Il sindaco Mauro Aquino ha dichiarato guerra alle affissioni selvagge di manifesti elettorali. L'affissione solo negli spazi consentiti. I trasgressori verranno multati.
Tolleranza zero nei confronti di chi affigge manifesti elettorali abusi. Ad affermarlo era stato nei giorni scorsi il sindaco di Patti Mauro Aquino dopo un nostro precedente articolo. E così è stato: dopo aver predisposto tutte le misure preventive atte a scongiurare il classico fenomeno dell’affissione selvaggia dei manifesti elettorali, in questi giorni si è passati dalle parole ai fatti attraverso l’oscuramento di parecchi manifesti e l’elevazione di multe salate per i contravventori.
«L’affissione abusiva – ha spiegato Aquino - è indice di cattiva educazione e reca danno all’immagine di una città, che vuole fare dell’ordine e del decoro il suo principale biglietto da visita». Il primo cittadino ha confermato che tutti gli spazi entro cui possono essere affissi i manifesti elettorali sono già stati individuati e realizzati. Inoltre è stato dato incarico alla stessa società che gestisce le affissioni per conto del Comune di provvedere all’oscuramento di quelli abusivi, previa segnalazione alle autorità a ciò preposte che, come si è detto, procederanno a sanzionare le infrazioni.
« Ci si è raccordati con la Polizia Municipale e con la Polizia di Stato per evitare ciò che purtroppo già in passato si è verificato e per mandare immediatamente un segnale chiaro a candidati, attacchini e sostenitori vari» ha spiegato il sindaco, il quale si è prodigato per porre un argine al problema delle affissioni selvagge che si ripresenta puntuale in occasione di ogni tornata elettorale. Particolarmente colpite le vie Giuseppe di Vittorio, Giovanni XXIII° e Mazzini, dove, oltre ai muri, non vengono risparmiate nemmeno le pensiline di fermata degli autobus.