Sarà il ministro allo Sviluppo Economico Fabrizio Barca a presentare al Cipe il progetto per i lavori di adeguamento del depuratore, e chiedere il finanziamento di oltre 2 milioni di euro.
Si è svolta ieri a Palermo, presso la sede dell'Assessorato regionale dell'Energia e dei servizi di pubblica utilità, Dipartimento regionale Acque e Rifiuti, una riunione di attività istruttoria con riferimento agli interventi legati a procedure di infrazione comunitaria in materia ambientale per approfondire i dati economici, finanziari, procedurali e di risultato sugli interventi da considerare ammissibili e da sottoporre entro il prossimo mese di marzo al CIPE per il finanziamento dei 10 impianti siti nella provincia di Messina, tra questi uno riguarda Patti, e da finanziare con le risorse liberate dal POR 2000/2006 o con fondi FAS.
All'incontro erano presenti i Tecnici del Nucleo Tecnico dell'Unità di Verifica Investimenti Pubblici del Ministero dello Sviluppo Economico, i tecnici del Dipartimento Regionale ed i Dirigenti della S.T.O. dell'Ato n.3 S.i.i. Giuseppe Santalco e Santi Trovato.
L'Ato n. 3 di Messina è stata la prima nell'Isola a sottoporre ai tecnici del Nucleo di Verifica del Ministero dello Sviluppo Economico lo stato delle progettazioni Preliminari in essere ed a quantificare sia i singoli importi delle opere da finanziare sia la tempistica sulla ultimazione dei lavori.
Per ognuno dei 10 interventi da finanziare relativi agli impianti di depurazione sono state predisposte delle singole schede di rilevazione dati che i tecnici del ministero sottoporranno al ministro Barca per predisporre la delibera CIPE.
Il progetto oggetto di valutazione ai fini dell'ammissibilità al finanziamento che riguarda Patti è quello relativo all'adeguamento dell'impianto di depurazione. La previsione di spesa è di 2.070.000 euro. Il tempo previsto per l'ultimazione dei lavori è di 3 anni e mezzo dal finanziamento.