Dopo oltre 20anni approvata la Pianta Organica del Comune di Patti
Adesso si conoscono quali sono le effettive esigenze di personale del Comune. Qualche speranza in più per alcuni precari di essere stabilizzati.
Adesso si conoscono quali sono le effettive esigenze di personale del Comune. Qualche speranza in più per alcuni precari di essere stabilizzati.
L'Amministrazione Comunale, in sinergia con il Segretario Generale, il dott. Fabio Battista, dopo aver effettuato una ricognizione sullo stato dei vari regolamenti che disciplinano i vari settori la vita degli Enti Locali, ha approvato il regolamento sull'organizzazione degli uffici e dei servizi.
Dalla ricognizione e ricostruzione della struttura organizzativa dell'Ente (a carattere complessivo) è emerso che l'ultima riorganizzazione era stata operata oltre 20 anni fa. Sul regolamento adesso approvato dalla Giunta hanno espresso parere favorevole in sede di concertazione tutte le Organizzazioni Sindacali e le RSU, anche perché redatto sullo schema base predisposto dall'Amministrazione Comunale a seguito di approfondito accertamento in ordine alle effettive esigenze organizzative e funzionali, per rendere al cittadino servizi al contempo efficaci ed economici, avvalendosi anche di strumenti di semplificazione, quale l'utilizzo delle nuove tecnologie, e celerità nei procedimenti amministrativi.
In particolare dopo aver effettuato l'analisi dei bisogni del territorio il Segretario generale ha predisposto una dotazione organica suddivisa per settori e servizi, per il miglior conseguimento degli obiettivi programmatici, naturalmente tesi al soddisfacimento dei bisogni di tutta la collettività. Tale dotazione organica tiene conto anche della possibilità di dare stabilità ai rapporti di lavoro precario, ovviamente nel rispetto dei vincoli generali di bilancio, nonché delle norme a tutela della finanza pubblica e del patto di stabilità.
Questo regolamento, inoltre, disciplina compiutamente per la prima volta i procedimenti di controllo sulla regolarità amministrativa e contabile degli atti dirigenziali. Introduce i meccanismi di valutazione del citato personale, improntandoli ai criteri generali della selettività, delle meritocrazia e della premialità.
Sempre lo stesso regolamento istituisce una commissione consultiva per l'esercizio del potere di ritiro in autotutela di eventuali provvedimenti illegittimi e prevede la possibilità di sostituire il dirigente che non abbia rispettato i termini del procedimento con altro dirigente. Tale strumento, altresì, si propone di incentivare l'attività di formazione e di aggiornamento continuo del personale. Reca altresì le procedure da seguire per la irrogazione di sanzioni disciplinari, sia pur nel rispetto del contradditorio con il personale che vi si assoggetti.
