mani riponiamo la nostra fiducia affinché possa essere di stimolo, al nostro fianco e al fianco dei nostri genitori, per trovare la giusta soluzione al problema che ci affligge.
Al Sindaco di Patti, anch'egli da poco insediatosi alla guida dell'amministrazione comunale, vogliamo ricordare che se la nostra lotta otterrà qualche risultato il primo a trarne beneficio, dopo studenti ed insegnanti, sarà proprio il comune di Patti il quale potrà avere finalmente un liceo degno di questo nome verso cui si potranno indirizzare i futuri studenti dei paesi del circondario. Confidiamo che egli possa avere quello scatto di orgoglio, che è mancato ai suoi predecessori, necessario per farsi inflessibile portavoce delle nostre esigenze e per prendere senza indugi le decisioni che gli competono''.
Adesso si attende di conoscere l'esito dell'incontro che si terrà domattina nella sede del Liceo, che dovrebbe vedere allo stesso tavolo la Provincia, il Comune, la dirigenza scolastica, gli studenti e le famiglie.
