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Attualità

Ospizio Sciacca Baratta, il 31 dicembre gli anziani verranno sfrattati

Sembra comunque che sia al vaglio del sindaco e del presidente dell'Ipab una soluzione. Utilizzare i locali del Santa Rosa.

| Direzione | Attualità

@ Pattionline

Sembra comunque che sia al vaglio del sindaco e del presidente dell'Ipab una soluzione. Utilizzare i locali del Santa Rosa.

 

L'Ipab Sciacca Baratta di Patti è al collasso. Le avvisaglie, d'altronde, c'erano tutte. Ai debiti pregressi, accumulati negli anni come polvere sotto il tappeto, si sommano, infatti, le quarantaquattro mensilità non ancora corrisposte agli undici dipendenti. Tanto basta per stilare una diagnosi che lascia davvero pochi margini di sopravvivenza per l'ente socio assistenziale di corso Matteotti, finito, al pari delle atre Ipab siciliane, nel baratro del dissesto economico.

Intanto nei giorni scorsi si è tenuto un vertice con i sindacati dal quale è emerso che non c'è più tempo da perdere. Se una soluzione va trovata, è necessario che la si trovi ora e subito. E non potrebbe essere altrimenti considerato il provvedimento di sfratto esecutivo, fissato al 31 dicembre, che pende come una spada di Damocle sull'immediato futuro del centro socio assistenziale. A chiederlo le due famiglie proprietarie della sgangherata struttura: i Noto e gli Alfano, di cui fanno parte, rispettivamente, l'ex vicedirettore di Bankitalia Alfio e l'ex guardasigilli Angelino.

Insomma, le valige sono già fuori dalla porta, per cui diventa necessario trovare una sistemazione per gli attuali ospiti e per gli undici operatori. «Il sindaco – afferma Crisà, presidente del Cda dell'Ipab - si è detto disponibile a ricercare una soluzione. In questi giorni vedremo di fissare un incontro col commissario dell'Asp Manlio Magistri, anche se c'è già la consapevolezza di non poter puntare su risoluzioni a breve termine». Meglio, quindi, gestire la cosa in house, lascerebbe intendere il dott. Crisà. E in quest'ottica si sta già volgendo lo sguardo verso l'Ipab Santa Rosa. L'ente socio-formativo di via Vittorio Emanuele godrebbe, infatti, di una struttura molto ampia e di parecchi locali totalmente inutilizzati. Inoltre la presidente del Cda, Enza Stroscio, è politicamente vicina al primo cittadino pattese: circostanza che potrebbe giocare favorevolmente alla ricerca di una soluzione condivisa da entrambe le parti. Al momento, però, tutto tace: «Attendiamo che il Cda del Santa Rosa si riunisca e valuti la nostra proposta» fa sapere Crisà, il quale si dice convinto che questa sia l'opzione migliore: «Le due Ipab integrerebbero vicendevolmente i propri servizi ricavandone sicuri benefici. Dal canto nostro assicureremmo una sistemazione sicura ai nostri ospiti evitando di sballottarli in case di riposo a gestione privata».

E in attesa di risvolti il presidente del Cda dello Sciacca Baratta lancia un appello alle istituzioni regionali: «Vanno trovate soluzioni che associno l'efficienza del servizio all'economicità dello stesso. Per questo vorremmo sapere quali iniziative il governo regionale intende assumere per assicurare il pagamento degli stipendi dovuti a quanti tra operatori e lavoratori continuano, con dedizione e senso di responsabilità, a garantire assistenza agli anziani e ai disabili adulti ospiti presso lo Sciacca Baratta di Patti».